Mondiali, Day 9: Tra conferme e novità, ecco gli ultimi podi

Kuchina e Vetter oro come da copione. Sorpresa Pearson negli ostacoli

0
463

Nella finale del salto in alto, l’attesa Marija Kuchina Lasitskene vince l’oro con un salto da 2.03 metri. La russa neutrale, già campionessa del mondo in carica, dopo aver dominato l’intera stagione fino a saltare 2.06 metri, si conferma dominatrice della specialità, tentando l’ultimo salto a 2.07 metri, poi fallito. Nelle prossime stagioni, non ci sono dubbi sul fatto che possa ambire ad una progressione fino ad arrivare a insediare il record del mondo di 2.09 metri, datato 1987. Soprattutto in considerazione della mancata partecipazione olimpica dell’anno scorso, cercherà l’unico oro e l’unico primato che a soli 24 anni ancora le manca.

 

Seconda l’ucraina Yuliia Levchenko in 2.01 metri, suo nuovo primato personale. Di bronzo l’altra favorita per il podio, la polacca Kamila Licwinko in 1.99 metro. Deludente ultimo posto per la campionessa olimpica in carica, la spagnola Ruth Beitia, che chiude in 1.88 metro.

Nella finale del giavellotto, vince chi attualmente si era dimostrato nettamente più forte degli altri, ovvero il tedesco Johannes Vetter. L’oro è suo con un lancio da 89.89 metri. Per il 24enne si tratta del primo titolo iridato.

Kuchina

Argento a sorpresa invece, per il ceco Jakub Vadlejch, con un lancio da 89.73 metri che diventa il suo nuovo primato personale. Terzo l’altro ceco Petr Frydrych, anche lui al primato personale con 88.32 metri. Solo quarto l’atteso Thomas Röhler.

Nei 100 metri ostacoli, l’australiana Sally Pearson grazie ad una gara perfetta, vince l’oro in 12.59, annientando così le quattro fortissime atlete statunitensi, alla vigilia favorite per la vittoria finale. La Pearson ebbe un grave infortunio al braccio durante una delle edizione romane del Golden Gala. A Londra ritrova così lo stato di grazie dei giorni migliori, come in occasione di quell’oro olimpico nella capitale britannica nel 2012.

Kuchina

Argento per l’olimpionica del 2008, Dawn Harper Nelson in 12.63 e bronzo alla tedesca Pamela Dutkiewicz in 12.72, graziata per una falsa partenza in semifinale. Solo ultima la vicecampionessa olimpica in carica, Nia Ali.

Nel decathlon la classifica finale dopo le dieci fatiche, recita: primo il francese Kevin Mayer con 8768 punti, secondo il tedesco Rico Freimuth con 8564 punti e terzo l’altro tedesco Kai Kazmirek con 8488 punti.

Kuchina

Nella finale della 4×100 metri donne, gli Stati Uniti vincono in 41.82 grazie al quartetto: Brown-Felix-Akinosun-Bowie. Cresce il rammarico per l’infortunio della Bowie, che aveva così rinunciato a correre i 200 metri, perché a giudicare da come ha corso la sua frazione in staffetta, avrebbe dato filo da torcere a Dafne Schippers nel mezzo giro di pista.

Argento per il quartetto britannico Philip-Henry-Asher Smith-Neita in 42.12. Bronzo alla Giamaica in 42.19 con Levy-Morrison-Facey-Forbes.

Plauso ad honorem ad Allyson Felix, che con questo ennesimo oro corona una carriera eccezionale. E non è ancora finita visto che correrà anche la staffetta 4×400 metri. Nell’atletica leggera nessuna donna nella storia è mai stata più vincente di lei, né a livello mondiale e tanto meno a livello olimpico, dove ha conquistato 9 medaglie. Inoltre con 15 medaglie mondiali, di cui 10 d’oro, è l’atleta che in assoluto ha vinto di più nella storia dell’atletica leggera mondiale. Persino Usain Bolt non è riuscito a fare meglio.

Kuchina

ITALIANI IN GARA

Eliminata per un soffio, l’unica staffetta azzurra in gara, quella della 4×400 metri donne. Niente da fare per Chigbolu-Spacca-Grenot-Folorunso, none in 3:27.81.

Nella mattinata di oggi, erano in gara Antonelli e De Luca nella 50 km di marcia, finiti poi fuori dal podio. Nella 20 km invece, Giorgi, Palmisano e Trapletti per le donne e Fortunato, Giupponi e Rubino per gli uomini.

Diana Sarti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here