Moto2, al Sachsenring vince Binder

Grandi emozioni, sin dalle prime curve nel circuito di Sachsenring

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Brad Binder è il primo sud africano a vincere un Gran Premio in Moto 2. Si tratta del suo primo successo in questa categoria, dopo aver vinto il campionato del mondo in Moto 3 nel 2016. La KTM dunque porta un altro pilota sul gradino più alto del podio in questa stagione, dopo il portoghese Oliveira, confermando la crescita del team e la qualità della moto. La gara di oggi è stata piuttosto equilibrata, con tre piloti che si sono giocati la vittoria fino alle fine; lo stesso Binder, Mir e l’italiano Marini.

PRONTI, VIA. A TERRA

La partenza vedeva tre italiani nelle prime posizioni. Tuttavia Pasini, che partiva dalla pole position, è stato tradito dal posteriore della sua moto e dopo poche curve è finito in terra, coinvolgendo anche Bagnaia, che per evitare il contatto con Pasini è andato dritto sulla ghiaia, perdendo molte posizioni. Il leader del mondiale è dovuto ripartire dal fondo dello schieramento, costretto alla rimonta in un circuito tortuoso e in cui è difficile sorpassare: il Sachsenring. Senza dubbio l’italiano aveva il passo per rimanere in testa e avrebbe potuto rendere il duello finale ancora più appassionante.

Lo Sky racing team si è consolato con la gara di Marini, che ha dimostrato di essere un pilota giovane ed intelligente, sapendo gestire molto bene il Gran Premio malgrado il dolore ad una spalla. Il ragazzo partiva per la terza volta consecutiva in prima fila ed oggi ha concretizzato con un podio, dimostrando di avere margini di miglioramento e facendo ben sperare per il futuro. Nel frattempo, in gara, mentre i primi tre si giocavano la vittoria, l’altro candidato al titolo mondiale, Oliveira, era impegnato in una rimonta che dalle retrovie lo portava fino alla quarta posizione al traguardo.

La lotta per il primo posto alla fine ha premiato Binder, che nel finale ha allungato quel tanto che bastava per portare a casa la vittoria. Dietro di lui Mir, che ha già un contratto per l’anno prossimo in MotoGP con la Suzuki, e appunto Marini. Il giovane italiano, che fino ad ora era conosciuto più che altro per essere il fratello di Valentino Rossi, ha dichiarato: “In generale non mi interessa cosa dice la gente di questa cosa. Sui social magari ne parlano pure, ma io sono un pilota vecchia scuola, non ho Facebook o cose di questo tipo. C’è stato un cambiamento di approccio degli altri, forse grazie ai miei risultati ed al bel lavoro che stiamo facendo”.

Mentre i talenti del futuro stanno crescendo in questa categoria, la classifica iridata vede Bagnaia ancora primo con pochi punti di vantaggio su Oliveira, segno di una lotta aperta e che ci riserverà emozioni e spettacolo nelle prossime gare.

Andrea Conflitti

 

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