Nacional – Lanus 0-1 gli argentini volano agli ottavi

Il Lanus vince e si qualifica come primo nel girone

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Tre punti e primo posto ipotecato per Sand e compagni. La qualificazione, in realtà, era già arrivata nel pomeriggio con la decisione della Conmebol in merito alla partita Chapecoense-Lanus, vinta dai brasiliani per 2-1. Luiz Otavio, autore del gol decisivo, era squalificato ed è stato schierato comunque. Risultato? partita persa 3-0 a tavolino. La partita di Montevideo perciò, perde un po’ di importanza in quanto anche gli uruguaiani erano già praticamente qualificati a causa della differenza reti nettamente migliore rispetto allo Zulia.

Il Nacional arriva al match con l’assenza pesante di Arismendi, al centro della difesa, out per squalifica. Al suo posto gioca Rafael Garcia insieme ad una vecchia conoscenza del calcio italiano, ex Genoa e Bari, Diego Polenta. Gli argentini invece si affidano all’esperienza di Sand in avanti, coadiuvato dalla tecnica di El Laucha Acosta.

CHE BEL GIOCO IL LANUS

Non è un caso se Almiron, l’allenatore del Lanus, sia uno dei più apprezzati in Argentina in quanto a spettacolarità e bellezza del gioco. Gli argentini iniziano molto bene, facendo girare la palla e non permettendo al Nacional di esprimere il loro gioco. La prima occasione della partita capita sui piedi del veterano Sand. L’attaccante 37enne si gira in area ma non riesce a concludere. 4 minuti più tardi arriva la risposta della squadra di Montevideo con un cross pericoloso che per poco Gomez non mette nella propria porta. Al 23° ci prova Aguirre di testa ma la sua conclusione, anche se potente, è troppo centrale. La partita si fa molto fisica e fioccano i contrasti pericolosi, con lo sfortunato Acosta che deve uscire a causa di un intervento sconsiderato di El Colorado Romero. L’argentino stava giocando un’ottima partita fino a quel momento. al 27° il Lanus sblocca la partita. Sand riceve palla dall’esterno, con una grande finta di corpo si libera di Polenta e serve una palla geniale ad Alejandro Silva che con un delizioso scavetto batte Conde. La reazione degli uruguaiani non è cosi veemente e l’unica occasione del primo tempo è un tiro alto di Romero. Nella seconda frazione il Lanus riesce ad imbrigliare nella propria rete la squadra di Lasarte, non proprio l’ultimo arrivato. Ricordiamo che l’allenatore uruguaiano è colui che ha scoperto Griezmann alla Real Sociedad, quando il francese non giocava neanche nella squadra riserve. La prima azione è sempre per Sand che costringe Conde alla parata. Il Nacional prova a reagire ma Silveira è in totale giornata no e sbaglia, tirando debolmente, l’unica occasione del secondo tempo. Fischio finale e possono festeggiare entrambe le squadre, ora il pensiero va agli ottavi di finale.

 

 

LA PARTITA IN TRE PUNTI

Se analizziamo tatticamente la partita possiamo notare come il Lanus abbia vinto principalmente per tre motivi. Il primo è sicuramente la differenza di qualità dell’attaccante centrale. Sand ha giocato una partita nettamente migliore rispetto al diretto avversario Silveira. Il navigato attaccante argentino, nonostante l’età, è riuscito benissimo a tenere palla e a far salire la squadra inventando anche, come in occasione del gol, dei passaggi geniali. Non sarà un caso che ha vinto tre volte la classifica marcatori in argentina. Silveira, al contrario, si è dimostrato forte fisicamente ma anche molto compassato nei movimenti. Se a questo aggiungiamo una tecnica non sopraffina, ecco che la frittata è fatta.

Il secondo punto è la facoltà, per il Lanus, di giocare con entrambi gli esterni allo stesso modo. Fino all’infortunio di Acosta gli argentini stavano giocando sopratutto sulla fascia sinistra, quella di El Laucha. Quando è uscito tuttavia, il gioco è passato a destra con Silva che ha reso alla stessa maniera del suo collega mancino e questo ha sicuramente facilitato l’ottima prestazione degli uomini di Almiron.

L’ultima, ma più importante, chiave tattica da analizzare è sicuramente la prestazione di Marcone. Nel gioco di Almiron, il mediano deve necessariamente abbassarsi tra i due centrali e impostare il gioco. Marcone lo fa alla perfezione rendendo giocabile qualsiasi pallone arrivi dalla sua parte. El Gordo potrebbe essere un acquisto interessante per molte squadre europee.

Luca Fantoni

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