La corsa all’oro: Neymar

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Neymar
SCHEDA TECNICA

Altezza: 1.75 m

Nazionalità: Brasiliana

Squadra di Club: Paris Saint Germain

Ruolo: Attaccante

Età: 25 (5/2/1992)

Presenze/gol per Club: 428/256

Presenze/gol per Nazionale: 83/53

Reti nel 2017: 32

IL 2017 DI NEYMAR

Ogni grande campione proveniente dal Sud America ha, quasi sempre, una storia pesante sulle spalle. È così anche per Neymar, che viveva in povertà nella città periferica di Mogi Das Cruzes e che è uscito illeso per miracolo da un incidente stradale quando era piccolo. Tutto però nella vita in qualche modo ti viene reso indietro e, per lui, qualcuno gli ha donato un talento fuori dal comune con il pallone tra i piedi. È passato dalla miseria a valere 220 milioni di euro, con un trasferimento che ci ricorderemo per molto tempo. Dal caldo di Barcellona al romanticismo di Parigi, tutto questo a suon di milioni. Il 2017 di Neymar si divide così, tra Barça e Psg, con 32 gol, veramente tanti. Il brasiliano ha dimostrato una maturazione a livello calcistico che ha dell’incredibile. Le doti tecniche sono sempre state fuori discussione ma ora ha imparato anche a difendere e a sacrificarsi, tanto da potergli far passare qualche atteggiamento da superstar che sarebbe strano se non avesse. Fantasia, dribbling e finalizzazione per un giocatore che, in questo anno, ha vinto meno rispetto al solito. Solo un Copa del Rey anche se bisogna dire che l’inizio con il Psg è più che incoraggiante e anche con la nazionale si presenta ai blocchi di partenza di Russia 2018 come una delle favorite al titolo. Sotto la Torre Eiffel ha collezionato fino ad oggi 17 partite e 15 gol, ben oltre la sua solita media. Andiamo ora ad analizzare la sua migliore prestazione che, casualità del destino, è stata quando ancora vestiva la maglia blaugrana e proprio contro i parigini.

LA MIGLIORE PRESTAZIONE: BARCELLONA-PSG 6-1 (OTTAVI DI FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE)

La vita di Neymar è contrastante, quasi ossimorica. Dalla povertà a valere quanto 11 jet privati, giocare la miglior partita del tuo 2017 e forse della tua carriera, proprio contro i tuoi futuri compagni di squadra. Quella sera non è stato semplicemente calcio. Chi stava guardando la partita se la ricorderà per molto, molto tempo. Il Barça aveva perso 4-0 all’andata, la rimonta sembrava impossibile. Ma quella è stata una notte particolare, fin da subito. Al 3° minuto è infatti Suarez a portare in vantaggio i blaugrana. Prima della fine del primo tempo ci pensa un autogol di Kurzawa, dopo una giocata assurda di Iniesta, a portare il risultato sul 2-0. Il Camp Nou ci crede. A questo punto Neymar inizia il suo show. All’inizio della ripresa si procura il rigore realizzato poi da Messi. Al 62° Cavani va in rete e smorza l’entusiasmo del pubblico. L’uruguaiano va però ringraziato. Se non avesse segnato non avrebbe reso questo match così epico. Quando tutto sembrava perduto, a due minuti dalla fine, Neymar si inventa una punizione da posizione impossibile e mette la palla sotto all’incrocio. Passa un minuto, Suarez si procura un altro tiro dal dischetto e il brasiliano lo realizza. A 20 secondi dalla fine, l’ex Santos cerca un dolce passaggio in area con il sinistro e trova la gamba, provvidenziale di Sergi Roberto per il 6-1 finale che, oltre a regalare al Barcellona la qualificazione ai quarti, ha ricordato a tutti perché amiamo questo sport.

Luca Fantoni

 

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