NBA, verso i Play-off: Oklahoma City Thunder

Per Westbrook e compagni è stata una stagione di alti e bassi. Ora è arrivato il momento di fare sul serio.

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Un’altra Regoular Season si è conclusa e come tutti gli anni OKC rimane una grande incognita. Ad inizio anno, con l’arrivo del “sesto uomo” Dennis Schroder e con ormai Andrè Roberson recuperato,  ci si aspettava la stagione della svolta, del cosiddetto salto di qualità, soprattutto dopo la pessima figura rimediata lo scorso anno contro gli Utah Jazz di Donovan Mitchell.

Dopo una partenza in sordina coronata da 4 sconfitte consecutive, i Thunder hanno cominciato a macinare gioco e vittorie sulle ali di Paul George e dell’eterno Russell Westbrook. Con Golden State irraggiungibile, il secondo posto nella Western Conference sembrava alla portata , vista anche la pessima forma dei Rockets di Harden e San Antonio orfana del suo fenomeno Kawhi Leonard.

Paul George viaggia a ritmi altissimi, tanto nel sentire costantemente l’accostamento per un futuro titolo di MVP a fine anno. Il numero 13 è attualmente secondo per media punti, quota a 28 dietro ad un mostro sacro come James Harden.

L’ultima parte di stagione ha visto l’ex Indiana calare i ritmi e Okc ne ha risentito non poco cadendo in un baratro di continue sconfitte, portando la squadra di Donovan da un terzo posto solitario a lottare addirittura per un posto nei play-off.

La Regoular Season si è conclusa nel miglior modo possibile, con un sesto posto conquistato alle ultime giornate con prestazioni magistrali contro Bucks e Rockets e che quindi porterà la compagine di Oklahoma City ad affrontare  la squadra classificatosi terza.

A gran sorpresa, saranno i Portland Trail Blazers di Lillard a contendersi il primo turno di Playoff. Westbrook e compagni con una sorta di coincidenze sono riusciti ad evitare Houston Rockets e Denver Nuggets, risultando cosi’ abbastanza fortunati e con un primo turno alla portata, viste anche le ultime due annate che ha visto la compagine Blu-arancio uscire fra fischi e delusioni al primo turno.

Non solo Paul George a coronare questa stagione di alti e bassi per i Thunder, ma tutti i componenti del team hanno svolto una stagione non del tutto negativa.

Jerami Grant finalmente ha dimostrato il suo valore e affiancato al centro Adams, sempre più incisivo, ha saputo dare il suo contributo alla franchigia,viaggiando con 13 punti di media a partita. Noel, il centro acquistato per far rifiutare Adams non si è rivelato all’altezza fino ad ora, sbagliando tantissimi palloni e soprattutto canestri facili facili.

A gennaio, giunta la notizia del forfait di Roberson per un’altra stagione, si è virato sul play-ala Markieff Morris dei Washington Wizards, che ha saputo garantire sostanza e buon gioco, cosi’ come Felton. Ferguson ha trovato molto spazio, anche nel quintetto titolare, dimostrandosi un buon tiratore, sostenute da due riserve ormai di eccellenza come Diallo ( fresco vincitore nella gara di schiacciate nell’All Star Game di Charlotte), Nader e Patterson. Abrines ,invece,di recente ha abbandonato la compagine (si dice causa malattia).

Come ultimi ma non meno importanti, al fianco di PG, vi sono Russell Westbrook e Dennis Schroder.

IL primo, eterno capitano di Okc, ha confezionato la terza stagione consecutiva in tripla doppia, mai nessuno come lui. Russell ha saputo mischiare assist e punti a profusione ma anche dalle sue parti non sono mancati i sopra citati “alti-bassi”, apparendo in alcune partite quasi dannoso con tiri sempre più forzati e scelte offensive discutibili.

Il talento di Russ non è in discussione e per i playoff l’intera città si affida al suo Uomo.La sorpresa di quest’anno è sicuramente il giovane talento tedesco arrivato da Atlanta quest’estate. Precisione e rapidità sono i 2 attributi che più gli si adeguano. Dennis ha conquistato la Chesepeake Arena in pochissimo tempo e vuole continuare a stupire.

Oklahoma affronterà Portland in una gara ce fra tutte sembra la più equilibrata. Ci si affida ai nervi saldi e alle qualità dei singoli. Visti gli accoppiamenti, la squadra di Donovan, sulla carta, potrebbe arrivare a giocarsi la finale di Western Conference contro gli Dei di Golden State ma si sono visti i limiti di concentrazione e l’impulsività dei giocatori durante la RS. Appuntamento per gara 1 domenica alle 21.30.

Enea Bacciocchi

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