MotoGP: a Sepang vince Márquez, disastro di Rossi

Márquez vince ancora davanti a Rins e Zarco. Rossi cade nel finale

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4 Novembre 2018: si corre a Sepang il penultimo round del campionato MotoGP. Márquez parte dalla settima casella dopo una penalità infilttagli per un incidente con Iannone durante le prove libere. La pole position è assegnata a Johann Zarco. Rossi scatta dalla seconda casella e Iannone chiude la prima fila. La seconda fila, invece, si apre con Andrea Dovizioso, che ha dato grande prova delle sue abilità su bagnato. La Yamaha di Viñales non convince in qualifica e parte dall’undicesima posizione.

CRONACA DELLA GARA

La gara parte alle 6.00 (ore italiane), anticipata per evitare il maltempo previsto successivamente.

Allo spegnersi dei semafori il miglior spunto ce l’ha proprio Valentino Rossi, che cerca subito la testa della corsa davanti al francese della Yamaha. Al primo giro il 46 comanda tutti, davanti a Zarco, Miller e Iannone, mentre Márquez si porta subito in scia a Dovizioso per superarlo dopo poche curve e raggiungere la quinta posizione.

Al secondo giro una scivolata di Andrea Iannone pone fine alla gara dell’abruzzese e decreta il suo ritiro; intanto Dovizioso fatica a trovare il feeling con la moto e viene tallonato da Dani Pedrosa.

Già a tre giri dalla partenza lo spagnolo di Repsol Honda segna il giro più veloce e scavalca la Ducati di Miller per portarsi in terza posizione. Neanche Zarco è troppo lontano nel suo mirino, recuperandogli subito qualche decimo.

A sedici giri dalla fine si vede uno spiraglio per il numero 04 che supera Miller agguantando la quarta posizione e sperando di poter raggiungere il terzetto di testa, a più di un secondo di distacco. Nel frattempo Zarco riesce a recuperare tre decimi a Rossi, ma finisce largo e Márquez ne approfitta prendendosi la seconda posizione.

A 14 giri dalla fine Michele Pirro, che sostituiva Jorge Lorenzo, cade e si ritira. Rossi guadagna millesimi su Márquez e il distacco è di 0.750 secondi. Dovizioso invece molla, e viene superato da Pedrosa e da Rins, rischiando il rientro di Jack Miller. 12 giri dalla fine: Viñales gira sui tempi dei primi tre, scavalca Miller ed è settimo, mettendo nel mirino Andrea Dovizioso.

Rossi sembra però averne ancora: guadagna ancora sullo spagnolo e pone 8 decimi di distacco fra sé e il campione del mondo, che aumenta a 1”1 a 10 giri dal termine e a 1”2 a 9 giri dalla bandiera a scacchi. Intanto continua la salita del suo compagno di squadra che si mette Dovizioso alle spalle ed è sesto. Rins sorpassa Dani Pedrosa ed è quarto.

A 7 tornate dalla bandiera a scacchi però Marc Márquez si risveglia: diminuisce lo svantaggio a 875 millesimi e a questo punto è il degrado gomme a fare la differenza.  2 giri dopo, Zarco entra letteralmente in crisi di gomme e il rischio di vedersi Rins e Viñales piombargli addosso è concreto.

Poi il disastro: alla staccata violenta della curva 1 Rossi scivola e apre un portone a Márquez, che si prende la testa della corsa. La rimonta dello spagnolo lo ha spinto oltre il limite e all’errore…il pilota di Tavullia però non si arrende e riprende la moto per finire la gara.

Márquez amministra la gara con facilità a più di 4” di distacco da Zarco. Per la seconda posizione però è battaglia fra il francese e lo spagnolo della Suzuki, unica moto della casa di Hamamatsu ad essere rimasta in gara.

L’ORDINE DI ARRIVO:
  1. M. Márquez
  2. A. Rins
  3. J. Zarco
  4. M. Viñales
  5. D. Pedrosa
  6. A. Dovizioso
  7. A. Bautista
  8. J. Miller
  9. D. Petrucci
  10. H. Syahrin
  11. A. Espargaró
  12. F. Morbidelli
  13. S. Bradl
  14. T. Nakagami
  15. B. Smith
  16. T. Lüthi
  17. X. Siméon
  18. V. Rossi
  19. S. Redding

Non hanno concluso la gara invece P. Espargaró, M. Pirro, A. Iannone e K. Abraham.

Dopo questo appuntamento Andrea Dovizioso si conferma per il secondo anno di fila vicecampione del mondo. In classifica costruttori invece, la Honda stacca ancora con 427 punti, mentre Yamaha scavalca Ducati e si porta in seconda piazza con 388 punti contro i 363 della casa italiana.

Sofia Dallorto

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