Quota quaranta

A otto partite dalla "dead line" della Premier League, tiriamo le somme sulla stagione (fin qui) delle foxes: dalle ambizioni iniziali alla linea guida tracciata sull'immediato futuro.

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Leicester

Con la vittoria di domenica sul West Bromwich Albion, il Leicester City ha raggiunto quota quaranta punti. Un punteggio che, nell’immaginario popolare, rappresenta la cosiddetta “quota salvezza”. Un risultato simbolico, dato che le foxes non sono mai state davvero invischiate nella lotta per non retrocedere. Un primo traguardo, dunque, in attesa che gli uomini di Claude Puel dimostrino di avere la stoffa per ambire ad altri traguardi.

BUONA LA PRIMA

L’avvento del tecnico francese alla guida del Leicester aveva restituito linfa nuova alle foxes. I primi due mesi della gestione Puel ci avevano regalato una squadra decisamente ritrovata. Risultati, solidità difensiva e la parvenza di un calcio offensivo e bello da vedere. Tuttavia, nell’ultimo periodo, il rendimento della squadra di Leicestershire si è “standardizzato”, assestandosi su un livello “normale”. Il Leicester City non è più la squadra ammirata fino a pochi mesi fa, ma rimane una squadra con ottime qualità individuali e difficile da affrontare. Una squadra che, almeno nelle intenzioni, darà filo da torcere, fino alla fine, ad Arsenal Burnley, per un posto in europa il prossimo anno.

MISSIONE EUROPEA

Il sesto posto, occupato dall’Arsenal, dista otto punti, mentre il settimo, attualmente presidiato dal Burnley, ne dista tre. La sesta posizione della graduatoria garantirebbe la sicurezza di giocare in Europa League il prossimo anno, mentre quella occupata dai The Clarets no. Non ancora, per l’esattezza. In Premier League, le squadre che accedono direttamente alle coppe europee sono cinque, mentre coloro che possono accedervi tramite preliminari variano da un minimo di una ad un massimo di due. Il sesto posto garantisce la certezza dei preliminari in quanto il Manchester City (già sicuro di giocare le coppe europee il prossimo anno) ha vinto la Carabao Cup (la Coppa di Lega inglese, ndr). Per avere la certezza che anche il settimo posto conferisca la possibilità di disputare le coppe europee, il vincitore (o la vincitrice) della F.A Cup dev’essere altresì una squadra qualificata per le coppe europee. Questa certezza, attualmente, non c’è. In quanto, ancora in lizza per vincere la competizione ci sono il Wigan (militante in Championship) e lo stesso Leicester City, attualmente ottavo in Premier League. Quindi, per raggiungere l’Europa, la compagine di Puel ha due possibilità: vincere l’F.A Cup (battendo il Chelsea domenica si assicurerebbe la semifinale) oppure tentare la rimonta all’Arsenal in campionato, cercando di sfruttare la momentanea crisi degli uomini di Wenger. Ma c’è anche un’altra strada..

UN ALTRO SCENARIO

C’è un terzo scenario, attualmente abbastanza improbabile, che permetterebbe all’Inghilterra di avere ben otto squadre in Europa il prossimo anno. Infatti, se l’Arsenal vincesse l’Europa League, accederebbe direttamente alla fase a gironi della Champions League 2018/2019. In questo caso, i gunners potrebbero decidere di “mollare” la presa in campionato, per concentrarsi sulla coppa. Data la necessità di giocare la Champions il prossimo anno (ribadita anche da Seaman, qualche giorno fa, durante un’intervista) e il grande vantaggio del Tottenham, che attualmente occupa l’ultima posizione utile per la Champions, è possibile che la squadra di Wenger decida di rigettare tutte le sue forze nella corsa alla finale di Lione. Fra gli scenari menzionati fino a questo momento, è sicuramente il più difficile. In quanto, l’Arsenal dovrebbe perdere otto punti, nelle prossime otto partite, su Burnley Leicester. Oltretutto, sarebbe rischioso per i londinesi concentrarsi unicamente sull’Europa, correndo il rischio di non vincerla, per poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano a fine anno. E’ comunque uno scenario che non va sottovalutato, data la fame di Champions dei gunners. Questo scorcio finale di campionato sarà decisivo: il Leicester City dovrà dimostrare di essersi costruito una dimensione internazionale, e di non essere soltanto una “cenerentola” del calcio inglese.

                                                                                                 Palleschi Terzoli Marco

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