NFL, Power Ranking di fine stagione regolare

Vediamo la situazione della squadre alla vigilia dei playoff

0
167
1 – New Orleans Saints 13-3

La sconfitta con i Panthers non conta nulla, con Brees e Kamara a riposo per evitare rischi in ottica playoff. Avranno un’altra settimana di riposo in quanto seed #1 della NFC per prepararsi al Divisional Game con la Wild Card vincente col seed più basso. Togliendo quest’ultima sconfitta, le altre due risalgono a Week 1 contro i Buccaneers e Week 13 con i Cowboys: segnale della costanza e forza di questa squadra dopo le prime settimane di rodaggio. Con un attacco esplosivo e una difesa capace di reggere il confronto con chiunque, i Saints sono la squadra più solida di questi playoff.

2 –  Kansas City Chiefs 12-4

Con il probabile MVP Pat Mahomes, i Chiefs proveranno a sfatare il mito di incompiuta ai playoff. Nei sei anni di Andy Reid in panchina, infatti, i Chiefs hanno vinto una sola volta in 5 partite disputate. Probabilmente sono i Chiefs più forti presentati negli ultimi anni in postseason da Reid e hanno valide possibilità di andare fino in fondo. Nelle ultime settimane hanno rallentato un po’, perdendo 2 delle ultime 3 con Chargers e Seahawks. Con una settimana di riposo in più, però, avranno la possibilità di prepararsi al meglio per ospitare in casa la Wild Card vincente col seed più basso.

3 – Los Angeles Rams 13-3

Hanno il miglior record insieme ai Saints, ma vengono dopo i Chiefs in quanto nel corso della stagione hanno mostrato di essere vulnerabili e non sempre solidi. Jared Goff ha avuto le sue brutte giornate, che, dovessero arrivare durante i playoff, sarebbero letali. Todd Gurley ha saltato le ultime due partite, ma dovrebbe scendere in campo. Sfideranno la Wild Card vincente con il seed più alto.

4 – Chicago Bears 12-4

La sorpresa della stagione. Matt Nagy è riuscito a fare un ottimo lavoro nel suo primo anno, coadiuvato dall’esperto defensive coordinator Vic Fangio. La loro difesa è la migliore della lega e sarà uno dei test più duri da affrontare nei playoff per chiunque. I primi a farlo saranno gli Eagles di Nick Foles a Chicago per la Wild Card. Vincendo, i Bears affronteranno i Rams a Los Angeles, che hanno già battuto in week 14 per 15-6.

5 – Los Angeles Chargers 12-4

La sconfitta con i Ravens nella penultima giornata non è sicuramente un buon presagio, ma la squadra di Philip Rivers è stata una delle più convincenti per tutta la stagione. Il QB ha giocato una delle sue migliori stagioni a 37 anni e con una squadra completa in ogni ruolo possono davvero essere la mina vagante di questi playoff. Primo ostacolo, i Baltimore Ravens in Maryland, con cui hanno perso due settimana fa per 22-10. Dovessero vincere, l’avversario nel Divisional Round dipenderà da Colts-Texans: con la vittoria dei primi, andranno dai Patriots, altrimenti a Kansas City.

Embed from Getty Images

6 – Houston Texans 11-5

A parte la brutta partenza (3 sconfitte di fila), sono stati quasi instoppabili per tutto il campionato. Solo due altre sconfitte, per di più con scarti di solo 3 e 2 punti. Deshaun Watson e DeAndre Hopkins sono forse il duo QB-WR più pericoloso della lega e ad essi va aggiunto un running game funzionante e una difesa solida, con JJ Watt e Jadeveon Clowney protagonisti. Ospiteranno i Colts per la Wild Card: in stagione regolare hanno una vittoria a testa negli scontri diretti con un punteggio totale di 58-58. Vincendo andranno a Foxborough dai Patriots.

7 – New England Patriots 11-5

Secondo seed della AFC e division vinta, ma sulla carta è la “peggior” stagione dei Patriots dal 2009 con 5 sconfitte. Questo, ovviamente, non inciderà sui playoff. La squadra di Belichick è la più esperta in postseason e dà il meglio nelle situazioni da dentro o fuori. Al Divisional Round ospiteranno al Gillette Stadium la Wild Card vincente con il seed più alto.

