Olanda-Svezia: la delusione di una nazione si scatena ad Amsterdam

Olanda sorprende tutti con una partita spettacolare, e un addio adequato a un giocatore come Robben.

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Finalista nel ’74, ’78 e 2010, e presenza storica nei mondiali, l’ Olanda ha sorpreso tutti posizionandosi terza dietro alla Francia e Svezia. Pur vincendo le sue ultime due partite, gli Oranje, sono stati eliminati su una differenza di ben otto goal. 

Entrando in campo

Avendo battuto il Lussemburgo 8-0 lo scorso weekend, la Svezia è entrata in campo rilassata. L’Olanda, al contrario, sapeva che l’unica maniera per vincere sarebbe stata segnare sette o più goal: un’impresa senza precedenti. Con le speranze di una nazione sulle spalle e il ritiro incombente di Robben, gli olandesi erano pronti a tutto per vincere.

I padroni di casa hanno schierato la formazione tipica Olandese del 4-3-3. Cillessen era pronto tra i pali, coperto da Ake & Tete come terzini esterni e Rekik & van Dijk completando la difesa. Vilhena, Blind e Wijnaldum erano in centrocampo mentre Babel e Robben coprivano gli esterni di Janssen in attacco.

Da parte degli ospiti, invece, Olsen era in porta, coperto da Augustinsson, Lindelöf, Granqvist e Lustig in difesa. Da sinistra a destra, Forsberg, Johansson, Larsson e Claesson erano presenti in centrocampo, con le due punte di Toivonen e Berg in attacco che completavano il 4-4-2 Svedese.

Un primo tempo da urlo

Sarà stata l’urgenza della situazione, sarà il giocare a casa o saranno stati i 50mila spettatori appassionati, ma i ragazzi di Advocaat hanno giocato in una maniera pazzesca nei 45 minuti iniziali. Nei primi 15, in particolare, la Svezia praticamente non ha visto palla, e trovandosi spesso in situazioni critiche e salvata solamente dall’inesperienza di giocatori come Ake o Vilhena che mancavano il finishing clinico.

Robben, soprattutto, ha inspirato i suoi compagni, spingendo più di tutti gli altri messi insieme. Il primo goal è stato un rigore al 16’, causato un fallo di mano di Lindelöf, segnato proprio dal calciatore del Bayern. Il culmine della partita, però, è stata la doppietta clamorosa del 33enne con tiro sinistro da fuori area di rigore su assist di Babel (40’).

Una finale emozionante

Dopo un secondo tempo molto più spento da entrambi le squadre, finisce così la carriera nazionale del capitano Olandese. Però il ritiro di un giocatore così non si ricorderà con la mancanza da un mondiale, ma con una grande partita giocata da maestro, con una doppietta fantastica e con un addio al suo stadio d’infanzia.

Olanda Top: Robben (8.5) ha dimostrato per l’ennesima volta la sua capacità d’ispirare e trascinare la squadra.
Olanda Flop: Janssen (5) è stato praticamente inutile: lento, spento e incapace a segnare. Sostituirlo al 45esimo è stata una buona idea.
Svezia Top: Larsson (7.5) è stato uno dei pochi pericoli Svedesi questa sera, fermando la maggior parte degli attacchi, e mantenendo un passaggio ottimo.
Svezia Flop: Lindelöf (4) ha condannato la Svezia dall’inizio, regalando un rigore incendiario. Fragile nel fermare i costanti attacchi avversari.

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