Manchester United-Arsenal senza esclusione di colpi: 2-2 all’Old Trafford

I Gunners vanno in vantaggio due volte con Mustafi (grazie alla papera di De Gea) e Lacazette, ma si fanno riprendere prima da Martial e poi da Lingard

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L’Arsenal non perde una partita ufficiale dal 18 agosto. Il Manchester United naviga in un mare di confusione, e non vince in Premier dal 3 novembre. I presupposti per assistere ad un match avvincente ci sono tutti, a partire dalle scelte dei due allenatori, Mourinho in particolare, che decide di lasciare fuori Pogba e Lukaku, probabilmente come segnale esemplare che, da loro, ci si aspetta veramente tanto di più. Partenza da titolare per il giovanissimo Dalot, classe ’99 proprio come Guendouzi, schierato da Emery per l’assenza di Xhaka.

TUTTO IN 20 MINUTI

Il pubblico è magnificamente vivo all’Old Trafford, e forse non è un caso se il primo quarto d’ora vede una leggera prevalenza dei padroni di casa. I Red Devils partono subito con un tiro potente di Rashford, prontamente bloccato da Leno, mentre la prima fiammata dei Gunners arriva al 20’ dopo una lunga azione manovrata non capitalizzata, tuttavia, da Ramsey. Avrà anche mille difetti Mourinho, ma quello in cui è veramente bravo è la preparazione della fase difensiva contro le squadre come l’Arsenal. Gli ospiti, infatti, nonostante la superiorità qualitativa nel possesso con palla a terra, riesce a trovare veramente pochi spazi, e passa in vantaggio solo grazie all’aiuto dell’estremo difensore dei Red Devils. Calcio d’angolo al minuto 25 battuto da Torreira, Mustafi colpisce centralmente e De Gea, incerto sul se bloccare o respingere, perde il controllo del pallone. Herrera spazza lontano, ma l’orologio dell’arbitro si accende, e Marriner decreta che la palla è effettivamente entrata in porta, grazie all’aiuto del Goal Line Technology. Ma non c’è nemmeno il tempo di abituarsi al vantaggio dei Gunners, che 5 minuti dopo arriva il goal del pareggio. Calcio di punizione dal limite (inesistente) battuto da Rojo, Leno para in tuffo respingendo lateralmente, sul pallone si presenta Herrera (partito in posizione irregolare) che crossa rasoterra trovando la deviazione vincente di Martial. 1-1 raggiunto in modo piuttosto fortunoso da parte dei padroni di casa, che comunque ha acceso e non di poco il match anche dal punto di vista degli interventi, con 5 ammonizioni in 10 minuti e il povero Rob Holding è costretto ad uscire. Al suo posto Lichsteiner. Il primo tempo si conclude senza altre occasioni rilevanti, ma è un match comunque vivo e senza padroni.

THE BEST IS YET TO COME

I diversi scontri a fine primo tempo hanno prodotto una seconda vittima, che risponde al nome di Aaron Ramsey, costretto ad uscire probabilmente per una distorsione alla caviglia. Al suo posto Mkhitaryan, per la prima volta all’Old Trafford da ex. Il secondo tempo comincia comunque sulla falsa riga del primo, con molto contatto fisico ed un’iniziale prevalenza dei padroni di casa. Col trascorrere dei minuti, Rashford cerca di rendersi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo senza ottenere risultati, Rojo tira potente ma centrale creando non pochi problemi a a Leno, Bailly vince un bellissimo duello in velocità con Aubameyang, il pubblico lo vede e si esalta. Intanto la terza vittima del match è Martial, che esce zoppicando al posto di Lukaku. E quando ormai sembra diretto tutto verso una sola direzione, ecco il colpo di scena. Marcos Rojo perde un banale pallone nella sua metà campo, la recupera Lacazette, che scambia con Mkhitaryan e si ritrova davanti a De Gea. Nel momento del tiro interviene da dietro ancora Rojo che commetterebbe un nettissimo fallo da rigore se solo il pallone non carambolasse comunque in porta. Altro vantaggio Gunners e altro goal fortunoso. Ma se nel primo tempo non si è fatto in tempo ad abituarsi al primo vantaggio degli ospiti, questa volta gli addetti ai lavori non fanno nemmeno in tempo a cambiare il risultato sul tabellone che arriva l’immediatissima reazione dei Red Devils. Subito dopo la battuta da centrocampo,Rojo si rende nuovamente protagonista di un lancio lungo. Lukaku è bravissimo a farsi rispettare al limite dell’area, e il suo blocco regolare permette l’inserimento di Lingard che spedisce il pallone vagante alle spalle di Leno. Ora le squadre sono lunghissime e lo stadio è una bolgia. Emery ha sprecato 2/3 dei suoi cambi per infortunio, Mourinho inserisce Pogba e Fellaini per cercare un po’ di fisicità in mezzo al campo. E negli ultimi minuti succede di tutto. Lacazette sfila il pallone con la testa dalla mano di De Gea e batte a rete, ma l’arbitro fischia il fallo. Fellaini prende per i capelli il giovane Guendouzi (forse pentitosi di aver tagliato i suoi), lontano dagli occhi dell’arbitro. Torreira e Mkhitaryan seminano il panico nell’area di rigore avversaria, il primo tira in porta e trova la risposta di De Gea, il secondo ribatte a rete da posizione impossibile, ma è in posizione di fuorigioco. Questo è l’ultimo brivido di una partita sempre viva ed emozionante. Dopo 4 minuti di recupero Marriner manda tutti sotto la doccia. Pareggio tanto giusto quanto spettacolare. I Gunners sono quinti, ma comunque attaccati al gruppo delle prime, i Red Devils ottengono un risultato che vale molto per il morale, vista la crisi all’orizzonte.

TABELLINO: MANCHESTER UNITED – ARSENAL: 2-2 (Mustafi 25′, Martial 29′, Lacazette 68′, Lingard 69′)

Manchester United (3-4-3): De Gea; Bailly, Smalling, Rojo; Dalot, Matic, Herrera, Darmian; Lingard, Martial, Rashford. All. Mourinho

Arsenal (3-4-2-1): Leno; Mustafi, Sokratis, Holding; Bellerin, Torreira, Guendouzi, Kolasinac; Ramsey, Iwobi; Aubameyang. All. Emery

Marco Spina

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