Il 17 novembre 1935 nasceva la leggenda di Toni Sailer

Toni Sailer, il "Lampo Nero di Kitzbühel" che conquistò Cortina d’Ampezzo

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Il 17 novembre 1935 nasceva a Kitzbühel Toni Sailer, fratello di Rudi e Rosi Sailer, figlio di un contadino che avrebbe voluto iniziarlo alla carriera musicale.

Kitzbühel è il primo vero campo di allenamento del piccolo Toni, che entra a far parte della squadra di sci alpino del Kitzbüheler SC. Qui può allenarsi e facilmente confrontarsi con campioni già affermati come Andreas Molterer e Christian Pravda.

Partecipa alle prime competizioni internazionali nel 1956, l’anno in cui si svolgono i Giochi Olimpici a Cortina d’Ampezzo con la presenza di diverse gare valide sia per le Olimpiadi sia per i Mondiali di sci alpino. Qui vi partecipa come più giovane atleta della squadra del comitato austriaco, dopo essere stato nominato portabandiera durante la cerimonia di apertura dei Giochi.

LA TRIPLETTA

Prese parte a tutte e tre le gare di sci alpino: discesa libera, slalom gigante e slalom speciale. Il primo oro arriva nello slalom gigante, dove vince davanti al connazionale Andreas Molterer distanziandolo di oltre sei secondi sulla linea del traguardo. Alla gara successiva, quella dello slalom speciale, accade un imprevisto: Sailer arriva in ritardo con la gara già iniziata e parte con il pettorale 135. Tuttavia, nonostante il numero alto e la pista segnata, conquista il secondo oro olimpico. Alla terza giornata di gare di sci alpino, quando si disputa la gara di discesa libera, insorge un altro contrattempo; Sailer rompe la cinghia che tiene legato lo scarpone allo sci. Un tecnico della squadra italiana prontamente se ne accorge e accorre per sostituirglielo, permettendogli così di partire dal cancelletto. Qui Toni Sailer conquista il suo terzo oro. Una tripletta che segna definitivamente la storia dello sci alpino olimpico.

Il Rapporto Ufficiale dei Giochi Olimpici a Cortina nel 1956 reciterà queste parole:

“Questi Giochi di Cortina resteranno contrassegnati dal triplice colpo da lui realizzato. È un fatto senza precedenti, che può spiegarsi solo con la coincidenza perfetta, calcolata (e quanto rara!) di una condizione fisica impeccabile, di una tecnica perfettamente a punto e di una intelligenza superiore. Questo giovane bello atleta, sempre sorridente, mai nervoso, possiede da solo le qualità che fecero di Eriksen e di Zeno Colò i grandi campioni degli anni passati.”

Sailer vince anche l’oro nella combinata, ma sarà una gara valida solo per i Mondiali del 1956.

Due anni dopo, ai mondiali disputati a Bad Gastein, Toni Sailer vince altre quattro medaglie: tre ori (discesa libera, slalom gigante e combinata) e un argento nello slalom speciale.

IL RITIRO

Si ritira quello stesso anno come atleta, ma non abbandona di fatto il comitato austriaco, diventando capo allenatore della nazionale austriaca prima, e ricoprendo numerosi incarichi di tecnico nella Federazione sciistica austriaca.

Nel 2005 si ritira anche come direttore di gara dell’Hahnenkamm, ruolo ricoperto per oltre diciannove anni.

Dopo anche una breve carriera da attore cinematografico, si spegne a Innsbruck nel 2009.

Sofia Dallorto

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