Messi: “Neymar al Real sarebbe un colpo durissimo. Con CR7 non ho rivalità”

Leo Messi parla dell'ipotetico trasferimento di Neymar, della competizione con Cristiano Ronaldo, del suo amico Iniesta e della Nazionale argentina

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Non sarebbe certamente facile digerire la visione di Neymar Jr. con la storica camiseta blanca del Real Madrid. Non lo sarebbe per nessun calciatore del Barcellona, città nella quale si era accasato tra 2013 e 2017. Ma, forse, per Leo Messi sarebbe peggio per tutti, avendo condiviso con lui tante, tante esperienze nello stesso ruolo di factotum d’attacco.

Messi parla al programma Libero, di TyC Sports. Parla a ruota libera del futuro che lo aspetta: il prossimo futuro, il Mondiale con l’Argentina. Il futuro, presente, passato, ossia la rivalità con Cristiano Ronaldo. E il futuro ipotetico meno prossimo: la sfida in campionato e non solo con Neymar Jr. Le voci del brasiliano quale nuovo fantasista dell’armata madrilena sono sempre più insistenti. Un altro ex brasiliano (anche lui, ex di entrambi i club spagnoli), ossia Ronaldo il Fenomeno, ha parlato di grandi possibilità per l’attuale numero 10 del PSG di lasciare le terre francesi al fine di muoversi in zone iberiche. Messi afferma che un trasferimento di questo genere “Sarebbe terribile. Per tutto quello che Ney rappresenta per il Barca. Qui ha vinto titoli importanti. Qui ha vinto la Champions e più Liga. Sarebbe un colpo duro, molto duro per tutti. Renderebbe ancora più forte il Real Madrid”. Poi afferma di aver parlato con il brasiliano e che quindi sappia chiaramente quel che pensa.

Poi passa al suo attuale (da dieci anni, almeno) rivale: Cristiano Ronaldo. Messi afferma come “Non competo con lui. Mi stimola vedere il Real Madrid ancora una volta in finale di Champions, vederli vincere la Liga”. Lo stimola al 10 argentino, che infatti afferma: “Voglio vincere la Champions ogni anno, essere campione di Spagna ogni anno. Voglio vincere, come lo vogliamo tutti”.

E circa il capitano del Barcellona, ormai in procinto di lasciare la squadra, Andrés Iniesta, Messi afferma come sia stato uno dei suoi migliori amici: “Grazie a Dio abbiamo vissuto cose molto belle, praticamente abbiamo fatto tutta la carriera assieme. E’ stata una spettacolare carriera quella accanto a lui”.

E sul Mondiale di Russia 2018 e quindi sulla nazionale argentina, Messi afferma come “Disputare un buon torneo significherebbe essere tra le prime quattro, essere tra i migliori. E noi vogliamo essere lì per la nostra storia”. Il sogno recondito non può che essere quello di tirare su la Coppa del Mondo in quel di Mosca. Sarebbe incredibile vista la difficoltà per accedere ai gironi che cominceranno a giugno. “È più che un desiderio per tutto ciò che abbiamo vissuto, vogliamo andare oltre il fatto di essere arrivati in tre finali senza mai diventare campioni. Questa è una barriera che vogliamo superare”. Messi parla di due Copa América (2015 e 2016, entrambe perse appannaggio del Cile) e del Mondiale 2014, vinto dall’armata teutonica di Low, Mueller e Goetze. Messi infine spende parole importanti per il Commissario Tecnico Sampaoli: “Vive con intensità tutto quello che fa, ci mette l’anima e prima delle partite è un tecnico che ti dà tutte le informazioni di cui hai bisogno per farti lavorare al cento per cento”. E vista l’anagrafe, sarà meglio anche per Messi di dare il massimo, se non di più, per portarsi a casa questo agognato Mondiale.

Daniele Errera

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