Napoli – Juventus 1-1: partenopei indomiti, bianconeri cinici

Il big match della 30a giornata finisce in pareggio. Il punto accontenta soprattutto la Vecchia Signora, ma contro il Barcellona servirà molto di più

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Finisce in pareggio la super sfida tra Napoli e Juventus al San Paolo. Il risultato, seppur prevedibile alla vigilia, sta stretto ai partenopei che tra le mura amiche sfoggiano una prestazione da oscar che fa ben sperare in vista della semifinale di Coppa Italia in programma Mercoledì. Che la Juventus prima o poi avrebbe accusato il colpo del triplice impegno Campionato – Coppa Italia – Champions League era cosa ovvia e le prestazioni non certo eccelse delle ultime giornate sono li a dimostrarlo, anche oggi il calcio spumeggiante di inizio anno ha lasciato spazio ad una tattica conservatrice dove in dieci restavano dietro la linea del pallone in fase di non possesso, cercando di contenere un avversario che voleva vincere a tutti i costi. Ma la grande squadra si vede anche dalla capacità di saper segnare alla prima vera occasione, con un cinismo da far paura: in un San Paolo infuocato, con i tifosi partenopei a urlare a squarciagola, Khedira trasforma in rete una falcata che si conclude con uno due con Pjanic al limite dell’area, Rafael, che oggi ha sostituito Reina tra i pali può solo guardare la palla entrare nella sua porta: uno a zero Juventus e stadio ammutolito, quasi incredulo. La Reazione partenopea però non tarda ad arrivare ma il gol dopo appena sette minuti rovina i piani di una squadra che inizia a diventare nervosa minuto dopo minuto, nella spasmodica speranza di recuperare un risultato che non può e non deve finire così, non contro gli odiati rivali e non dinnanzi ai propri supporters. Hamsik ci prova due volte ma spreca, successivamente è insigne a disegnare calcio, sfoggiando tutta la sua classe con una serpentina che imbambola la difesa bianconera ma la mira è da dimenticare.

Nel secondo tempo però, il Napoli vien fuori con prepotenza mentre la Juventus indietreggia sempre di più; è Hamsik il faro del Napoli che dapprima crea scompiglio in mezzo al campo per poi servire Mertens, il cui tiro viene ribattuto in gol da Callejon (ma la rete è annullata per fuorigioco), per poi regalare la gioia del pareggio ai tifosi dopo una super triangolazione con Mertens. Il Napoli ci crede, la Juve sembra spaesata ed impaurita e addirittura rischia di capitolare quando Asamoah, con un retropassaggio sciagurato, per poco non manda in rete Mertens, sfortunatissimo sul palo a porta sguarnita. Nel finale i due allenatori si sfidano a suon di cambi tattici e sostituzioni alla ricerca dei tre punti, ma il match non cambia più. Il Napoli dopo tre vittorie consecutive ottiene comunque un ottimo punto che tiene a distanza le rivali nella corsa al terzo posto Champions, in grande spolvero Hamsik ad un passo dal superare il record di gol con la maglia del Napoli, ottima prova anche di Koulibaly che annulla letteralmente Higuain e di Hysaj, vera spina nel fianco della Juventus. Bianconeri che non possono dormire sonni tranquilli in vista del big match contro il Barcellona: la squadra ha mostrato notevoli difficoltà in fase di non possesso con questo modulo, Mandzukic, così come Cuadrado, tornano spesso ad aiutare i compagni ma lo spreco di energie è palese, oggi Asamoah e Lichtsteiner hanno dovuto sudare più del dovuto per contenere le ali partenopee, e non stiamo parlando certo di Messi e Neymar, con tutto il rispetto. Mancano ancora una decina di giorni al match dell’anno, che  queste partite siano da monito per Allegri, perché il Barcellona lo si può sconfiggere solo con una partita perfetta, ed una tattica perfetta.

 

Antonio Borsa

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