NBA Finals: gigante Kawhi, Warriors battuti nonostante il ritorno di Klay

Che gara 4 di NBA Fnals. La spuntano i Toronto Raptors

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Il pre: 2-1 per i Raptors e gara 4 alla Oracle Arena. Warriors sempre tutt’altro che al 100% con Stephen Curry un po’ acciaccato, Klay Thompson al ritorno dall’infortunio, Looney portato dentro per emergenza e sempre con Kevin Durant ai box. Dall’altra parte tutti bene tranne Kawhi Leonard che deve sempre gestirsi al meglio. Sembra apparecchiata una gran partita.

E così è: match di grandissima intensità. Partono bene gli Warriors, ma Toronto non molla, anzi. Se il primo quarto finisce 23 a 17 per i campioni NBA, il secondo periodo è 25 a 23 per i campioni della Eastern Conference. Non è una grande giornata al tiro per Lowry, ma lo è per dimensione di playmaking. Anche VanVleet (colpito da Shaun Livingston poi al volto, con conseguente perdita di mezzo incisivo e ferita al sopracciglio, cosa che gli impone di uscire e di farsi curare dallo staff della Lega) non fa registrare la migliore prestazione dei playoff. Lo fa Ibaka, che mette a segno 20 punti, con 9/12 dal campo e una tripla.

Il terzo quarto è la cosiddetta fatality dei Golden State Warriors. Qui l’uragano Splash Brothers spazza via tutto. E invece va al contrario: 37 per Toronto, 21 per Steph e Klay. Leonard mette a referto una prestazione favolosa, assurda, con tutta quella pressione e con quelle marcature incredibili: alla fine fa 36 punti con 5/9 dal perimetro, 12 rimbalzi, 2 assist, 4 recuperi, una stoppata e zero turnover. Siakam lo aiuta con 19 punti.

E dall’altra parte? Gli Warriors sono stasera Curry (27/4/6), Klay (28/3/2) e Green (10/9/12) e poco altro in fase offensiva. La partita la vincono i Raptors per 105 a 92, sbancando due volte su due la Oracle Arena (due volte ci erano riusciti i Clippers ai quarti di playoff). L’imperativo di Steve Kerr adesso è recuperare Kevin Durant, portarlo a Toronto e vincere il match per portarsi 2-3, riandare in baia e fare i soliti Warriors ed infine giocarsi Gara 7. Tutto il contrario di Nick Nurse che vuole chiudere al primo match point la questione e finalmente indossare l’agognato anello.

Daniele Errera

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