8 – Baltimore Ravens 10-6

Una bellissima domenica per i Ravens: battendo i rivali Browns hanno eliminato gli altri rivali Steelers dai playoff, e ora sono pronti a sorprendere anche in postseason. Da quando Lamar Jackson è titolare hanno perso solo una partita (Chiefs ai supplementari) mentre con Flacco erano sul 4-5. Il gioco di corse imprevedibile con Jackson e i running back, unita alla miglior difesa della NFL in molte statistiche danno una squadra che, nelle partite da dentro o fuori dei playoff, può davvero puntare in alto. Molto dipenderà dalla capacità di Jackson di reggere la pressione e trovare continuità anche nei lanci. Domenica ospiteranno i Chargers e, in caso di vittoria, andranno in New England se vincono i Colts o a Kansas City se vincono i Texans.

9 – Indianapolis Colts 10-6

Un po’ come i rivali e futuri avversari Texans, i Colts sono diventati una delle squadre più forti dopo delle prime settimane difficili (5 perse nelle prime 6). Il nuovo head coach Frank Reich è riuscito a dare un’identità di gioco a Luck  & Co. e possono essere la sorpresa dei playoff. Uno dei grandi meriti del nuovo coaching staff è stato quello di aver portato la squadra dall’essere la prima per sack subiti nel 2017 con 56 a ultima con solo 18. In caso di vittoria, saranno ospiti dei Chiefs al Arrowhead Stadium per il Divisional Round.

10 – Seattle Seahawks 10-6

Dopo Week 10, sul 4-5, sembravano essere ormai fuori dalla discussione nella iper competitiva NFC. Da lì, però, qualcosa è cambiato, e la squadra di Pete Carroll ha vinto 6 partite delle successive 7, con l’unica sconfitta arrivata ai supplementari a San Francisco. Con il dissolversi della Legion of Boom, nella offseason molti davano i Seahawks come in ricostruzione, ma grazie a un Russell Wilson in gran forma e una difesa comunque solida, sono riusciti a tornare ai playoff dopo un anno di pausa. La sfida contro i Cowboys per la Wild Card sarà molto equilibrata, tra due squadre che hanno trovato la loro identità nel mezzo della stagione. Vincendo potranno andare dai Saints, ma con una vittoria degli Eagles sui Bears saranno invece ospiti dei Rams.

11 – Dallas Cowboys 10-6

I Cowboys hanno dato una sterzata alla stagione dopo la bye week vincendo 7 partite su 9. La difesa è migliorata molto, l’innesto di Amari Cooper ha dato un marcia in più all’attacco e Ezekiel Elliott ha corso più yard di tutti per il secondo anno della sua carriera. Hanno avuto una stagione molto simile a quella dei prossimi avversari, di cui condividono una solidità difensiva ritrovata e un attacco forte sia sui lanci che sulle corse. Vincendo, con la vittoria dei Bears andranno ai Saints, altrimenti dai Rams.

12 – Philadelphia Eagles 9-7

Con la vittoria per 24-0 sui Redskins si sono assicurati il passaggio al Wild Card Game, anche grazie alla sconfitta dei Vikings. È stata una stagione sottotono per i campioni in carica, complice anche il ritorno di un Wentz non al 100% dopo l’infortunio dell’anno scorso. Con lui ancora fuori, le sorti degli Eagles sono affidate ancora una volta a Nick Foles, che ha dimostrato ampiamente le sue capacità l’anno scorso. Riuscirà a ripetere la storia? I Chicago Bears rappresentano un test molto difficile, e ci sarà bisogno di ottima prestazione offensiva per avere la meglio sulla arcigna difesa dei Bears.

Embed from Getty Images

13 – Tennessee Titans 9-7

L’infortunio di Mariota ha complicato di molto la partita-spareggio contro i Colts e, con Blaine Gabbert a lanciare, non c’è stato niente da fare. La stagione è stata comunque positiva al primo anno di Mike Vrabel in panchina, ma raramente hanno dato l’impressione di poter essere davvero da Super Bowl. Il roster è equilibrato e di livello, ma manca qualcosa per renderlo da top 8.

14 – Minnesota Vikings 8-7-1

La prova dell’imprevedibilità della NFL. L’anno scorso, con Case Keenum in cabina di regia, sono arrivati alla finale di Conference. Quest’anno, con un roster quasi identico e uno strapagato Kirk Cousins under center, hanno fallito addirittura la qualificazione ai playoff. In pochi si aspettavano la rinascita a questi livelli dei Bears, ma è anche vero che i Vikings hanno spesso performato sotto le loro effettive potenzialità. Per questo, nonostante tutto, l’anno prossimo saranno nuovamente tra le favorite, sperando di trovare una maggior qualità di gioco.

