Los Angeles Lakers, si dimette Magic Johnson

Magic Johnson non è più Presidente dei Los Angeles Lakers

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Magic Johnson non è più il president of Basketball Operation dei Los Angeles Lakers. Ha parlato alla stampa ed ha affermato di voler fare un passo indietro. L’ex playmaker più famoso di sempre ha pagato a caro prezzo una stagione andata male: dopo anni di sconfitte e di tanking, si pensava che questa sarebbe stata l’annata della rinascita. Non è andata così. L’arrivo di LeBron James ha fatto pensare che si potesse vincere il titolo o arrivare in fondo ai playoff solo con la sua presenza. Non è andata così. Vincere no, ma andare bene sì. Non fosse stato per quello sciagurato 25 dicembre, quando il Re si è gravemente infortunato, come mai prima in carriera.

Da lì, tutto è andato storto. I Lakers erano quarti. Adesso sono giù, in fondo alla Western Conference. LeBron è tornato, ma ancora infortunato e non è riuscito nel miracolo. Ci si proverà il prossimo anno. Senza Magic Johnson, ovviamente. Lo storico numero 32 ha commesso altri errori, durante la stagione:  il peggiore, la sciagurata trade Anthony Davis. Il 4/5 di New Orleans è rimasto ai Pelicans, ma la cosa peggiore è stata mettere in discussione tutto il core giovane su cui si puntava: Ingram, Ball, Kuzma e Hart. Via loro per AD, una superstar, nessuno lo mette in dubbio. Ma anni di programmazione per una trade poi non conclusasi sembra veramente troppo. Non considerando alcune scelte poi rivelatisi discutibili: chi ha sentenziato ufficialmente “Lakers out from the playoff” è stato il leader tecnico dei Brooklyn Nets, D’Angelo Russell. Lo stesso play tradato troppo frettolosamente dai Lakers per puntare su Ball, che poi però ha passato più tempo ai box che nel parquet. Eppure Magic aveva fatto qualcosa di buono: anzitutto portare il giocatore più forte della Lega a Los Angeles. Quest’anno aveva mandato via Loul Deng e il suo contratto. Dai Pelicans aveva preso Rondo e un po’ di esperienza non fa mai male. Ma non aveva preso in considerazione DeMarcus Cousins. E un centro di quel livello sarebbe servito eccome. Soprattutto vedendo il rendimento degli ultimi giorni.

Magic se ne va. Pelinka non ha ancora parlato. La proprietà dovrà prendere decisioni, adesso. Luke Walton è anch’esso ormai sulla graticola ed a breve se ne andrà. Ai Lakers si aprirà una stagione di rivoluzioni dopo anni di programmazione – per ora – andati male.

Daniele Errera

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