Pareggio a reti bianche tra Fiorentina e Spal al Franchi

Uno starordinario Meret blocca momentaneamente la cavalcata della Fiorentina verso l'europa league. Si ferma a 6 la striscia di vittorie consecutive della "Viola", che non sfrutta l'occasione di scavalcare almeno per mezz'ora il Milan in classifica

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Da quel tragico 4 marzo che ha sconvolto il nostro calcio e non solo, la Fiorentina non ha fatto altro che vincere. 15 punti su 15 disponibili, 5 vittorie di fila, che diventano 6 se si aggiunge l’ultima partita del Capitano, ovvero l’1-0 contro il Chievo del 25 febbraio.

Sarà per il ricordo di Davide, che non verrà mai dimenticato, che scende sempre in campo con i suoi compagni; sarà per orgoglio personale di tutti i giocatori; sarà per la rabbia per quello che è successo; fatto sta che i ragazzi di mister Pioli ci stanno dimostrando che se si scende in campo con il cuorenulla è impossibile.

L’ acmè dell’ exploit della Viola è stato senza dubbio la vittoria di settimana scorsa allo stadio Olimpico contro la Roma, la quale, è anche inutile ricordarlo, tre giorni dopo è stata in grado di annientare il Barcellona e di approdare dopo 34 anni alle semifinali di Champions. Non a caso Pioli, alla fine di quella partita ha dichiarato:” stiamo andando oltre i nostri limiti”.

MOMENTO SPAL

D’altra parte, i ferraresi non sono venuti certo in Toscana in gita. Una squadra in formissima, che non perde da 6 partite consecutive. Proprio dal 25 febbraio, gli “estensi” hanno collezionato 2 vittorie (importantissime aggiungerei, contro la diretta avversaria Crotone e poi nel derby contro il Bologna) e 4 pareggi, da ricordare in particolare quello contro la Juventus. Partita intressante, tra una squadra che si è imprevedibilmente rituffata nella lotta per l’europa league ed una ancora in corsa per il treno salvezza.

GLI SCHIERAMENTI

Pioli conferma in blocco la squadra uscita vittoriosa dalla Capitale. Unico cambio è il ritorno dalla squalifica di Federico Chiesa, che prenderà il posto di Eysseric, al fianco di Saponara e Simeone. Il “Cholito” è particolarmente in forma, reduce da tre gol consecutivi.

Mister Semplici invece cambia 4/11esimi rispetto alla partita contro l’Atalanta. In difesa torna dal primo minuto Vicari, dopo aver scontato la squalifica; in mediana fuori Grassi e Kurtic per problemi fisici, al loro posto Everton Luiz Vitale; davanti continua la rotazione tra Paloschi e Floccari, e questa volta la spunta proprio l’ex Lazio, che giocherà al fianco di capitan Antenucci.

FIORENTINA (4-3-1-2): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo; Biraghi, Benassi, Veretout, Dabo, Saponara; Chiesa, Simenone.

SPAL (3-5-2): Meret; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Everton Luiz, Viviani, Vitale, Costa; Antenucci, Floccari.

PRIMO TEMPO: UN SUPER MERET SALVA I SUOI

Parte forte la Fiorentina. Particolarmente ispirato Saponara, che ci prova subito prima al 6′ da fuori area, poi due minuti dopo più vicino alla porta: attentissimo Meret che prima blocca a terra, poi manda la sfera in calcio d’angolo. Tuttavia, al nono minuto di gioco, dopo un contatto dubbio in area di rigore, Orsato assegna calcio di rigore per la Spal. Sembra tutto pronto per la battuta, quando ad un certo punto dopo il “silent check” ed il controllo al monitor, l’arbitro veneto cambia la sua decisione. Ottimo intervento del VAR, si rimane sullo 0-0.

Succede poco fino al 38′, quando si riaccende la Viola: Biraghi tutto solo defilato sulla sinistra entra in area e incrocia il tiro, sempre pronto Meret che respinge. Subito dopo Saponara tenta da fuori area ma colpisce male e spara alto. Al 41′ l’occasione più importante per i padroni di casa, nonchè la parata più bella e decisiva del portiere biancoceleste: Chiesa, il migliore dei suoi in questo primo tempo, tira di potenza al limite dell’area, e l’estremo difensore spallimo con un colpo di reni va a levare con la mano di richiamo la palla dal sette. Finisce così il primo tempo. Le squadre se la giocano a viso aperto, ovviamente in maniera diversa: la Viola prova a fare la partita, buon giro palla, passaggi stretti, ottimo lavoro lungo le fasce. D’altra parte la Spal prova a ribaltare il fronte in contropiede, soprattutto sulla fascia destra, data la splendida forma fisica di Lazzari. Gran merito delle reti bianche va sicuramente a Meret, che ha salvato i suoi in almeno 3 circostanze nitide.

SECONDO TEMPO: LA PARTITA NON SI SBLOCCA, ANCORA DECISIVO MERET

Dopo 10 minuti della seconda frazione di gara, la Fiorentina è visibilmente stanca. Tanti passaggi sbagliati, scelte poco lucide, squadra molto lunga. Per questo sale in cattedra la squadra di Semplici, che va a nozze con questo tipo di partita. Pioli perciò prova a cambiare qualcosa, per ridare vitalità alla sua formazione: non cambia il modulo, ma cambiano addirittura i due terminali offensivi della Fiorentina: fuori dunque Simeone Saponara, dentro Falcinelli ed Eysseric. Proprio quest’ultimo si rende subito protagonista di una serpentina dentro l’area di rigore, che si conclude poi con un tiro strozzato che finisce lontanissimo dalla porta di Meret.

Al 78′ Biraghi tutto solo davanti alla porta avversaria, dopo un assist di Falcinelli, colpisce la palla col corpo troppo indietro e spara alto. Occasione clamorosa, i giocatori viola si disperano. Nel finale la Spal si gioca le sue carte: all’82’ ci prova Viviani su punizione, ma Sportiello non ha problemi a respingere la palla. Passano due minuti, e su una ripartenza dopo un calcio d’angolo non sfruttato dalla formazione emiliana, Veretout innesca il neo entrato Gil Dias che, scartato l’ultimo difensore, tira col destro, ovvero col piede meno buono, ma va ancora a trovare un super Meret.  Finisce così, a reti bianche.

CONCLUSIONI

Prima o poi, la striscia di vittorie della Viola doveva interrompersi, ed il caso ha voluto che accadesse proprio oggi, tra le mura amiche, contro non una delle squadre più ostiche del nostro campionato. Sfortunata la Fiorentina che ha tirato tanto in porta ed ha creato tantissimo, ma bisogna dare i giusti meriti alla Spal per come ha saputo gestire la partita anche nei momenti di difficoltà.

Menzione d’onore anche per il portiere spallino, Meret, assolutamente il migliore in campo, per aver sfoderato parate difficile e soprattutto decisive. Grazie anche alla sua prestazione la Spal acciuffa un punto importante nella lotta salvezza, potendo restare anche per questa settimana fuori dalla zona rossa. D’altra parte la Viola si è comunque portata a -1 dal Milan, che occupa attualmente l’ultima posizione disponibile per entrare in europa league, in attesa della sfida delle 15 contro il Napoli.

Andrea Cioccio

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