NBA: risorge Golden State, prima sconfitta per i 76ers. Avanti Giannis, Kyrie e il Barba

La nottata NBA

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Nella nottata NBA vi sono grandi sorprese. Anzitutto l’inaspettatissima vittoria dei Golden State Warriors, fermati – eufemismo – dagli infortuni dei suoi migliori giocatori (Thompson, Curry e Green), ma che riescono a battere inaspettatamente i Portland Trail Blazers per 127 a 118 (senza Russell, con Paschall a 34 punti e 13 rimbalzi e di contro Lillard a quota 39).

Prima sconfitta in NBA 2019/2020 per i 76ers, in casa dei Suns. Finisce 114 a 109 per Phoenix con Rubio in doppia doppia e Booker a 40 punti (3/4 dall’arco e 7/7 ai liberi). Simmons non brilla come al solito: metà dei punti sono dell’accoppiata Harris-Horford, ma non basta per vincere la sesta consecutiva.

134 a 106 è il risultato finale fra Milwaukee e Minnesota, a favore degli ex finalisti della NBA Eastern Conference. Un dominio perdurato per tutti i 48 minuti, con l’MVP in doppia doppia. Stesso achievment personale anche per l’ex MVP, James Harden che fa 44 punti e 10 rimbalzi. E così facendo, senza Westbrook, regola i Grizzlies.

Continuano le sconfitte per i Pelicans. Ingram fa 40 punti con soddisfacenti percentuali di tiro, ma Kyrie (39 punti) e company riescono a portarla a casa in quel di Brooklyn. Altra sconfitta per i Pistons, nonostante i 15 punti e 24 rimbalzi (di cui otto offensivi) di Drummond. Vincono i Wizards di Beal grazie ad un ottimo apporto della second unit.

Daniele Errera

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