RWC 2019: Terza volta per il Sudafrica

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Si è conclusa l’edizione 2019 della Rugby World Cup una delle manifestazioni più seguite al mondo dopo l’Olimpiadi ed il Mondiale di calcio.

Cosa ci ha lasciato il torneo? Il Giappone ha dimostrato di essere in rampa di lancio per entrare nell’elite del rugby mondiale, con la speranza  che almeno loro non finiscano nel limbo eterno in cui si trovano Italia e Fiji, mentre a livello organizzativo hanno dato vita ad un edizione fantastica sotto ogni aspetto. Gli stadi sono stati pieni, il pubblico caloroso ad ogni match che ci siano stati in campo i padroni di casa, la Nuova Zelanda o la Namibia. Un amore per lo sport davvero incredibile che fa bene a tutto il movimento ovale.

Giocatori dell’Uruguay festeggiano la vittoria contro le Fiji

Parlando del torneo, ha regalato qualche sorpresa in più rispetto alle scorse edizione. Il Giappone per la prima volta è riuscita a guadagnare l’accesso ai quarti di finale, Scozia ed Argentina hanno deluso tutte l’aspettative, mentre la Francia – nonostante mille difficoltà – è andata ad un passo dall’accesso alle semifinali. Incredibile la crescita delle squadre del Tier 3, se Canada e Namibia sono state spazzate via, Russia, USA e soprattutto Uruguay hanno mostrato netti passi avanti. La Russia ha dato filo da torcere a tutti nella Pool A, gli USA hanno giocato un più che buono Mondiale, l’Uruguay  ha invece scritto la storia battendo le Fiji – prima vittoria assoluta alla RWC- e giocato una

Nazionale giapponese festeggia l’accesso ai quarti dopo la vittoria contro la Scozia.

partita incredibile contro il Galles.

Nonostante qualche sorpresa all’atto finale si sono presentate le solite squadre. Tra le prime quattro hanno chiuso Nuova Zelanda, Galles, Inghilterra e Sudafrica. Andando a vincere i propri quarti di finale con eccessiva facilità, tranne il Galles che ha dovuto sudare fino all’ultimo minuto contro la Francia.

Mark Wilson esulta dopo la vittoria contro gli All Blacks.

Dalla semifinale si è visto il rugby al massimo della propria espressione. L’Inghilterra ha giocato una partita perfetta contro gli All Blacks, forse la migliore in assoluto da quando Eddie Jones è il capo allenatore. I britannici sono stati capaci di dominare in lungo ed in largo e se nel finale non avessero commesso un errore in touchè, molto probabilmente la Nuova Zelanda avrebbe chiuso a 0 punti segnati. Nell’altra semifinale, spettacolo diverso, Sudafrica e Galles l’hanno messo sulla potenza e la lotta nel break down dove ad averne la meglio è stata il Sudafrica.

In finale scontro tra i due emisferi con l’Inghilterra vogliosa di vendicare la sconfitta del Mondiale 2007 e bissare il successo del 2003. Il Sudafrica carichi per conquistare il loro terzo titolo Mondiale.

Kolbe evita Farrell e corre in meta chiudendo definitivamente la partita.

La partita ha visto il Sudafrica mettere su una linea difensiva incredibile, con l’apice mostrato a fine primo tempo. In una partita dove a farla da padrone sono stati i calci e la fisicità nel break down, solo una scintilla poteva sbloccare la partita. E quelle scintille di chiamano Maphimpi e Kolbe capaci realizzare le due mete che hanno deciso la partita.

Hanno vinto i più forti? Forse. Hanno vinto i più concreti? Sicuramente.

La vittoria del Sudafrica passa da una difesa arcigna, capace di subire mete solo da Nuova Zelanda (2), Canada (1) e Galles (1). Se con il Canada la marcatura è passabile per via di un punteggio ampissimo già a fine primo tempo che ha fatto rilassare i Sudafricani, rimangono numeri incredibili perché hanno tenuto senza mete squadre come Giappone ed Inghilterra che hanno una forza offensiva incredibile, addirittura il Giappone si è fermata a soli 3 punti. Citando un vecchio detto, con l’attacco si vincono le partite con la difesa si vincono i titoli.

Lovotti e Quaglio ribaltano Vermeulen a gioco fermo. Azione che costerà il rosso a Lovotti.

Chiudiamo con la nostra nazionale, l’Italia ha fatto a pieno il proprio dovere. Doveva vincere contro Canada e Namibia ed è stato fatto, poi la presenza di Sudafrica e Nuova Zelanda ha reso impossibile ambire ad altro. Anche se rimarrà il rammarico per il rosso di Lovotti nella sfida contro il Sudafrica, perché la squadra si era ben comportata fino a lì. La sfida con la Nuova Zelanda, invece, è stata annullata per via del tifone Hagibis. Il materiale c’è e le speranze di giocare una RWC 2023 di ottimo livello ci sono tutte.

 

Alessandro Stupppia

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