Lucas Pérez
Lucas Pérez è a segno da sette giornate consecutive (fonte foto: timejust.es)

Ritorno alla normalità in Liga nella tredicesima giornata dopo il pazzo weekend della settimana scorsa. Barcellona e Real Madrid calano il poker contro Eibar e Celta Vigo staccando la Real Sociedad che nell’anticipo di venerdì fallisce l’appuntamento più facile con il Leganés. Benzema e Messi si confermano leader delle due corazzate con il francese che diventa il nuovo capocannoniere e la Pulce che raggiunge Cristiano Ronaldo in quanto a triplette nel campionato spagnolo. Spazio anche alla Generazione Z con Federico Valverde, Ferran Torres, Kubo e al Siviglia che vince il derby al Benito Villamarìn e lo dedica allo scomparso Antonio ReyesLucas Pérez stabilisce un record particolare.

BARCELLONA E REAL MADRID, POKER CELEBRI

Il Camp Nou si conferma comfort zone per il Barcellona che vince la sesta partita su sei in casa in questo campionato. A prendersi la scena, come da una decina di anni a questa parte nel capoluogo catalano, è Lionel Messi che firma una tripletta da calcio piazzato, l’ultimo a riuscirci in Liga era stato sempre Messi nel 2012. Un calcio di rigore e due punizioni che ormai sono come dei penalty per Messi; sono 29 quelle realizzate nelle ultime cinque stagioni, più di Juventus (27) e Real Madrid (23) nello stesso periodo.

La tripletta invece è la numero 34 che gli fa raggiungere l’eterno rivale sul campo Cristiano Ronaldo in cima a questa classifica in Liga. Il poker lo firma Sergio Busquets, primo gol in questa stagione alla presenza 550 con i blaugrana, quinto giocatore più presente di sempre. Esordio non dei migliori per Oscar Garcia sulla panchina del Celta Vigo che alla fine ha vinto il ballottaggio con Santiago Solari.

La squadra di Valverde segna dunque quattro reti come il Real Madrid qualche ora prima sotto una fitta pioggia ad Ipurua, lo stadio più piccolo del campionato. Karim Benzema con la doppietta sale in cima alla classifica cannonieri e supera una leggenda come Ferenc Puskas in quanto a reti in Liga con i Blancos; 157 a 156 per il bomber transalpino. Dopo le tante critiche di inizio stagione, Thibaut Courtois infila il quinto clean sheet di fila in campionato; potrebbe essere l’inizio di una nuova vita per il portiere belga nel Real.

REAL SOCIEDAD, SINDROME DA BRACCINO DEL TENNISTA

La Reale Arena, venerdì sera, accoglie gli ultimi della classe con il sogno che la propria squadra faccia il suo dovere e vada in testa per una notte; a proposito la Real Sociedad scende in campo con un’edizione speciale della maglia con lo skyline dello stadio (una delle più belle viste in Europa quest’anno) che va a ruba in poche ore; la società basca sarà poi costretta a rimuoverla dallo store online per le troppe richieste.

I Txuri-Urdin manovrano il gioco come da prassi e trovano il vantaggio dopo l’ora di gioco con Mikel Merino che vince il premio MVP; peccato però la squadra di Alguacil non sia precisa nell’ultimo passaggio e poco convinta così da permettere a un discreto Leganés, guidato ora dalla vecchia volpe Javier Aguirre, di pareggiare nei minuti finali con En-Nesyri che stranamente non esulta. La Real torna prima per una notte, come non accadeva da 17 anni, ma il pari sa tanto di occasione sprecata  visto che poi Barcellona e Real Madrid hanno vinto.

LUCAS PEREZ NELLA STORIA

Vittoria netta e fondamentale per il Deportivo Alavés che schianta una diretta concorrente alla salvezza come il Real Valladolid. Gli uomini di Garitano respirano un po’ portandosi a più sei dalla terzultima piazza occupata dal Celta Vigo. Protagonista ancora una volta del Glorioso è Lucas Pérez che va a segno per la settima giornata consecutiva, per l’ex Arsenal però non è la prima volta poiché già nella stagione 2015/2016 raggiunse questo traguardo con la maglia del Deportivo La Coruña. Lucas Pérez diventa così il primo giocatore nella storia della Liga a segnare per sette giornate di fila con due squadre diverse.

SIVIGLIA BIANCOROSSA

Il weekend si chiude con il derby più sentito di Spagna all’ottantasettesima edizione in Liga, il Gran Derbi di Siviglia. Un anno fa al Benito Villamarìn la decise la leyenda Joaquin nei minuti finali ma da allora la distanza tra Betis e Siviglia si è allargata con i verdeblancos che in estate hanno cambiato guida tecnica passando da Quique Setién a Rubi i cui progressi faticano a farsi vedere, mentre i Nervionenses hanno anch’essi cambiato allenatore chiamando Lopetegui che però ha saputo fin da subito dare un gioco alla squadra ed integrare i tanti acquisti fatti dal Ds Monchi in estate. Uno di questi, Luuk De Jong, ha deciso il derby che è stato dedicato ad Antonio Reyes; l’ex giocatore biancorosso scomparso tragicamente per un incidente stradale qualche mese fa.

LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI

Sono tanti i gioielli che stanno venendo fuori in questa Liga, da Ansu Fati del Barcellona a Pau Torres del Villarreal passando per Ferran Torres, Federico Valverde e Kubo; fanno tutti parte della Generazione Z ossia dei ragazzi nati tra la seconda metà degli anni 90  e la fine dei 2000. Gli ultimi tre citati hanno segnato in questa giornata: Ferran Torres, ala destra classe 2000, si sta prendendo sempre di più il Valencia con il valore di mercato che cresce sensibilmente, per lui è il primo gol in stagione ma il terzo in Liga visto che ne aveva già fatti due nella stagione passata; settimana da sogno che ha iniziato timbrando il cartellino in Champions League contro il Lille, in quel caso si è trattato sì del suo primo assoluto.

Passando al Real Madrid, Federico Valverde è ormai diventato un punto fermo nel centrocampo di Zidane e finalmente è riuscito a sbloccarsi nello 0-4 con l’Eibar; il nazionale uruguagio ha tutte le carte in regola per diventare un centrocampista da 7-8 reti a stagione. Infine parliamo di Kubo, il talento 2001 giapponese del Maiorca ma di proprietà Real Madrid che, dopo un inizio difficoltoso di stagione, ha bucato la porta del Villarreal difesa da Sergio Asenjo. Tanta curiosità intorno a questo ragazzo che il Barcellona prese all’età di dieci anni per perderlo qualche anno dopo a causa di irregolarità sul suo tesseramento, in patria è considerato il Messi nipponico; staremo a vedere.

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