La corsa all’oro: Kevin de Bruyne

Tecnica sopraffina, tocco di palla sublime ed impegno costante. Cosí de Bruyne é diventato una macchina da assist che ha stregato l’Etihad.

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SCHEDA TECNICA

Altezza: 1,81

Nazionalità: Belga

Squadra di club: Manchester City

Ruolo: centrocampista offensivo/mezzala/attaccante esterno

Età: 26

Presenze/gol per club : 334/73

Presenze per nazionale: 53/12

Reti e assist nel 2017: 7 reti e 19 assist

IL 2017 DI DE BRUYNE

La difficoltá nel definire un giocatore come Kevin de Bruyne (o KDB, come é stato soprannominato) inizia volendo rispondere alla domanda: “In che ruolo gioca?”. Nato centrocampista offensivo, divenuto attaccante esterno per poi essere arretrato da Pep Guardiola, che lo ha scoperto mezzala nel suo 4-3-3 spesso utilizzato nelle passate stagioni. La sua versatilitá, unita all’incredibile facilitá nel trovare assist gli ha fatto guadagnare la seconda nomination per il premio piú ambito da un calciatore (era giá stato nominato nel 2016).

La stagione di Premier League conclusasi a Maggio lo ha visto realizzare 6 goal e 21 assist in 34 partite. Numeri incredibili che de Bruyne sta confermando nella stagione in corso. Nel 2017 infatti, tra Premier League e Champions League ha giá collezionato 3 goal e 9 assist, a cui vanno sommati i 4 assist confezionati con la maglia del Belgio.

LA MIGLIOR PRESTAZIONE DEL 2017: CHELSEA – MANCHESTER CITY 0-1 (30/09/2017)

Prima di parlare di miglior prestazione in assoluto, va evidenziato come il 2017 di Kevin de Bruyne sia stato indubbiamente segnato da un’incredibile continuitá nel fornire prestazioni di livello. É questa la qualitá che lo ha reso un perno fisso nell’11 titolare di Pep Guardiola.

Tuttavia, entrando nel merito delle singole partite, va ricordata su tutte quella a Stamford Bridge contro il Chelsea. La partita terminó con il risultato di 0-1, con un gran goal proprio di Kevin de Bruyne, che al minuto 67 trafigge il connazionale Courtois con un sinistro da fuori area che si infila sotto l’incrocio dei pali. L’azione era cominciata da KDB stesso, partito sulla trequarti e coadiuvato da Gabriel Jesus per l’uno-due prima della conclusione a rete. La sua prestazione in casa della sua ex squadra era stata giá condita da numerosi gesti tecnici di livello, tra i quali vari pasaggi filtranti a liberare i suoi compagni davanti alla porta.

Il motivo della sua importanza nei ranghi del City é proprio la sua continua ricerca degli spazi, estremamente apprezzata da Guardiola, che lo ha indubbiamente reso un giocatore migliore. Indubbiamente le sue possibilitá di vittoria del premio sono ridotte, ma resta in ogni caso l’enorme gratificazione per essere stato nominato per il pallone d’oro per la seconda volta, nonostante sia a livello nazionale che a livello europeo il City non sia andato alla grande nella stagione passata.

 

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