Real Madrid, ecco Hazard: “Non sono ancora un Galatticos, ma cercherò di esserlo”

"Ho sempre tifato Real Madrid. E' un sogno che si realizza"

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E’ dai tempi di Cristiano Ronaldo che al Bernabeu una tale folla di tifosi non festeggiava un aqcuisto del Real Madrid. A 10 anni di distanza dall’arrivo del fenomeno portoghese, Madrid accoglie un altro fuoriclasse, Eden Hazard, futura stella dei galacticos. “Sognavo questo momento fin da quando ero bambino” ha dichiarato Harzard “ho sempre tifato Real Madrid e poter essere qui e indossare questa maglia è un onore. Non vedo l’ora che cominci la stagione”.

Che effetto fa avere Zidane come allenatore?

“Tutti sanno che Zidane è stato il mio idolo e il fatto che sia l’allenatore del Real è sicuramente un fattore importante. Ma io volevo giocare qui da sempre. Quando giochi per il Real, l’obiettivo è vincere trofei, ottenere il massimo, fare la storia. Non c’è una sola stella, la squadra è la stella. Tutto è cominciato l’anno scorso, ma sono rimasto un altro anno al Chelsea e abbiamo vinto l’Europa League, disputando una grande stagione. Era il momento perfetto per firmare”.

Numero 10?

“Ho parlato con Modric tramite Kovacic. Gli ho chiesto scherzosamente il numero 10, ma mi ha risposto di no. Ora dovrò usare un altro numero, ma non è importante, quello che conta è giocare con questa maglia. È il miglior club del mondo, sono felice di ritrovare anche Courtois. Cercherò di essere il miglior giocatore del mondo, è una sfida grandiosa”.

Pallone D’Oro?

“Quest’anno lo ha vinto Luka Modric. Non so se è più facile vincerlo a Madrid, ma mi concentrerò sul collettivo. Se poi tutto va bene, perché no? È un pensiero, ma non mi ossessiona. Non sono un Galatticos, ma cercherò di esserlo, per ora sono solo Eden Hazard.”

 

La Redazione

 

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