La classifica del Pallone d’Oro 2017. Ecco l’ordine dei 30

Ufficializzata la classifica del pallone d'oro 2017, andiamo a vedere i piazzamenti

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Dal 30esimo a Cristiano Ronaldo

30 – Dries Mertens. Il funambolico folletto belga in forze al Napoli deve sentirsi comunque orgoglioso, vista la favolosa annata 2017 che lo ha portato da ala a centravanti, tutt’altro che ‘falso’. Solo in Serie A lo scorso anno sono state 28 le sue reti.
29 – Philippe Coutinho. Il Liverpool voleva circa 200 milioni dal Barcellona per lasciarlo partire. Questo deve dirla lunga sulla genia del brasiliano.
28 – Edin Dzeko. Alla fine della prima stagione era paticamente morto, secondo la maggioranza degli osservatori pallonari. La sua risposta sono state 29 reti solo in Serie A e ben 8 in Europa League.
27 – Mats Hummels. La sua qualità in difesa è stato un valore aggiunto per il Bayern Monaco che così può spingersi ancora di più in avanti.
26 – Jan Oblak. Le sue qualità le dimostra ogni giorno di più. Anche l’altro ieri, contro il Chelsea di Antonio Conte, il portiere sloveno si è più volte riprodotto in grandissime parate.
25 – Karim Benzema. Accanto a Cristiano Ronaldo tutti scomparirebbero. Non il numero 9 merengues, capace di segnare a ripetizione.
24 – Radamel Falcao. Monaco è la sua seconda giovinezza dopo Porto ed Atletico Madrid. Capitanando la squadra sta dimostrando carisma ed un ritrovato fiuto del goal che un tempo era leggenda.
23 – Sadio Mané. La sua stagione al Liverpool lo ha reso un insostituibile di Klopp e considerando che l’allenatore teutonico nella sua storia ha messo in panchina fior di campioni…
21 ex aequo Leonardo Bonucci e Pierre-Emerick Aubameyang. Il passaggio al Milan è stato difficile da assorbire dal libero di Viterbo. Deve riprendersi, ma qualora lo facesse tornerà a grandissimi livelli. Agli standard juventini sarebbe insostituibile in qualsiasi squadra al mondo. L’altro, l’attaccante del Borussia Dortmund è inarrestabile. Spesse volte segna a ripetizione ed il suo valore vola sempre più in alto.

20 – David De Gea. Un mostro. Ferguson aveva visto bene. E quando sbaglia, la vecchia volpe scozzese. Con Mourinho è una saracinesca vivente.
19 – Eden Hazard. Diciannovesimo? Hanno storto il naso in molti tifosi Blues. Il campione belga ha guidato il Chelsea alla insperata vittoria in Premier League grazie a certi colpi di biliardo senza eguali.
18 – Antoine Griezmann. Forte, fortissimo centravanti dell’Atletico Madrid. Insostituibile per Simeone e per Deschamp, che è il ct della Nazionale francese.
17 – Toni Kroos. Le geometrie sono il suo forte. Del resto è tedesco… Ed è alla terza vittoria della Champions League in carriera. Sempre da titolare. Le ultime due sono consecutive.
16 – Marcelo. I terzini vecchio stile dovrebbero guardare il difensore brasiliano per capire come gioca un terzino del terzo millennio. Avanti, spinge come non mai. Tecnica sopraffina.
15 – Paulo Dybala. Paga la sua giovane età e l’inesperienza che spesso lo rendono anonimo in campo (si veda la finale di Champions League del 2017). Ma in quanto a colpi di genio, il piccolo argentino è davvero strepitoso.

14 – Kevin De Bruyne. E’ sempre stato un ottimo giocatore, ma il trequartista belga è davvero esploso con il gioco di Pep Guardiola, rendendolo un calciatore straripante.
13 – Luis Suarez. Non è una novità. Un centravanti favoloso che è arrivato alla corte di Leo Messi ed ha saputo mettersi al suo posto… Segnando caterve di reti.
12 – Isco. Ancelotti non lo aveva capito. Zidane lo ha spostato avanti, facendo la fortuna del Real Madrid. Il giovane spagnolo è un giocatore incredibile.
11 – Edinson Cavani. Soffre la vicinanza di Neymar Jr. Forse. Dovremmo vedere alla lunga. Più psicologicamente che altro, in quanto con Ibra si acciaccavano i piedi dato lo stesso ruolo. Ma Cavani con delle ali come il brasiliano e Mbappe sta facendo una stagione da urlo.
10 – Harry Kane. E’ un centravanti moderno. Forte fisicamente, ottimi piedi, buona classe e segna a ripetizione. E’ già stato nominato miglior calciatore di uno dei mesi passati in Premier League.
9 – Robert Lewandowski. Aveva chiesto sostituti perché non ce la faceva a giocare così tante volte. Questo la dice lunga su quanto sia imprescindibile, che sia Guardiola, Ancelotti o Heynkes a guidare il Bayern.
8 – N’Golo Kanté. Il 70% del pianeta è occupato dall’acqua il resto è coperto da…Kante. Questa descrizione vale già tutto.
7 – Kylian Mbappé. Una stagione stratosferica al Monaco. Impossibile da replicare. E invece al PSG…
6 – Sergio Ramos. Non è facile vedere un difensore così in alto. Ma quando si tratta di Ramos tutto è possibile. Sotto porta è spietato e di carisma e grinta ne ha da vendere. Le vittorie del Real Madrid passano anche per lui.
5 – Luka Modric. Per essere il 10 al Real Madrid significa che si ha una genia superiore. Una genia che è tipica degli ex jugoslavi. Modric e le sue geometrie lo rendono probabilmente il centrocampista più forte al mondo.
4 – Gianluigi Buffon. Il capitano della Juventus non ha certamente bisogno di presentazioni. E’, secondo molti, il più grande portiere della storia del calcio.

3 – Neymar JR. Dopo una favolosa stagione al Barcellona ha cercato di spiccare il volo in solitaria, non più sotto l’ala protettrice di D10S. Al PSG dimostra di essere un grande campione.
2 – Lionel Messi. L’erede di Maradona si fa raggiungere da Ronaldo, ma avrà certamente possibilità di superarlo ancora. Nel frattempo in Liga sta avanti, e non poco, sul Real Madrid.
1 – Cristiano Ronaldo. Obiettivo raggiunto. E’ lui il Pallone d’Oro 2017. Ottiene l’alloro grazie alla vittoria in Champions League e in Liga.

Daniele Errera

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