15 – Pittsburgh Steelers 9-6-1

Cosa è successo agli Steelers? Con la vittoria dei Ravens sui Browns perdono la qualificazione ai playoff per la prima volta dal 2013, ma sembra essere l’ultimo dei problemi. Come se il caso Le’Veon Bell non fosse stato abbastanza, anche Antonio Brown diventa un problema. Ha lasciato la squadra durante l’ultima partita ed ora chiede di essere scambiato strizzando l’occhio ai 49ers sui social. C’è da aggiungere la situazione di Roethlisberger, che potrebbe ritirarsi da un momento all’altro, e del coach Mike Tomlin dato prossimo all’addio. Rimondulo la domanda: cosa ne sarà degli Steelers?

16 – Cleveland Browns 7-8-1

Sono arrivati all’ultima partita stagionale risultando decisivi. Con una vittoria sui Ravens avrebbero consegnato la qualificazione agli Steelers e mandato i corvi viola a casa, ma con la sconfitta è successo l’opposto. La stagione è senza dubbio positiva: Finire quasi sul .500 supera le più rosee aspettative di inizio stagione. Gran merito va al coach ad interim Gregg Williams, che ora è in lizza per il posto a tempo pieno.

17 – Atlanta Falcons 7-9

Il filotto di 5 sconfitte consecutive ha compromesso la stagione dei Falcons, che si sono ripresi vincendo le ultime tre. Non è bastato alla dirigenza, però, per tenere i due coordinatori Steve Sarkisian e Marquand Manuel, licenziati nel Black Monday dopo due stagioni ad Atlanta. L’head coach Dan Quinn si occuperà delle chiamate difensive, e con l’innesto del giusto offensive coordinator, i rossoneri potranno tornare da subito a competere per i playoff, magari con qualche innesto di qualità in difesa.

18 – Carolina Panthers 7-9

Seconda metà di stagione da incubo per i Panthers con 7 sconfitte consecutive nelle ultime 8. Hanno vinto l’ultima contro dei Saints senza Brees e Kamara, ma i dubbi restano. Le potenzialità ci sono: Newton e McCaffrey non si discutono, anche la difesa non è male. Che il problema sia in panchina? Per adesso head coach e coordinatori sono sopravvissuti al Black Monday.

19 – Detroit Lions 6-10

La prima stagione di Matt Patricia da head coach è stata altalenante, hanno collezionato vittorie di prestigio (Patriots e due volte i Packers) ma manca ancora qualcosa. Hanno licenziato l’offensive coordinator Jim Bob Cooter e il safety Glover Quin potrebbe ritirarsi, ma, sulla carta, il roster dei Lions ha molte potenzialità.

Embed from Getty Images

È stato l’anno più duro per i Packers da molti anni a questa parte. Il licenziamento di Mike McCarthy porterà il giovane GM Brian Gutekunst a compiere scelte decisive per il futuro prossimo della franchigia gialloverde. Aaron Rodgers sta invecchiando e la finestra per riportare il Lombardi Trophy a Titletown si restringe anno dopo anno. Draftare così in alto (12esima scelta) è stato molto raro per i Packers negli ultimi 20 anni e dovranno farlo al meglio.

21 – Miami Dolphins 7-9

Adam Gase è stato licenziato dopo 3 anni e i Dolphins stanno pensando anche di cambiare quarterback. Ryan Tannehill è molto incostante e spesso infortunato ed il nuovo head coach avrà il compito di decidere del suo futuro a Miami. La stagione con il numero 17 in campo era iniziata bene, con 3 vittorie nelle prime 5, ma la fiducia verso il giocatore, che ha giocato solo 24 partite nelle ultime 3 stagioni, si sta esaurendo.

22 – Cincinnati Bengals 6-10

Il Black Monday ha posto fine all’era di Marwin Lewis sulla panchina dei Bengals. Dopo 16 anni e 7 presenze ai playoff con 0 vittorie, i Bengals sono sul mercato degli head coach. Probabilmente non è il posto più ambito rispetto agli altri liberi (vedi il rifiuto di Josh McDaniels al colloquio): la squadra arancionera ha alcune lacune da dover colmare, dei dubbi sul futuro del quarterback e una division ipercompetitiva.

23 – Denver Broncos 6-10

Vance Joseph è stato silurato dopo sole due stagioni finite 11-21, ma la colpa non è solo sua. La scarsa stabilità (e qualità) nei quarterback ingaggiati negli anni da John Elway è un’altra causa del declino di una squadra che alzava il Lombardi Trophy al cielo solamente 3 anni fa. Hanno trovato un Pro Bowler dal nulla in Philip Lindsay e, probabilmente, non manca molto per tornare in alto.

