Maribor-Siviglia 1-1: spagnoli agli ottavi

Gli andalusi non vanno oltre il pareggio in Slovenia, approfittando della goleada del Liverpool ai danni dello Spartak Mosca

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Intrecci di qualificazione

Allo Stadion Ljudski vrt va in scena l’incontro tra Maribor e Siviglia, compagini con obiettivi ben diversi: i padroni di casa, fermi a 2 punti, scendono in campo per onorare la competizione e centrare la prima, storica, vittoria nell’Europa che conta; gli ospiti, secondi ad 8 punti, agguanterebbero matematicamente gli ottavi di finale vincendo, mentre in caso di pareggio o sconfitta, butterebbero un occhio al match di Anfield, tra Liverpool -primo a 9 punti- e Spartak Mosca -terzo a 6 punti-. Gli spagnoli vantano fra le proprie riserve alcune conoscenze del calcio italiano, come Muriel e Vazquez, mentre ne schierano tre, quali Kjaer, Banega e Correa dal 1’. Marcucci riversa i propri pensieri già al prossimo turno di campionato, che vedrà gli uomini orfani di Berizzo (l’allenatore argentino è affetto da un tumore alla prostata che, comunicato ai suoi durante l’intervallo dell’ultimo match europeo contro il Liverpool, ha dato il via ad una magnifica rimonta) affrontare il Real Madrid al Bernabéu, tuttavia non si risparmia eccessivamente nelle scelte, e schiera una formazione di livello.

MARIBOR (4-1-4-1): Handanovic; Milec; Suler; Billong; Viler; Vrhovec; Bajde; Pihler (dal 79’ Vrsic); Kabha; Bohar (dal 90’ Hotic); Tavares.

SIVIGLIA (4-3-3): Rico; Mercado (dal 70’ J. Navas); Kjaer; Lenglet; Escudero; Krohn-Dehli (dal 59’ Ganso); Pizarro; Banega; Sarabia; Ben Yedder (dal 76’ Muriel); Correa.

PRIMO TEMPO

Il fischio d’inizio apre le danze ad un incontro che evidenzia un marcato dislivello fra le due parti, tant’è che fin da subito il Siviglia palleggia in pianta stabile nella metà campo slovena, attendendo che i padroni di casa rompano l’assetto difensivo e diventino facilmente arginabili. Nonostante la tecnica superiore degli ospiti, il Maribor sfrutta un prevedibile possesso degli avversari, tentando il recupero palla sulla propria trequarti, per poi innescare la velocità di Bohar sulla sinistra. Il gol che manda in visibilio il pubblico viene messo a segno da Marcos Tavares, alla prima vera occasione del match, con Milec che penetra l’area del Siviglia dalla destra ed offre uno splendido cross per il capitano del Maribor che deve solo appoggiare in rete. Tuttavia, da Anfield arrivano buone notizie per gli spagnoli: il Liverpool è avanti sullo Spartak, 1-0. Gli uomini di Marcucci continuano a far girare il pallone senza trovare spunti, affievolendosi progressivamente attraverso banali errori in fase di costruzione del gioco, e rischiano addirittura di subire il raddoppio sloveno al 18’, con Pihler che colpisce di testa, non trovando per poco lo specchio della porta. I padroni di casa si renderanno pericolosi in altre due occasioni in questa prima frazione: prima è Bohar a trovarsi in posizione buona per calciare, ma la sua conclusione rasoterra viene bloccata centralmente da Rico; al 42’ Tavares gira verso la porta spagnola un cross basso dalla sinistra, non centrandola. Gli andalusi si vedono a sprazzi, ma oltre ad un paio di conclusioni dalla distanza, non creano nulla di pericoloso: piuttosto sono gli sloveni, con un velleitario colpo di tacco di Bohar, a concedere un’occasione a Ben Yedder, prontamente fermato da una pulita chiusura di Suler.

SECONDO TEMPO

La ripresa sembra svilupparsi sulla falsa riga del primo tempo, con il Siviglia che mantiene il possesso, cercando uno spazio non concesso dal Maribor durante la prima metà di gara, e quest’ultimi che bloccano i punti di forza degli spagnoli, offrendo metodicamente il raddoppio di marcatura su ogni azione laterale. Al 49’, arriva il primo squillo spagnolo, con Banega che, complice una deviazione, impegna seriamente Handanovic per la prima volta, ma il cugino dell’omonimo portiere dell’Inter riesce ad opporsi, per poi sventare in calcio d’angolo il tap-in poco convinto di Sarabia, da distanza ravvicinata. Paradossalmente, gli ospiti cominciano ad entrare nel vivo del gioco proprio quando il Liverpool dilaga contro i malcapitati russi di Massimo Carrera: in Inghilterra siamo sul 5-0, mentre in Slovenia sia Escudero che Ganso, subentrato ad un insufficiente Krohn-Dehli, spaventano gli uomini di Milanic. Il solo Bohar riesce ad impensierire la difesa spagnola, con repentine accelerazioni sulla sinistra, culminate in conclusioni non all’altezza. Sarabia spreca una buona ripartenza portata avanti da Ben Yedder, spedendo il servizio del compagno fra le braccia dell’estremo difensore sloveno con un debole sinistro a giro; qualche minuto dopo, ci proverà lo stesso Ben Yedder, che non brilla nella fredda serata di Maribor, ma raccoglie la torre di Lenglet nell’area piccola e si gira, trovando, però, un reattivo Handanovic. Il 39enne portiere non si comporterà in maniera altrettanto impeccabile al 75’, quando arriva dai 20 metri il tentativo di Ganso, innocuo, ma in grado di sorprenderlo e passargli sotto al corpo. Il quarto d’ora finale regala ben poche emozioni, con i padroni di casa che si innervosiscono al cospetto dei rinvigoriti ospiti, non abbastanza cinici da sfruttare, tuttavia, le ultime offensive create.

CONCLUSIONI

Bisogna complimentarsi col Maribor: organizzazione e grinta hanno concesso al pubblico di sperare, per un’ora abbondante, nella prima vittoria in UCL; ora testa al campionato, poiché può arrivare il settimo trionfo in otto anni. Il Siviglia non fallisce l’accesso alla fase ad eliminazione diretta della Champions, come seconda del Girone E, alle spalle di uno spietato Liverpool, che annienta 7-0 lo Spartak. Che la notizia possa rincuorare Berizzo: di certo, sarà fiero dei suoi ragazzi, che gli staranno vicino in questo periodo di convalescenza post-operazione.

Luigi Romanelli

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