NBA, ai Thunder match 1. Utah sconfitta dall’alieno George

Il numero 13 con 36 punti spazza via Utah, condotta da un ottimo Donovan Mitchell in una serata incandescente

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Ad Oklahoma City va in scena il primo match di questi quarti di finale di playoff che vede i padroni di casa dei Thunder (48-34), arrivati quarti nella Western Conference, e gli Utah Jazz (48-34), quinti classificati visti gli scontri diretti. La Chesapeake Energy Arena è tutta blu incitando i loro beniamini con il coro:“okc,okc,okc!”

Il match incomincia in modo rocambolesco, con Utah che piazza un 11-2 e OKC in balia delle giocate della stella avversaria, Donovan Mitchell. Al primo timeout richiesto dai Thunder, il parziale è 16-4 per i Jazz dopo solo 5 minuti giocati, con Mitchell già a quota 9p.

Ecco finalmente Anthony e George che riportano OKC in partita con 2 triple del n°13. Un 8-0 micidiale che costringe Utah ad un time out. Una tripla di Anthony fa esplodere la il tempio dei Thunder che recita il primo vantaggio Oklahoma sul 25-22. Con un gioco da 3 punti di Derrick Favors, i Jazz si rimettono in carreggiata e la fine del primo quarto sancisce 25-25. Migliori scorer a fine quarto sono Carmelo Anthony e Donovan Mitchell a quota 9 punti.

Il secondo quarto vede Oklahoma con Felton a ricoprire il ruolo di playmaker, sostituendo un Westbrook non troppo brillante ed uscito prima dello scadere della prima frazione. Il numero 2 sforna ottime giocate come quella del 27-25 firmato Paul George. Russell Westbrook realizza un tiro in sospensione che vale il 33-28 che fa alzare in piedi tutti i presenti seguito dalla magnifica tripla del numero 8 Abrines. Okc è tutta un’altra squadra rispetto alle fasi iniziali del match, scaturendo splendide giocate e molti rimbalzi dovuti alla scarsa precisione di Utah che invece ha perso molta brillantezza rispetto alle fasi iniziali. E ancora una volta il numero 0 con una schiacciata in contropiede fa tremare il palazzetto. Delirio. Utah non molla, rimanendo sempre in partita grazie alle giocate di Mitchell e Gobert, mantenendo svantaggi minimi. A fine quarto, Oklahoma conduce 54-48 con la coppia Westbrook-George sempre più affiatata e determinante, con rispettivamente 20 e 14 punti. Per i Jazz, il solito Mitchell a 13p.

Il 3/4 si apre con la tripla del 45 di Utah che risponde ai primi 2 punti di Brewer. Jazz che rientrano agguerriti, ma a frenarli ci pensa George con due triple a calmare Utah e portare OKC a +9. Adams firma il massimo vantaggio del match (+11), infranto subito da Westbrook e George che scandiscono il 79-66. A fine quarto, i Thunder conducono 82-72 con il numero 13 a quota 32 punti.

I Jazz cercano incursioni per riaprire il match, ma vengono fermati da Abrines e George che siglano un 9-2 micidiale che spezza definitivamente le gambe a Utah, costretta al time-out. Parziale 92-80. Westbrook dimostra ancora una volta di non essere umano portando con una serie di punti i Thunder alla soglia dei 100 punti, registrando il massimo vantaggio(+15). Un’alley-oop di Adams costringe ancora una volta i Jazz ad un time out sul 102-89, ormai già con la testa a Gara 2. Nonostante i continui attacchi di Utah, il parziale ormai è troppo ampio e Oklahoma riesce a gestire il vantaggio fino al fischio finale , che recita 116-108

Oklahoma City Thunder: George 36, Westbrook 29 Assist: Westbrook 8 Rimbalzi: Westbrook 13

Utah Jazz: Mitchell 27 Assist: Rubio 5 Rimbalzi: Mitchell 9

Sep 25, 2017; Oklahoma City, OK, USA; Oklahoma City Thunder forward Paul George (13), guard Russell Westbrook (0) and forward Carmelo Anthony (7) pose for photos during the Oklahoma City Thunder Media Day at Chesapeake Energy Arena. Mandatory Credit: Mark D. Smith-USA TODAY Sports ORG XMIT: USATSI-363579 ORIG FILE ID: 20170925_kek_ax3_059.JPG
CONCLUSIONI

I Thunder dimostrano di essere una squadra forte, tecnica e precisa. Il trio Anthony-George-Westbrook (e dal super rimbalzista Adams) è sempre più devastante, registrando in 3 la bellezza di 80p. Utah evidenzia di essere una squadra attrezzata e veloce, ma non all’altezza. Oklahoma dovrà rispettare le aspettative anche mercoledì notte in Gara 2 per dimostrare di non essere solo una comparsa. Avversari, siete avvisati.

Enea Bacciocchi

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