Inter con la Juventus arriva la prima sconfitta stagionale in campionato

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La prima sconfitta stagionale in campionato per l’Inter arriva a San Siro contro la Juventus nella settima giornata di Serie A TIM.

2-1 per i bianconeri, con la rete iniziale di Dybala subito pareggiata dal gol su rigore di Lautaro Martinez. Nel finale del match, all’80’, il guizzo decisivo di Gonzalo Higuain, ancora una volta letale al ‘Meazza’ contro i nerazzurri.

Sconfitta che ha un sapore amaro per un’Inter combattiva ma meno lucida del solito, anche per la prematura uscita dal campo di Sensi, nel primo tempo, per un problema fisico. Una partita ricca di agonismo e di duelli in ogni zona del campo, decisa dai due guizzi degli attaccanti argentini della Juventus in una notte in cui le tinte albicelesti l’hanno fatta da padrone.

La cronaca del match

Al 4′ l’immediato vantaggio della Juventus, proprio con Dybala, lanciato in campo aperto da Pjanic: l’argentino appena entrato in area carica un sinistro fulminante, incrociato, che Handanovic riesce solo a sfiorare. Un avvio tosto per l’Inter, che per la prima volta in stagione concede un gol nel primo tempo e in particolare lo fa in apertura di match. Match vibrante, da scossoni fortissimi.

Come quello che Cristiano Ronaldo dà alla traversa di Handanovic con un destro potentissimo dal limite, dopo essere scappato sempre sul centrosinsitra della difesa nerazzurra ed essersi accentrato. Juventus aggressiva e feroce, Inter rabbiosa nella reazione con ripartenze in campo aperto. Lotta totale. Al 18′ il pareggio nerazzurro: cross dalla destra e intervento di mano di De Ligt in area. Rocchi non ha dubbi, e dal dischetto Lautaro Martinez batte Szczesny con fredeezza e precisione. 1-1.

Un pareggio che non spegne i bollori di un match incandescente, con tanta lotta al centro del campo, qualche colpo proibito e tantissimo agonismo. Gli strappi delle ripartenze di Lukaku e Lautaro fanno male alla Juventus.

Al 28′ Lukaku con una doppia giocata lancia verso la porta il compagno di reparto argentino, abile nel rubare palla a Bonucci e a calciare con violenza verso Szczesny, costretto alla grande parata. Al 33′ l’Inter perde Sensi, sostituito da Vecino in seguito a un problema fisico.

La Juventus sgasa. Al 41′ Cristiano Ronaldo conclude con violenza dal limite dopo una bella combinazione con Dybala, ma Handanovic è attento. Un minuto dopo arriva il raddoppio bianconero, prontamente annullato per fuorigioco. Il sinistro vincente di Cristiano Ronaldo arriva dopo una bella combinazione con il compagno di reparto argentino, rientrato però da posizione di off-side.

Ad inizio ripresa il match riparte su binari precisi: Juventus in pressione e Inter che prova con le uscite di palla ad alleggerire e ad aggredire nella profondità. Meno occasioni, con squadre un po’ più stanche, ma tensione sempre alta.

Sarri inserisce Bentancur e Higuain, dopo che Conte aveva sostituito Godin con Bastoni. Al 69′ Vecino sfiora il vantaggio per i nerazzurri: destro dal limite, deviato da De Ligt, e palla che scheggia il palo con Szczesny immobile. Sul capovolgimento di fronte è bravo Handanovic a contenere sul primo palo un sinsitro rasoterra di Cristiano Ronaldo.

All’80’ l’Inter capitola. Ennesima combinazione nello stretto della Juventus al limite dell’area nerazzurra. Il tocco decisivo è di Bentancur che libera Higuain in area: l’attaccante argentino batte di destro Handanovic per il 2-1 bianconero.

L’Inter in dieci minuti deve organizzare una reazione. Ci prova allo scoccare dell’85’: palla filtrante di D’Ambrosio e scivolata di Vecino a concludere, con l’uscita disperata di Szczesny a sbarrare la strada all’uruguaiano. Nonostante gli sforzi i nerazzurri non riescono a produrre altre occasioni da gol.

Finisce così 1-2, con la prima sconfitta stagionale in campionato. La Juventus sale in testa alla Serie A TIM a quota 19, con l’Inter al secondo posto a un punto di distanza dopo sette incontri. La sosta per gli impegni per le nazionali mette ora fine a questa lunga striscia di partite: i nerazzurri torneranno in campo domenica 20 ottobre alle 12.30 sul campo del Sassuolo.

Il Tabellino del match

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin (95 Bastoni 54′), 6 de Vrij, 37 Skriniar; 33 D’Ambrosio, 23 Barella, 77 Brozovic, 12 Sensi (8 Vecino 33′), 18 Asamoah; 10 Lautaro (16 Politano 77′), 9 Lukaku.
A disposizione: 27 Padelli, 13 Ranocchia, 21 Dimarco, 5 Gagliardini, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 34 Biraghi, 87 Candreva, 30 Esposito.
Allenatore: Antonio Conte.

JUVENTUS (4-3-1-2): 1 Szczesny; 16 Cuadrado, 19 Bonucci, 4 De Ligt, 12 Alex Sandro; 6 Khedira (30 Bentancur 62′), 5 Pjanic, 14 Matuidi; 33 Bernardeschi (21 Higuain 62′); 10 Dybala (23 Emre Can 71′), 7 C. Ronaldo.
A disposizione: 31 Pinsoglio, 77 Buffon, 8 Ramsey, 24 Rugani, 25 Rabiot, 28 Demiral.
Allenatore: Maurizio Sarri.

Marcatori: 4′ Dybala (J), 18′ rig. Lautaro (I), 80′ Higuain (J)
Ammoniti: Alex Sandro (J), Emre Can (J), Pjanic (J), Vecino (I), Barella (I)
Recupero: 3′ – 4′

Arbitro: Rocchi
Assistenti: Meli e Carbone
Quarto Uomo: Maresca
VAR e AVAR: Irrati, Peretti

Le parole di Antonio Conte dopo la prima sconfitta in campionato

Dopo sei vittorie consecutive in campionato arriva il primo k.o. per l’Inter nella Serie A 2019-2020: il posticipo della 7^ giornata contro la Juventus termina 2-1 per gli ospiti. Non basta ai nerazzurri il gol su rigore di Lautaro Martinez, che pareggia il vantaggio iniziale di Dybala; a decidere la sfida di San Siro è la rete di Higuain nella ripresa.

“È stata una partita contro una squadra molto molto forte, mi dispiace per la sconfitta – ha commentato Antonio Conte -. Abbiamo pagato l’infortunio di Sensi perdendo un po’ il filo del discorso. In avvio di ripresa non abbiamo fatto bene ma poi abbiamo riequilibrato il match e potevano segnare entrambe le squadre. Ci sono state occasioni da una parte e dall’altra ma hanno fatto gol loro, tirando fuori tutta l’artiglieria e facendo pesare l’esperienza”.

“Non ho nulla da dire ai ragazzi, perché noi abbiamo ancora tanta strada da fare, nella gestione, nel capire i momenti di una partita. Complimenti a loro, noi ci rimboccheremo le maniche e continueremo a lavorare forte per dare seguito al nostro percorso. Non ci possono essere scorciatoie da questo punto di vista, loro sono di un’altra categoria e noi stiamo cercando di crescere per comare il gap”.

“Potevamo fare qualcosa di meglio nella finalizzazione, nell’ultimo passaggio, ma la squadra ha fatto quello che poteva. Anche guardando le statistiche è stata una gara più equilibrata rispetto al valore sulla carta”, ha concluso.

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