Nazionale – A.A.A Balotelli cercasi disperatamente per assenza punte

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A dispetto del largo 3 a 1 di ieri sera, l’appello di Roberto Mancini lanciato in tv prima della sfida con l’Armenia cominciata male e finita molto meglio, è la spia del problema numero uno della Nazionale, non l’unico intendiamoci.

«Spero sia la stagione del rilancio di Balotelli» fa sapere il Ct per spedire un messaggio a Mario che sta recuperando il tempo perduto nella sua città, a Brescia.

Belotti scelta obbligata il Mancio aspetta Balotelli

Belotti può sentirsi anche poco gratificato in capo a una prova riempita da un golletto facile facile, un secondo sigillo merito esclusivo del portiere locale e da una striscia di errori banali che certificano i limiti dell’attacco azzurro ma è da qui che bisogna ripartire prima di mettere all’incasso la qualificazione a Euro 2020.

Con un attaccante dal piede educato e dall’occhio attento, già a fine primo tempo l’Italia sarebbe sgabbiata in avanti dopo aver pizzicato la traversa con Bernardeschi.

Chiesa e Bernardesci le due seconde scelte

E se Balotelli è dunque, ancora una volta, il convitato di pietra di questo viaggio in Armenia, tocca chiedere a Federico Chiesa e a Bernandeschi, ma più al primo che al secondo, al giovanissimo viola considerato dai tecnici e critici la promessa più esaltante del vivaio azzurro, di imboccare la strada maestra e liberarsi di tutti i lacci e lacciuoli che ne vincolano il talento.

Reduce dal deludente europeo under 21, risulta sempre involuto, Chiesa gioca spesso a testa bassa, incapace di esaltare con le sue corse e dribbling mai riusciti, il gioco decollato grazie solo alla marcia disinvolta di Emerson sul binario sinistro.

Perciò non meraviglia la scelta del Ct di sostituirlo con Pellegrini autore della deviazione di testa che cancella dalla serata di Yerevan le ombre di un deludente pareggio maturato fino a quello snodo in superiorità numerica per tutta la seconda frazione.

Gli errori di mira commessi non possono far dimenticare i tormenti patiti in difesa, in grave difficoltà dinanzi al contropiede velenoso dell’Armenia subito a segno.

Buone notizie per la Roma di Fonseca: Mkhitaryan, l’ultimo dei suoi acquisti, ha grande qualità e personalità da leader. Può diventare un trascinatore dei giallorossi.

Le Pagelle degli azzurri

6 DONNARUMMA Poco da fare sul tiro dello 0-1. Niente da fare in seguito.

6 FLORENZI Meno carica rispetto a Emerson sulla fascia opposta, ma è normale vista la forma del giocatore del Chelsea.

6,5 BONUCCI Chiude tardi su Karapetyan, ma solo perché aveva preso metri a Romagnoli. Ottimo cross per il 2-1 di Pellegrini.

6 ROMAGNOLI In ritardo sul gol, per il resto non si perde molto, beneficia ovviamente dell’uomo avversario in meno.

6,5 EMERSON Non solo cross, corre bene sulla fascia, spinge e specialmente nel primo tempo costringe gli avversari a raddoppiare da quel lato per paura di uno-due distruttivi.

6 VERRATTI Sa gestire i movimenti di Barella e Sensi attorno a lui, fa il suo dovere. Peccato per il giallo.

6,5 JORGINHO Belle chiusure, metronomo come sempre, un bel tentativo di verticalizzazione su Emerson a dimostrazione degli strappi che ogni tanto questa Italia sa fare.

6 BARELLA Non arriva sulla palla a centrocampo poi trasformata in gol dall’Armenia, ma cerca sempre di sveltire l’azione e dà un grande pallone a Belotti verso fine primo tempo (24’ st Sensi 6).

5,5 CHIESA Il meno incisivo dei tre attaccanti, e infatti esce presto (16’ st Pellegrini 7 il gol segnato racconta molto, il suo viso dopo averlo fatto dice ancora di più).

7,5 BELOTTI I gol, i gol! E tanta pericolosità giocando sulla spalla del difensore, una partita vinta grazie anche alla sua tenacia, ad esempio sul 3-1 in cui domina sul piano fisico.

6 BERNARDESCHI Sempre attento, propositivo, dinamico, solo impreciso nel finalizzare. Salterà per squalifica la partita di domenica (38’ st Lasagna sv).

7 CT Mancini Non perde la calma, e si vede. Andrà sereno domenica a Tampere.

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