La volata Champions si tinge di nerazzurro. l’Atalanta festeggia in piazza

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CHAMPIONS LEAGUE. Cosa dobbiamo aspettarci dalla prima parte degli ottavi di finale - La Giornata Sportiva

La volata Champions si fa sempre più avvincente, il terzo e quarto posto si tingono di nerazzurro, scopriamo insieme la classifica.

INTER P. 63

Grazie Roma, anzi grazie Genoa. L’1­1 di Marassi permette all’Inter di tirare un sospiro di sollievo e di rivalutare lo 0­0 di sabato a Udine. È tutto molto semplice, direbbe Allegri: se l’Inter vincerà due delle ultime tre partite, entrerà in Champions senza passare per classifiche avulse.

A 69 punti non potranno arrivare né la Roma né il Milan. Il calendario è un gol a porta vuota: l’Inter deve affrontare il Chievo già retrocesso, lunedì prossimo, e l’Empoli all’ultima giornata.

In mezzo, il Napoli al San Paolo. L’Empoli potrebbe presentarsi a San Siro ancora in corsa per la salvezza. Vero, ma questo non sarà mai un alibi, casomai un’aggravante (per l’Inter).

C’è poi il problema del piazzamento. Un altro quarto posto, il secondo di fila, garantirebbe la dote milionaria della Champions, ma equivarrebbe a una crescita zero. Sarà utile chiudere da terzi, così Spalletti potrà dire di aver salito un gradino. Attenzione, però: se l’Inter vincesse le tre gare rimanenti, salirebbe a 72 punti, gli stessi del quarto posto di un anno fa. E sarebbe crescita 0,3, diciamo.

ATALANTA P. 62

La locomotiva del momento, inarrestabile. Sotto la pioggia di Roma, ha spazzato via la Lazio con facilità. Non ci chiediamo se l’Atalanta arriverà in Champions, a questo punto ne siamo abbastanza convinti, ma se ci entrerà come quarta o come terza.

Gian Piero Gasperini ha doppie motivazioni: la Champions in sé e il sorpasso sull’Inter, da cui venne cacciato con ignominia nel 2011. Per il Gasp sarebbe una rivincita pazzesca mettere il muso davanti all’Inter (altra citazione dal vangelo di Allegri).

Il calendario dell’Atalanta è simile, per relativa difficoltà, a quello interista: Genoa, Juventus, Sassuolo. Sette punti e a 69 sarà Champions League, senza se e senza ma.

Unica variabile di difficile valutazione è lo stadio, chiuso per rifacimento della Curva Nord: contro Genoa e Sassuolo, partite formalmente in casa, l’Atalanta giocherà a Reggio Emilia. Non crediamo sia un grosso problema, la Dea versione Gasperini non conosce limiti ambientali: ovunque giochi, spesso vince. La sfacciataggine come valore aggiunto.

ROMA P. 59

Ranieri rischia di pagare caro il gol di Romero a Marassi e il crollo della Lazio all’Olimpico. L’Atalanta ha allungato a più tre e un arrivo a pari punti coi bergamaschi non è consigliabile: gli scontri diretti sono pari, due volte 3­3, ma la differenza reti generale oggi è nettamente a favore dei gasperiniani, più 28 contro più 15.

Ragion per cui la Roma dovrà rimontare quattro punti all’Atalanta, non tre. Se dobbiamo dirla tutta, pensiamo che per la Roma sia più fattibile la corsa sull’attuale terza, sperare in un tracollo psico­ fisico ­emotivo degli spallettiani, possibilità da non scartare a priori quando c’è di mezzo l’Inter.

La strada è obbligata, tre gare e tre vittorie, per arrivare a 68 punti e guardarsi intorno. Prossimo avversario la Juve all’Olimpico: un pari avrebbe le sembianze della pietra tombale.

TORINO P. 57

Il sogno è mezzo svanito in coda al derby di venerdì. Tutta colpa di Cristiano Ronaldo e della sua attitudine a farsi beffa della legge di gravità.

Il gol in sospensione di CR7 ha riportato a terra il Toro. Resterà la sostanza di una bella stagione e di una probabile Europa League.

MILAN P. 56

Tutto molto semplice parte seconda: 4 partite e 4 vittorie, per arrivare a 68 e sperare che lì ci sia il quarto posto, anche in condominio con l’Atalanta (rossoneri in vantaggio negli scontri diretti).

Bologna stasera, poi Fiorentina, Frosinone e Spal: la missione non sarebbe impossibile, se non fosse che questo Milan sembra incartato su se stesso.

LAZIO P. 55

E niente, finisce qui. A Lotito e Inzaghi resta la finale di Coppa Italia. E se Europa sarà, sarà Europa minore.

Valentina Mastrogiacomo

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