24 – Washington Redskins 7-9

L’infortunio di Alex Smith ha interrotto una stagione sorprendente per i Redskins, che ora sono in attesa di notizie sul futuro del loro QB. Tra i tanti problemi fuori dal campo e nella dirigenza (l’ultima con il taglio del miglior safety DJ Swearinger per critiche alla squadra), i Redskins si trovano in una sorta di limbo. Non hanno una buona posizione al draft per scegliere il QB del futuro e il movimentato front office potrebbe complicare le operazioni di mercato.

25 – Buffalo Bills 6-10

Josh Allen ha molti detrattori sin dai tempi del draft. Sicuramente non è un prodotto finito, ma con la sua capacità nelle corse ha portato ai Bills 3 vittorie nelle ultime 6 partite stagionali. Nel resto dell’attacco, però, c’è poco o nulla, e il compito del GM sarà quello di costruirgli la squadra intorno per poter tornare ai playoff.

Embed from Getty Images

26 – New York Giants 5-11

Manning o non Manning per il 2019? Il QB è in evidente calo da diverso tempo e con una squadra giovane con i vari Barkley e Beckham Jr, potrebbe essere arrivato il momento di trovare il suo successore. La loro posizione al draft è ideale, con i Buccaneers (che hanno confermato Winston) unica possibile minaccia. Hanno altre lacune in difesa e nella linea offensiva, ma potrebbe essere la migliore occasione per trovare il futuro franchise quarterback.

27 – Jacksonville Jaguars 5-11

Come hanno fatto i Jaguars a passare dalla finale di conference all’ultimo posto divisionale in un solo anno? La risposta, probabilmente, sta under center. Blake Bortles ha dimostrato una volta per tutte di non essere affidabile per una squadra che punta in alto e Cody Kessler è anche peggio. Non di meno il fatto che tutte le rivali di division sono state il gioco per i playoff fino all’ultima giornata. La difesa resta tra le migliori della lega, ma devono trovare un nuovo QB. Con la 7a scelta al draft hanno solo Buccaneers e Giants che potrebbero scegliere un QB prima di loro.

28 – San Francisco 49ers 4-12

L’infortunio di Jimmy Garoppolo ha rimandato, presumibilmente, il ritorno tra le grandi dei 49ers al prossimo anno. Con la 2a scelta assoluta hanno un’ottima possibilità di trovare un giocatore d’impatto per la difesa, punto debole della squadra. Raramente sono stati battuti nettamente dagli avversari, e con un giovane ed abile coach come Shanahan, il miglior tight end della stagione in Kittle e il ritorno del QB, il 2019 può essere l’anno giusto.

29 – Tampa Bay Buccaneers 5-11

Hanno confermato Jameis Winston come QB titolare per la prossima stagione, ma sarà la scelta giusta? Basterà l’arrivo di un nuovo head coach per far esprimere tutto il potenziale della ex prima scelta assoluta? I Bucs sono una squadra molto altalenante da diversi anni, e probabilmente non basterà una sola offseason per poter competere con Saints, Falcons e Panthers. Sono una squadra giovane, possono permettersi di aspettare (ancora) un paio di stagioni per tornare ai playoff.

30 – New York Jets 4-12

I Jets sono una squadra interessante per il futuro. Hanno perso ben 12 partite, ma la metà sono arrivate con meno di un TD di scarto. Con qualche aggiunta di qualità a supporto di Sam Darnold (la 3a scelta al draft aiuta)  e il giusto head coach a sostituire Todd Bowles, la squadra del New Jersey potrebbe puntare ai playoff prima del previsto.

31 – Oakland Raiders 4-12

I Raiders hanno molte lacune, ma con tre scelte al primo giro nel draft 2019 (la 4a assoluta e le due di Seattle e Dallas) hanno molte possibilità di presentarsi il prossimo anno con un roster di livello. La division è molto dura, ma l’obiettivo di Gruden deve essere quello di tornare competitivi quanto meno con l’approdo a Las Vegas previsto tra due anni.

32 – Arizona Cardinals 3-13

La stagione dei Cardinals è stata pessima, come ci si aspetta da una squadra in piena ricostruzione. Ora con la prima scelta assoluta al prossimo draft dovranno dare una sterzata per poter tornare a competere nel minor tempo possibile. Anche loro partiranno nel 2019 con un altro allenatore, dopo che Steve Wilks è stato licenziato dopo una sola stagione.

Michele Santarelli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here