PAOK Salonicco campione di Grecia, una stagione al massimo

Dopo 34 anni il titolo di Campione di Grecia torna a Salonicco

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Nella scorsa giornata di Souper Ligka Ellada la schiacciante vittoria per 5-0 sul Levadioakos ha portato il PAOK Salonicco alla conquista del titolo di Campione di Grecia.

Dopo 3 anni da secondi, finalmente è giunto il momento di festeggiare per i tifosi bianconeri.

Sotto la torre bianca, storico simbolo della città, hanno dato spettacolo con meravigliose coreografie, fumogeni e fuochi d’artificio. Il PAOK non vinceva la Super League da 34 anni. Anche per questo l’entusiasmo è stato incontenibile in città.

Con ancora una partita da giocare la squadra di Salonicco, a 77 punti (5 sopra l’Olyimpiakos), ha concluso da vincitore una stagione quasi perfetta.

Imbattuti da inizio campionato, i bianconeri hanno realizzato solamente 4 pareggi in tutta la stagione e 25 vittorie. 64 goal segnati e solo 14 subiti, dimostrando una netta superiorità sulle rivali.

Partiti con due punti di penalizzazione per la vicenda Savvidis dell’anno scorso, i ragazzi di Lucescu hanno fin da inizio stagione cominciato a guadagnare punti importanti vincendo i primi incontri con Asteras Tripoli, Panionios e OFI Creta, restando sotto solo all’AEK all’Olympiacos e alla neopromossa Aris Salonicco.

L’importantissima vittoria sull’AEK nella 4° giornata di campionato permette ai bianconeri il sorpasso sulla squadra ateniese e sull’Aris, sconfitta a Giannana dal PAS, e il PAOK si piazza in seconda posizione, a braccetto con l’Atromitos, alle calcagna della capolista.

Nella giornata successiva i dikefalos devono affrontare un’altra sfida fondamentale, la più difficile dell’anno. Si tratta della trasferta ad Atene, al Karaiskakis, contro l’Olympiakos. Lo scontro diretto per il vertice. La partita, combattutissima, porta ad una sofferta vittoria per 1-0 del PAOK, che si piazza così in testa alla classifica, a pari punti con l’Atromitos che nel frattempo trionfava sul campo del Lavadiakos.

Dopo una facile vittoria sull’Apollon Smyrnis, il PAOK si trova impegnato, per la prima volta dopo 5 anni nell’infuocato derby cittadino contro l’Aris Salonicco.

In svantaggio dal 2° minuto di gioco per una rete di Garcia i bianconeri riescono a ribaltare il risultato grazie alla doppietta del killer, Alexandar Prijovic e a mantenere il primato in classifica, allungando le distanze con l’Olympiakos che regala all’OFI Creta i suoi primi 3 punti stagionali in una deludente trasferta.

Il pareggio dell’Atromitos nell’8° giornata di campionato contro il Panionios offre al PAOK la possibilità di rimanere da solo alla guida della classifica. Possibilità sfruttata grazie all’eccellente prestazione dei giocatori nella sfida casalinga contro il temibile Panathinaikos, terminata 2-0 con le reti di Prijovic e Limnios.

Al Peristeri contro l’Atromitos i bianconeri trovano il primo pareggio della stagione. Inizialmente sopra grazie ad una rete di Crespo, non riescono a mantenere il vantaggio sugli impavidi di Atene che al 73° pareggiano con Ugrai.

Nelle partite successive i dikefalos riprendono a vincere mantenendo la leadership indisturbati per tutta la restante parte del girone di andata, battendo senza problemi Panetolikos, Xanthi, Lamia, AEL Larissa, Levadiakos e Giannina.

Il calciomercato invernale scombussola fortemente gli equilibri della squadra, che puntava molto sulle abilità della sua punta, che aveva già segnato 9 goal nelle 14 partite giocate.

L’offerta dell’Al-Itthiad di 10 milioni di euro per il giocatore serbo era però troppo allettante sia per Savvidis che per lo stesso Prijovic e così il bomber del PAOK si è ritrovato da Gennaio a giocare in Arabia Saudita, con addosso una maglia giallonera.

Con i 10 milioni ricavati dalla vendita di Prijovic il PAOK ha acquistato Karol Swiderski dal Jagiellonia e  Ingasoon dal Rostov Mosca, e ha preso in prestito Sergio Oliveira dal Porto e Josip Misic dallo Sporting.

Sono tornati a Salonicco anche Pedro Henrique e Giannoulis mentre Warda è stato dato in prestito un’altra volta all’Atromitos.

