Primo marzo, tanti auguri a Booker T

L'ex wrestler nasce a Houston nel 1965, ripercorriamo insieme la sua carriera nel wrestling

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Chi ha seguito la WWE nel periodo della sua maggior diffusione in Italia, grazie alle finestre di Mediaset, non potrà non riconoscere il nome di Booker T. L’ex wrestler – nato a Houston, Texas nel 1965 – compie 54 anni. Ancora oggi collabora con la Federazione in veste di commentatore e analista.

L’ESORDIO IN WCW E ARRIVO IN WWE

Booker Tio Huffman Jr esordisce nella WCW nel 1993 coniando da subito il suo ring name Booker T. Il texano divenne uno degli uomini di maggior immagine della federazione parallela all’allora WWF. Booker vinse il titolo WCW per ben quattro volte seppur mantenendo la cintura per brevi regni. Durante il suo periodo di esordio, arrivò a scontrarsi e ad umiliare superstar come Hulk Hogan e Scott Steiner. Quando la WCW iniziò la faida con la WWF, Booker T si schierò a favore della federazione di appartenenza. Quando la WWE acquistò definitivamente la WCW, l’ex combattente non poté fare a meno di passare sotto contratto con la nuova federazione.

Dopo l’arrivo in WWE, Booker T iniziò varie faide. Una di esse, fu con Steve Austin; al texano gli costò il titolo Undisputed (vinto poi da Chris Jericho) e Stone Cold si vendicò massacrandolo in un supermercato. A Wrestlemania X8 perse contro Edge e poi passò nel roster di Raw. Dopo l’approdo allo show rosso, tentò di entrare nella nWo ma fu scartato. Di conseguenza, T si alleò con Goldust formando un team che vinse i titoli di coppia contro Christian e Chris Jericho. A Wrestlemania XIX tentò l’assalto al titolo mondiale dei pesi massimi, detenuto da Triple H, ma venne sconfitto da The King of Kings.

Nel 2004 passò a Smackdown e avviò una faida con Eddie Guerrero per inseguire il titolo WWE. Fallito l’assalto alla cintura, entrò in feud con Undertaker contro il quale fu sconfitto a Judgment Day. In seguito, su decisione del nuovo GM Theodore Long, T tentò l’assalto alla cintura americana nelle mani di John Cena. Il texano fallì ma diede inizio al suo stile di lotta che verrà ricordato per essere molto scorretto. Successivamente – dopo un turn face – provò a togliere il titolo WWE a JBL, ma fallì nuovamente.

VARIE FAIDE E KING OF THE RING

Booker T entrò in faida contro Kurt Angle il quale iniziò a spaventare e tormentare la moglie Sharmell (sposata anche nella vita reale). I due si affrontarono a Judgment Day dove a uscirne vittorioso fu proprio il wrestler di colore. Nel 2006, vinse il torneo King of the Ring sconfiggendo Bobby Lashley e diventando di conseguenza King Booker ed effettuando un turn hell. Al suo fianco, ebbe l’aiuto dei suoi due scagnozzi Finlay e William Regal. I due, infatti, costarono il match a Batista contro il re che lo sconfisse vincendo per la prima volta in assoluto il titolo mondiale dei pesi massimi WWE.

Nonostante l’odio feroce del pubblico alla sua gimmick di King of the Ring, Booker T rimase re per oltre un anno e mezzo. Batista si riprese il titolo alla Survivor Series 2007. King Booker tentò l’assalto al Money in the Bank ma non riuscì a conquistare la valigetta. Dopo lo spostamento nel roster di Raw e una breve faida con Triple H e Jerry Lawler per il titolo di vero Re del wrestling, Booker T abbandonò la gimmick dopo esser stato sconfitto da HHH. Dopo un periodo finale alla TNA (nella quale riuscì anche a vincere il TNA Legends Championship), Booker T si ritirò e passò dietro la scrivania. La WWE lo confermò come commentatore a bordo ring. Ebbe anche una breve parentesi come GM di Smackdown, ma alla fine tornò definitivamente al tavolo dei commentatori dove opera tutt’ora oggi.

Stefano Berardo

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