Morata si sfoga a Marca: “mi stanno già uccidendo”

Alvaro Morata si sfoga su Marca, parlando del momento difficile all'inizio dell'avventura al Chelsea. Ma parla anche delle future prospettive e della volontà di esplodere definitivamente dopo un anno al Real Madrid dove ha giocato solo pochi sprazzi di match.

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LONDON, ENGLAND - AUGUST 06: Chelsea's Alvaro Morata looks dejected after he misses his penalty in the shootout during the FA Community Shield match between Arsenal and Chelsea at Wembley Stadium on August 6, 2017 in London, England. (Photo by Craig Mercer - CameraSport via Getty Images)

Non comincia al meglio l’avventura di Alvaro Morata al Chelsea. 15 minuti in Community Shield e un rigore sbagliato. Con l’errore di Courtois e quello dello spagnolo, l’Arsenal si è aggiudicato il primo trofeo dell’anno. E il Chelsea campione d’Inghilterra in carica a casa a meditare sulla sconfitta.

Coloro che dovranno pensare di più sono Antonio Conte, che da tempo chiede più rinforzi, e proprio Morata. L’ex punta del Real Madrid si sfoga su Marca, tabloid spagnolo. “Al momento, ho disputato appena due amichevoli estive e quindici minuti di una partita ufficiale, con un rigore sbagliato. E mi stanno già uccidendo”. Sembra deluso, Morata. Ma questo lo spinge a fare meglio: “so cosa mi aspetta. È un prezzo che tocca pagare per un trasferimento così importante, ma mi motiva ad allenarmi ancora più forte”.

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Parla della preparazione, lo spagnolo: “quasi non mi sono potuto allenare. Il giorno stesso che mi sono trasferito dal Real al Chelsea, ho dovuto fare il giro del mondo, passando da Los Angeles a Singapore e, poi, a Londra. Ora mi tocca adattarmi a una squadra nuova e a un allenatore italiano che cura molto la tattica. Non è facile, però ho una gran voglia di giocare”. Del resto non è il primo tecnico italiano che ha avuto, Morata. Già tra 2014 e 2016 è stato guidato da Massimiliano Allegri alla Juventus e quest’ultimo anno è stato alle dipendenze di Zinedine Zidane, allenatore francese, ma con un passato importante giocato in Italia, sempre alla Juventus.

A proposito di Juve, Morata parla di Conte: “Sapevo che mi voleva, avevo parlato molte volte con lui. In un certo senso, mi sentivo in debito con lui perché mi ha preso alla Juventus e poi è andato via”. L’adattamento alla tattica del tecnico di Lecce non sarà facilissimo, ma Morata è motivato: “spero che si noti in campo. Adesso devo capire bene cosa vuole Conte, che mi chiede tutto il contrario di quello che mi chiedevano gli allenatori avuti finora”. Morata parla di ruoli e posizioni: “giocherò in posizioni diverse con sistemi di gioco diversi. Non dovrò adattarmi alla Premier ma al mio nuovo allenatore. Conte non mi chiede movimenti da ‘ariete’, o almeno non solo quello”. La responsabilità dello spagnolo è alta, certamente. Dovrà sostituire il bomber Diego Costa e non far rimpiangere il sogno dei Blues che era Lukaku, poi accasatosi al Manchester United. Una responsabilità che il giovane Morata può comunque portare sulle spalle.

Daniele Errera

 

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