Liga: Siviglia centro di Spagna

Il derby tra Siviglia e Betis il match più atteso. La capolista fa visita all'Huesca. Il Real impegnato contro il Leganes

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Il Barcelona, vincendo contro l’Atlético Madrid, ha dato la spallata definitiva per vincere ancora una volta la Liga ma non mancano sfide suggestive nella giornata che sta per aprirsi con gli occhi puntati su due sfide cittadine: quella del Turia tra Valencia e Levante ma specialmente il Gran Derbi tra Sevilla e Betis.

STORIE DI DERBY

Domani sera dunque fari puntati sul Ramòn Sànchez Pizjuàn per il derby più sentito di Spagna e uno dei più spettacolari al mondo; si tratterà dell’edizione numero 116 in totale, l’86° in Liga con le vittorie che pendono a favore dei padroni di casa (38 a 29). Una storia ultracentenaria con il primo scontro che avviene nel 1909 (amichevole vinta dal Betis). Il Sevilla nasce nel 1890 ma ufficialmente viene registrato nel 1905 proponendosi come un club d’élite in cui possono stare solo ragazzi che hanno parentele importanti; da questo presupposto un dirigente, Eladio Garcia de la Borbolla, non essendo d’accordo e volendo includere tutti fonda il Real Betis Balompié dove anche il figlio di un operaio può giocare. Da un lato il club di Nerviòn, dall’altro quello del quartiere di Heliòpolis; divisi anche da questioni politiche con i primi dichiaratamente di sinistra e i secondi inneggianti alla destra proletaria. Una Liga a testa ma a pesare sono le cinque Coppa Uefa/Europa League vinte dai biancorossi nel giro di dieci anni, tra il 2006 e il 2016. Attualmente entrambe covano ambizioni europee: i nerviosenses distano un punto dal quarto posto occupato dal Getafe e si sono ritrovati con il ritorno in panchina di Joaquìn Caparròs che, dopo il successo contro il Real Valladolid, ha annunciato di aver contratto una leucemia cronica, una motivazione in più per cercare i tre punti che nel derby mancano da più di due anni; i verdeblancos sono invischiati nella lotta per l’Europa League e si affidano al genio di Giovanni Lo Celso: doppietta nell’ultima giornata; e all’eterno Joaquìn che ha deciso il derby d’andata nei minuti di recupero. Sfida affascinante a centrocampo con Pablo Sarabia e Roque Mesa a sfidare Lo Celso e William Carvalho, spettacolo nello spettacolo. Il Sunday night invece propone la stracittadina di Valencia tra i locali e il Levante che non ha mai vinto in partite ufficiali al Mestalla: un tabù da sfatare. Appena trenta gli incontri tra queste due squadre tra campionato e Copa visto che questa è solo la tredicesima volta in cui las Granotes (le rane) partecipano alla Liga. A rendere l’impresa ancora più ardua i numeri che vedono i “Pipistrelli” sconfitti solo una volta in casa nella stagione attuale con appena nove gol subiti e una striscia positiva di dieci gare; un 2019 quasi perfetto per gli uomini di Marcelino con la finale di Copa del Rey in tasca e un piede e mezzo in semifinale di Europa League dopo il successo nell’altro derby all’Estadio de la Ceramica. Proprio sulle fatiche europee potrebbero puntare gli ospiti con i bomber Roger Martì e Morales, entrambi in doppia cifra, chiamati a rispondere presente per non finire al terzultimo posto.

TESTACODA BLAUGRANA; MADRID PER LA CHAMPIONS

 La capolista, forte degli undici punti di vantaggio sulla seconda, fa visita all’Huesca nel più classico dei testacoda: sfida tra la seconda peggior difesa e il miglior attacco del campionato. Non passa di certo da qui la salvezza insperata della squadra di Francisco Rodrìguez visto anche l’8-2 dell’andata al Camp Nou. Valverde dopo l’importante vittoria all’Old Trafford dovrebbe far riposare Jordi Alba, Busquets, Arthur e Messi oltre agli squalificati Piqué e Suarez; occasione dunque per le seconde scelte come Semedo, Alena, Boateng, Vidal, Coutinho e Malcom. Al Wanda Metropolitano, Simeone chiede all’Atlético Madrid il riscatto ma di fronte ci sarà un Celta Vigo affamato di salvezza con sette punti e nove gol nelle ultime tre partite; i galiziani vorranno ripetere il 2-0 dell’andata ma dovranno farlo senza il loro uomo cardine Iago Aspas che salta la gara per squalifica. Il Cholo, persa la Liga, deve ora guardarsi indietro dai cugini blancos pronti ad approfittare di un altro passo falso; squadra da inventare con gli indisponibili Lucas Hernàndez e Lemar, gli squalificati Diego Costa, Gimenez, Thomas oltre a Morata e Savic in dubbio. Tutto sulle spalle di Antoine Griezmann che deve rafforzare il bottino di reti (13) al di sotto della sua solita media. Il ritrovato Real Madrid di Zidane sogna il sorpasso al Butarque, in uno dei tanti derby della Capitale, ma non sarà per niente facile scardinare la difesa del Leganes che è rimasto imbattuto in 12 delle ultime 13 gare in casa. Ci proverà Karim Benzema desideroso di superare i 20 gol. Il sorprendente Getafe invece vuole continuare a sognare in casa del Real Valladolid che detiene il peggior attacco ed è sull’orlo del precipizio; come mancano le reti Jaime Mata, trascinatore dei Pucelanos dalla Segunda alla Liga e passato in estate proprio agli azulones dove si sta confermando ad alti livelli. La squadra di Ronaldo il Fenomeno affida le sue speranze sul genio del nostrano Daniele Verde. In chiave salvezza scontro diretto tra Girona e Villarreal, quattro punti dividono le due squadre con il Sottomarino che arriva stanco e deluso per aver perso l’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Valencia; situazione drammatica per entrambe con i catalani che hanno vinto solo due volte al Montilivi e gli uomini di Calleja con appena tre successi in trasferta; ma bisogna smuovere la classifica in un senso o nell’altro allora protagonisti attesi sono Stuani, Santi Cazorla e Toko Ekambi. La penultima della classe, il Rayo Vallecano, ha il compito arduo di espugnare il San Mamés con l’Athletic Bilbao che non perde fra le mura amiche da 11 partite; la squadra del quartiere di Madrid però arriva galvanizzata dai tre punti presi contro il Valencia. Dopo un inizio balbettante, i baschi hanno trovato una certa continuità con l’arrivo di Garitano, una media quasi da Champions, 32 punti in 17 match e Inaki Willliams in spolvero, pronto per i grandi palcoscenici. Infine due sfide di metà classifica con squadre che nutrono le ultime speranze europee: Real Sociedad e Eibar hanno un percorso simile con l’equilibrio che la fa da padrone, i baschi in casa hanno un bilancio di 5 vittorie, altrettanti pareggi e sconfitte, di contro la compagine di Mendilibar ha vinto solo una volta in trasferta; ad aprire la giornata invece Espanyol-Deportivo Alavés, la squadra di Barcellona a caccia dei punti per raggiungere la famosa quota salvezza, i bianco-azzurri lottano per l’ultimo posto Champions con Getafe, Sevilla e Valencia. L’arma da sfruttare i calci piazzati con la banda di Abelardo che ha il record di reti su questo fondamentale insieme al Barcelona (14).

 

 

La Redazione

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