Mondiali, Day 8: Tamberi fuori dalla finale, Reese e Schippers oro

Tamberi fuori dalla finale dell’alto. Oro Reese nel lungo e Schippers nei 200 metri. Lingua solo decimo nella finale del martello

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L’ottavo giorno di gare a Londra, per l’Italia doveva essere il giorno di Gianmarco Tamberi. L’azzurro, reduce da un grave infortunio che lo ha tenuto lontano dalla pista per molto tempo, è tornato alle competizioni con la speranza di poter strappare un posto in finale mondiale nel salto in alto, malgrado una condizione atletica non ancora dei giorni migliori.
Con grinta e caparbietà è riuscito a portarsi a 2.29 metri, sua miglior misura di stagione, ma non è bastato per accedere alla finale, complice un livello medio dei partecipanti estremamente alto. La qualificazione sicura si otteneva con 2.31 metri oppure con 2.29 metri avendo fatto pochi errori nelle misure precedenti.
Peccato davvero, ma quando Tamberi riprenderà il percorso da dove lo aveva interrotto, cioè dal suo migliore di 2.39 metri, non ce ne sarà proprio per nessuno.

Nella finale del salto in lungo, l’americana Brittney Reese si conferma ancora una volta la numero uno della specialità con un salto da 7.02 metri. Con questa vittoria, i suoi ori mondiali tra indoor e outdoor, salgono a quota 7. Seconda la russa senza bandiera Darya Klishina, con 7 metri. Per l’atleta neutrale si tratta del primo podio iridato. Terza la campionessa olimpica in carica, la statunitense Tianna Bartoletta con 6.97 metri, che la spunta per un solo centimetro sulla serba Ivana Spanovic, quarta.

Nel lancio del martello, alla Polonia riesce la doppietta d’oro. Dopo la vittoria al femminile con Anita Wlodarczyk, al maschile arriva l’oro con Pawel Fajdek grazie alla misura di 79.81 metri. Il polacco arriva sul gradino più alto del podio per la terza edizione consecutiva dei Campionati del mondo.
Secondo il russo neutrale Valeriy Pronkin con 78.16 metri e di bronzo l’altro polacco Wojciech Nowicki con 78.03 metri.
Chiude in decima posizione l’azzurro Marco Lingua con 75.13 metri.

SIEPI E 200 METRI

La gara più sorprendente di giornata arriva dai 3000 siepi, in cui gli Stati Uniti approfittano di molti errori da parte delle dirette avversarie e fanno la storia piazzando l’uno-duo. Clamorosa sconfitta per il Kenya e prima volta in assoluto in cui le americane riescono ad andare a podio in questa specialità. Oro, dunque, per Emma Coburn in 9:02.58 che vale anche il record dei campionati e argento per Courtney Frerichs in 9:03.77, suo nuovo primato personale. Bronzo per la keniota Hyvin Kiyeng Jepkemoi in 9:04.03.
Quarta la keniota Beatrice Chepkoech a 9:10.45 e solo quinta la campionessa olimpica in carica Ruth Jebet. Sesta l’altra keniota Celliphine Chespol.

A fine serata l’olandese Dafne Schippers, dopo un arrivo al photofinish con l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou, vince l’oro nei 200 metri correndo in 22.05. Argento alla Ta Lou in 22.08, nuovo primato nazionale e bronzo a Shaunae Miller in 22.15. Sia l’olandese, bronzo nei 100, sia l’ivoriana d’argento, riescono così ad andare a podio in entrambe le distanze veloci.
Niente da fare invece per la Miller, che nonostante i favori del pronostico, riesce a vincere una medaglia solo nei 200, essendo arrivata quarta nei 400 metri.

Appuntamento a più tardi, con il penultimo giorno di gare. Da seguire soprattutto Bolt nella qualificazione della staffetta 4×100 metri uomini. In serata invece, ultime prove del decathlon e poi altre 6 finali.

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