Modric D’Or: Luka ha vinto tutto!

Dall'infanzia difficile al totalizzante 2018. Dinamo Zagabria, Tottenham, Real Madrid, Croazia... Oggi Luka Modric si è preso tutto

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Risulta particolarmente arduo parlare del miglior giocatore d’Europa (e del mondo?) che rompe una diarchia come quella vissuta nell’ultimo decennio: l’argentino e il lusitano.
Quello che, di certo, non era minimamente pronosticabile – neanche nei sogni più ottimistici di un bambino – però, ieri si è avverato nella vita di un talentuoso croato.

“È un’emozione unica. Ringrazio i miei compagni e tutte le persone che lavorano con me al Real Madrid e nella Croazia. E poi mia moglie, la mia famiglia, che mi permettono di lavorare con serenità. Da bambino avevo il sogno di giocare in un grande club, ora sono andato anche al di là del sogno”

Ecco le prime parole di Luka Modric, 33enne nativo di Zara – nella Dalmazia croata – al raggiungimento del titolo individuale più alto per un calciatore. Il Pallone d’Oro 2018 è riuscito nell’impresa di interrompere il duetto monopolistico e monopolizzante delle due leggende del calcio odierno: Cristiano Ronaldo e Leo Messi.

UNA GUERRA FUORI…

Luka è cresciuto in un contesto particolare: una fuga perpetua, una casa in fiamme; un nonno fucilato davanti agli occhi. C’era la guerra fuori, ma Luka il pallone, sistemato con qualche toppa qua e là, ce l’ha avuto sempre vicino al cuore. Stretto, per paura di perderlo.

E oggi, quel pallone indurito dalle intemperie, strappato, dalle cuciture incerte è diventato d’oro, come nei sogni più reconditi.

…UN SOGNO DENTRO

Due genitori forti, che nonostante le difficoltà hanno sempre garantito il massimo al loro “sole“. Lo stesso papà Stipe ha raccontato di come il campetto da calcio fosse vicino al suo posto di lavoro “così potevo accompagnarlo senza problemi, la difficoltà – semmai – era procurarsi il materiale tecnico; le scarpette erano rimediate.

Questo non ha impedito però a Luka di crescere tecnicamente, prima che fisicamente: tutti erano dubbiosi, infatti, sulla tenuta fisica di un ragazzo esile, ma con tanta voglia di giocare. A bocca asciutta dopo alcuni provini, proprio per le carenze strutturali, Luka non si è abbattuto ed è passato da Zagabria (la Dinamo) a Londra (nel 2008 al Tottenham). Da lì, la svolta. Perché nel 2012, poi, ha bussato il Real Madrid

NEL 2018, LUKA, HA VINTO TUTTO!

La terza Champions di fila con il Real; l’incredibile cavalcata fino alla finale del Mondiale con la sua Croazia. Ma Luka, nel 2018, ha vinto tantissimi premi individuali.
Da giocatore fondamentale, ma poco pubblicizzato, Modric è apparso come luce accecante sotto ai riflettori del calcio mondiale, prendendosi – meritatamente – la scena col suo passo cadenzato, col suo piede, con il suo genio, con la sua professionalità e saggezza.

Miglior Giocatore della UEFA, della FIFA, della Champions, del Mondiale; miglior costruttore di gioco dell’IFFHS; presente in ogni top11, dalla Liga alla Champions, dal Mondiale all’All Star Team.

Non c’è molto altro da aggiungere, sarebbe ripetitivo e scadrebbe nel banale.
Una bella storia da raccontare…

…di Luka e del suo pallone che da cartonato e sporco di fango, è diventato d’oro.

Alberto Marino

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