Parla il Capitano Handanovic: “Scudetto? Work in progress”

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Queste le parole di Samir Handanovic, portiere e capitano dell’Inter: «Essere capitano dell’Inter è una responsabilità di cui sono orgoglioso e cerco di rispettarla, a modo mio, in campo e fuori dal campo.

Sono orgoglioso di questo gruppo che è nato sei mesi fa partendo dalla Cina, con il nuovo mister, con una nuova filosofia. Abbiamo mosso tanti passi in avanti, siamo migliorati in tante cose e penso che abbiamo ancora molti margini di crescita.

C’è molta disponibilità, questo gruppo va avanti insieme, pensa come un’unica cosa e questo è davvero importante».

Handanovic parla della possibile vittoria

Handanovic sulle possibilità di poter finalmente alzare qualche trofeo in questa stagione dopo anni di magra: «Noi abbiamo il dovere, la voglia e l’ambizione di provarci. Però poi ci sono tanti fattori, tante cose da superare. La società sta facendo dei passi in avanti e il nostro è un percorso di crescita, questo è evidente.

Penso che avere una causa comune sia basilare. Il rispetto un compagno lo guadagna solo in campo, non bisogna per forza essere amici per andare d’accordo. L’importante è andare d’accordo in campo, che ci sia rispetto sul terreno di gioco».

Un pensiero su Antonio Conte

Handanovic sul fatto di aver capito quanto un tecnico come Antonio Conte possa far la differenza: «Sì, l’ho capito. Del mister mi piace che, prima di aspettarsi tanto dagli altri, si aspetta tanto da se stesso. E questo lo dimostra ogni giorno sul campo. A lui interessa solo il rettangolo di gioco, non gli interessa di quello che scrivono i giornali. Lui guarda solo il campo e valuta il lavoro e il sacrificio da parte di tutti».

Il rimpianto di aver perso punti in Champions League

Handanovic sulla partita di questa prima parte di stagione che vorrebbe rivivere o non rivivere più: «C’è una partita che vorrei vivere e allo stesso tempo non rivivere, quella di Dortmund contro il Borussia in Champions.

Quella gara ci ha dato consapevolezza, ma allo stesso tempo ha fatto emergere i punti dove siamo mancati. È una partita che ci ha fatto capire che ci sono ancora passi avanti da fare, così come la gara contro il Barcellona. Girone di Champions? Ci ha dato consapevolezza di tante cose, però ha lasciato anche una ferita aperta e tanta rabbia».

Handanovic parla del momento positivo della sua carriera

Handanovic su questo momento della sua carriera: «Quello della consapevolezza e della maturità. Io cerco sempre di migliorare nel lavoro quotidiano. Non ho grossi rimpianti, mi faccio solo qualche rimprovero. Per quanto riguarda il mio carattere posso solo essere orgoglioso dell’educazione che mi è stata data dai miei genitori, dall’etica del lavoro che mi hanno dato: cerco di trasmettere, insieme a mia moglie, questi valori ai miei figli».

Come non dedicare due parole alla coppia Lautaro-Lukaku

Handanovic sul fatto che si aspettasse o meno la coppia d’attacco Lautaro Martinez-Romelu Lukaku così forte: «Sì, me l’aspettavo. E mi aspetto di rivedere Alexis Sanchez con loro, un altro giocatore molto importante che è mancato. Se sarò soddisfatto a fine stagione? Se la squadra avrà dato tutto».

Domandone finale, lo scudetto

Handanovic sul fatto che si parli o meno di scudetto all’interno del gruppo: «Tante squadre all’inizio e a metà campionato parlano di scudetto. È facile pronunciare le parole, bisogna poi vedere cosa c’è dietro. La nostra squadra deve solo pensare a lavorare e a sacrificarsi più degli altri, solo così possiamo pensare a qualcosa di grande. Diciamo che per ora siamo ‘Work in progress’».

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