NBA Draft Lottery 2018: ecco com’è andata

Ai Suns la prima scelta. Sorridono i Kings che ottengono la seconda chiamata precedendo gli Hawks. Grizzlies e Mavericks i delusi

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Il dado è tratto, o meglio: la pallina è tratta. La NBA Draft Lottery ha dato il suo responso: la prima scelta assoluta va ai Phoenix Suns. Per la franchigia dell’Arizona, che si presentava alla lotteria come la favorita per accaparrarsi la scelta numero 1, si tratterà della prima chiamata assoluta della sua storia.

Se la prima chiamata ha rispettato i pronostici, non si può dire lo stesso della seconda. Ad aggiudicarsela sono stati infatti i Sacramento Kings che  avevano solo il 18.3% di ottenere una Top3 Pick contro il 42.6% di Atlanta Hawks e Dallas Mavericks che hanno ottenuto rispettivamente la terza e la quinta chiamata. Perdono 2 posizioni, rispetto alle percentuali, anche i Memphis Grizzlies che chiameranno con la quarta chiamata. Previsioni che non sono state rispettate nemmeno da Orlando Magic e Chicago Bulls visto che entrambe perdono una posizione. Tutto regolare invece nelle posizioni dalla 8 alla 14, dove l’ordine di chiamata della Lottery non ha subito variazioni.

SUNS: AYTON O DONCIC, QUESTO È IL DILEMMA

Manca poco più di un mese al Draft e per il GM Ryan McDonough e il suo front office non saranno giorni semplici. Gli uomini dei Suns sono infatti di fronte ad un dilemma, sicuramente bellissimo, ma pur sempre un dilemma. Quello legato alla loro prima scelta.

“Chi prendere tra DeAndre Ayton e Luka Doncic?”

Due giovani talenti, due ruoli completamente diversi. Ruoli in cui i Suns sono estremamente carenti. Dopo l’ingaggio di Igor Kokoskov come prossimo capo allenatore le quotazioni di Luka Doncic, prodigio del Real Madrid che sotto il coach serbo ha vinto gli Europei con la nazionale slovena, erano salite alle stelle. D’altro canto però DeAndre Ayton è praticamente uno di casa. Il lungo infatti ha passato il suo unico anno al college ad Arizona University che ha sede a Tucson, ad un tiro di schioppo da Phoenix.

Alla sera del Draft mancano 36 giorni. Saranno 36 giorni di valutazioni, colloqui e riunioni tecniche per McDonough e i suoi uomini perché la loro decisione influenzerà, in un modo o nell’altro, il futuro della franchigia per i prossimi anni. In Arizona intanto hanno già iniziato ad incrociare le dita.

Gherardo Dardanelli

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Gherardo Dardanelli
26 anni, nato a Firenze. Dopo la maturità linguistica mi sono iscritto alla facoltà di Scienze Politiche indirizzo Comunicazione, Media e Giornalismo dell'Università degli studi di Firenze. Avendo un concetto di giornalismo ben diverso da quello che si insegna nelle aule, ho voltato pagina ed ho conseguito un master in Gestione di impresa e Marketing che mi ha consentito di fare due esperienze lavorative bellissime a New York e Los Angeles. L'anno trascorso negli USA è servito inoltre a cementare la mia più grande passione: l'NBA e in particolare i Chicago Bulls di cui, mio malgrado (vedendo gli ultimi risultati) sono grandissimo tifoso.

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