Juventus-Fiorentina: la festa scudetto più triste della storia

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Sabato 20 alle ore 18 c’è una sfida dalla grande rivalità all’Allianz Stadium, Juventus-Fiorentina, ma che gli eventi correlati di questi giorni hanno fatto perdere un po’ d’interesse.

Festa scudetto con gli occhi lucidi

La delusione resta grande, “ma il bello dello sport è che c’è sempre un altro trofeo”, per dirlo con le parole di Paulo Dybala, sfortunato capitano bianconero nella notte contro l’Ajax.

Non c’è miglior medicina di una vittoria: sabato, contro la Fiorentina, la Juventus si gioca il secondo match ball scudetto, dopo quello fallito contro la Spal.

Basta un punto, o la non vittoria del Napoli, per laureare la squadra di Allegri campione d’Italia per l’ottava volta consecutiva. Un traguardo storico capace di alleviare i dolori di coppa.

E allora sotto con il campionato, ultimo – e ormai unico – obiettivo stagionale dopo l’addio alla Coppa Italia e, soprattutto, alla Champions, trofeo da tanto assente dalla bacheca del club che sperava in un’altra finale per rifarsi di quelle perse negli ultimi anni.

“Il dolor passerà. Vamos!”, afferma Dybala, costretto a lasciare i compagni a fine primo tempo per un problema muscolare che lo terrà ai box contro la Fiorentina.

Se sarà scudetto già sabato, con cinque giornate d’anticipo sulla fine del campionato, la festa sarà quella prevista dal cerimoniale della Lega di Serie A.

La Juventus è pronta a festeggiare il suo ottavo scudetto consecutivo, anche se l’uscita fragorosa contro l’Ajax in Champions, farà perdere sicuramente un po’ di euforia alla possibile festa scudetto. La Viola invece arriva ad affrontare la rivale storica con la semifinale prossima contro l’Atalanta nella mente.

La Juventus di Allegri, Festa Scudetto Triste

Allegri si affiderà al 4-3-3: Szczesny sarà in porta, in difesa nella linea a quattro visti gli infortunati Caceres e Chiellini, Cancelo, Rugani, Bonucci e Spinazzola.

In mediana Bentancur affiancato da Pjanic e Mautuidi. In avanti il tridente composto da Cristiano Ronaldo e poi due maglie per tre posti: gli ex Cuadrado e Bernardeschi e lo scalpitante Kean.

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Spinazzola, Matuidi, Pjanic, Bentancur, Cuadrado, Cristiano Ronaldo, Kean. Allenatore, Allegri.

Turnover per Montella e la sua Fiorentina

Per Montella ci potrebbe essere un mini turnover in funzione della semifinale di Coppa: in porta Lafont, il tecnico ripropone la difesa a tre con Milenkovic, Pezzella e Hugo, favorito su Ceccherini.

In mediana potrebbero rientrare Edimilson e Benassi con un turno di riposo per Veretout. Sulla fascia sinistra possibile ingresso di Hancko al posto di Biraghi. In avanti favoriti Chiesa e Muriel su Simeone.

Fiorentina (3-5-2): Lafont; Milenkovic, Ger. Pezzella, Hugo; Chiesa, Edimilson, Veretout, Benassi, Hancko; Mirallas, Muriel. Allenatore, Montella.

I precedenti

Quella tra Juventus e Fiorentina è una rivalità di grande tradizione storica: sono già 79 le sfide giocate a Torino. Il predominio bianconero è netto rispetto ai viola: sono ben 53 le vittorie dei padroni di casa, contro le uniche 6 degli ospiti, 20 sono i pareggi.

Le reti realizzate dai bianconeri sono state 167, quelle viola 66. L’anno scorso rete decisiva di Mandzukic ad inizio ripresa. L’ultima vittoria viola risale al marzo 2008, un 3-2 con rete decisiva di Osvaldo in pieno recupero.

Valentina Mastrogiacomo

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