Roma, Coric: “Posso fare la mezzala. Sono in un grandissimo club, non ho esitato ad accettare”

Ante Coric parla ai microfoni di Roma Radio dopo questi suoi primi tre giorni romanisti

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I tifosi romanisti sono ansiosi di vederlo all’opera. Nel frattempo, Ante Coric ha iniziato ad allenarsi a Trigoria con la squadra e ha rilasciato un’intervista a Roma Radio. Queste le parole riportate da Pagine Romaniste:

Come sta andando? Quali sono le tue prime sensazioni?
Sta andando tutto bene, sono contento di essere arrivato in un grande club, non vedevo l’ora di iniziare.

Ci vuoi descrivere le tua qualità tecniche e la tua posizione? Che tipo di giocatore sei?
Le mie qualità vorrei dimostrarle in campo. Sono un centrocampista offensivo e quando giochiamo a tre gioco mezzala.

Assomigli a Modric o Boban…
Anche in Croazia mi paragonano spesso a questi grandi campioni, sono giocatori straordinari. Faccio fatica a paragonarmi a loro, mi viene la pelle d’oca ad ascoltare questo paragone. Ho l’ambizione di avvicinarmi a questi campioni, ma devo farne ancora di strada.

Noi abbiamo Coric, non ci servono paragoni…
Sono qui a vostra disposizione (ride, ndr).

Oggi gioca la tua Croazia. Un pronostico?
Non vedo l’ora che inizi la partita stasera, la vivo con ansia questa attesa. Spero che la Croazia possa fare qualcosa di straordinario, abbiamo già eguagliato il risultato del ’98. Credo che possiamo fare un miracolo, non ho dovuto chiedere un permesso speciale per vedere la partita perché nella sala pranzo hanno allestito un maxi schermo, ieri abbiamo visto Francia-Belgio.

Sei molto giovane ma hai già una grande esperienza…
Non sono così giovane calcisticamente, 150 partite giocate sono tante, ma vorrei arrivare a quota 300 il prima possibile. Voglio ringraziare la Dinamo per aver avuto fiducia in me e per avermi lanciato in Europa League a 17 anni.

Perché a 12 anni sei andato in Austria?
E’ stata una palestra abbastanza dura quando mi sono trasferito e ho dovuto lasciare i miei amici, la scuola. Ho dovuto imparare il tedesco in 3-4 mesi. E’ stata la scelta migliore per la mia crescita, là avevo sempre la testa concentrata sul calcio, la disciplina è al primo posto.

In famiglia hai tanti sportivi…
Sì, vengo da una famiglia di grandi calciatori. Mio fratello maggiore aveva più talento, ma erano tempi più duri. Anche Josip, l’altro mio fratello, ha giocato nella Serie A croata. Anche mio padre era un grande giocatore.

C’è qualcuno con cui stai legando di più in questi primi giorni?
Ho condiviso la stanza con Bianda, è stato il primo con cui sono uscito fuori, abbiamo fatto un giro per il centro della città. In campo invece ho legato molto con De Rossi, mi suggerisce sempre qualcosa e mi dà consigli preziosi.

Perché hai scelto la Roma?
Quando ho sentito che la Roma era interessata a me non ho esitato a dire di sì, è un grandissimo club.

In Serie A ritroverai molti tuoi giovani connazionali come Halilovic…
Siamo 4 milioni di abitanti e stasera giocheremo una semifinale del mondiale. Siamo benedetti dall’alto in questo senso (ride, ndr).

Hai un obiettivo in questa prima stagione?
Sarò contento se farò parte di questa squadra il più possibile, cercherò di impegnarmi anche negli allenamenti. Già far parte di questo gruppo è una grande cosa.

Seguivi già il campionato italiano?
Seguivo la Serie A e soprattutto la Roma. Ho seguito con attenzione la Champions e la partita contro il Barcellona è stata incredibile, avevo la pelle d’oca.

La Redazione

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