Dopo l’inaspettato addio del bomber, nonostante la squadra fosse in netto vantaggio rispetto alle altre (8 punti dalla seconda) si respirava un’aria ti tensione e c’era bisogno di riorganizzarsi. Il primo tempo dell’ incontro con l’Asteras Tripoli, primo del girone di ritorno, si conclude 0-0. Ma nel secondo tempo Vieirinha riesce a sbloccare la partita e da lì è tutto in discesa. Il match si è concluso 0-3.

Il gioco del PAOK post-Prijovic è sicuramente un gioco più di squadra. In area non si cerca più solo il killer. Infatti dopo la sua partenza hanno iniziato a segnare decisamente di più giocatori come Biseswar, Mauricio, Leo Matos e Akpom (da allora titolare). Inoltre, il morale si è subito rialzato grazie ai successi ottenuti nelle partite immediatamente successive. (PAOK-Panionios 3-0, PAOK OFI Creta 4-0).

C’è da dire che una parte del merito deve anche andare a Veirinha. Amatissimo capitato e motivatore che si è dimostrato particolarmente capace a gestire i momenti di difficoltà che ci sono stati nel corso di questi anni trasmettendo grinta e passione a tutti i giocatori, oltre ad essere un ottimo terzino e “goleador”. Alcune delle sue reti sono tra le più belle mai viste in Super League.

Ma dopo questo momento di gioia arriva la più grande minaccia per il mantenimento del primo posto. Nel giro di due domeniche, tra l’altro intramezzate dalla sfida con il Panionios in coppa di mercoledì, i bianconeri hanno dovuto affrontare le dirette inseguitrici una dopo l’altra.

Nello scontro con l’AEK all’OAKA, il PAOK parte bene. L’incornata di Mauricio al 10° minuto sancisce il vantaggio dei bianconeri e la squadra è decisamente propositiva. 20 minuti dopo l’espulsione di Leo Jaba ribalta la situazione. L’ AEK si trova spesso in zona offensiva e il PAOK gioca in difesa tentando a volte il contropiede. Intorno alla metà del secondo tempo arriva il goal di Ponce, giocatore dell’AS Roma in prestito all’AEK e il risultato rimane sull’1-1 fino al fischio finale.

Se al Karaiskakis la sfida con l’Olympiakos era stata molto combattuta, il ritorno al Toumba è stato a senso unico. Il 10 Febbraio i ragazzi di Lucescu hanno letteralmente umiliato la diretta rivale con un risultato di 3-1 (3-0 fino all’87°), portando a +9 il distacco tra le due squadre.

Al terzo minuto il Gate 4 già esplodeva per la spettacolare rete di Vieirinha che, da fuori area scavalca il portiere con un cucchiaio, per poi tornare ad esultare un quarto d’ora dopo per il raddoppio siglato da Biseswar.

All’82° Akpom, da solo davanti al portiere la insacca rasente al palo destro e porta il risultato sul 3-0, eliminando negli avversari qualsiasi speranza di rimonta. I kokini però pochi minuti dopo riescono a segnare il goal della bandiera, targato Podence, a ormai pochi minuti dal fischio finale.

Dopo il trionfo sull’Olympikos, ormai il PAOK è lanciato verso la vittoria del campionato ma nel derby contro l’Aris non riesce a fare del suo meglio. Il match infatti termina 1-1.

A seguito di una serie di 5 vittorie, i bianconeri trovano il quarto ed ultimo pareggio a Larissa, in casa dell’AEL, due giornate fa e con la vittoria per 5-0 sul Leavadiakos nella scorsa giornata si guadagnano finalmente il titolo di Campioni.

I meriti di questa stagione sensazionale vanno sicuramente al presidente Ivan Savvidis che da anni investe per migliorare la squadra e all’allenatore Razvan Lucescu, ma anche a giocatori come Alexandros Paskalakis, super portiere che in 29 partite di campionato ha visto il pallone all’interno della sua porta solo 14 volte, Alexander Prijovic per quanto riguarda la prima parte del campionato, autore di 9 goal e, nonostante il suo addio, bomber della stagione, Diego Biseswar, Mauricio, Pelkas. Matos, Jaba, Akpom, Swiderski, Shakov, Misic, Crespo, Varela, Henrique, Wernbloom, Olivera, Limnios, Karelis  e ovviamente il capitano Adelino Vieirinha, indispensabile guida della squadra.

Vittoria meritatissima dei ragazzi del PAOK, protagonisti di una stagione spettacolare che per la prima volta dopo anni riporta il titolo a Salonicco.

Lorenzo Cintori

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