Roma, Di Francesco: “Meritavamo almeno un gol in più di vantaggio”

La conferenza di Eusebio Di Francesco dopo la vittoria per 2-1 conquistata in casa contro il Porto nell'andata degli ottavi di Champions League

0
141

Può ritenersi soddisfatto, ma non abbastanza, Eusebio Di Francesco al termine dell’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Roma e Porto. I giallorossi si sono aggiudicati la vittoria, ma si giocheranno la qualificazione a Oporto nel ritorno della sfida. Queste le parole di Di Francesco nella conferenza stampa post-gara:

Sul finale della Roma:
“Sono successe diverse cose. Ci sta perché il gol a livello psicologico gli ha permesso di trovare entusiasmo. Il gol del Porto è stato fortunato e casuale. Ci ha riportato alla mente qualche incubo del passato. Meritavamo almeno un gol in più di vantaggio”.

Sul ritorno in Portogallo:
“Immagino una Roma che faccia gol attraverso una grande fase difensiva. Dobbiamo affrontare la partita come se fosse sullo 0-0”.

Su Conceiçao:
“Finisce tutto lì, abbiamo avuto solo da ridire in quell’occasione. Non mi capita spesso ma in questa occasione ho voluto dire la mia”.

Sul secondo tempo:
“Siamo cresciuti in pressione e siamo andati meglio in verticale. Però mi sono piaciuti anche nel primo tempo. Queste partite vivono su un equilibrio impressionante. Abbiamo avuto maggiore determinazione in zona gol, creando davvero molto”.

Sul rispetto per il Porto:
“Dobbiamo avere sfrontatezza. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Per rimanere una squadra forte dobbiamo anche inseguire gli avversari, anche i più forti lo fanno. Florenzi aveva il cliente più scomodo ed è stato bravo. La preparazione mentale è stata fondamentale. La squadra mi è piaciuta ed è stata una delle migliori prestazioni della stagione. Ci siamo sentiti squadra”.

Su Zaniolo:
“E’ giusto che venga esaltato. Sta facendo un percorso di crescita oltre le aspettative. Nell’insieme generale, si prendono tutti dei meriti, però alla fine chi lo allena sono io e sono io a gestirlo. Adesso ci vuole equilibrio, chi è attorno a lui soprattutto”.

Sugli infortuni:
“Su Schick è una casualità. Su Karsdorp, non ha mai giocato tanto ed era predisposto. Lo abbiamo fatto allenare e si è fatto male mentre facevamo degli sviluppi. Mi auguro che non debba restare fuori a lungo perché ha grandissime potenzialità e perdere tanti allenamenti ne limiterebbe la crescita”.

La Redazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here