Sampdoria facile facile, un gol per tempo e derby ai blucerchiati

Defrel e Quagliarella regalano ai tifosi doriani il derby della lanterna

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I blucerchiati per l’ultimo treno che porta in Europa, i genoani per quello che viaggia in senso contrario alla retrocessione, Genoa e Sampdoria in campo nel match clou delle 15, entrambe, nel riscaldamento con la maglia con la croce di San Giorgio. Per non dimenticare che, rivalità cittadina a parte, Genova è unita e insieme vuole ricostruire, dopo la tragedia del ponte Morandi, ancora viva nel cuore di tutti. Grande atmosfera a Marassi, tutto esaurito e consuete splendide scenografie delle due curve.

PRIMO TEMPO

Partono fortissimo le due squadre e dopo un gran tiro di Kouamè, al secondo minuto la Samp è già un vantaggio, Quagliarella crossa forte in area, dalla destra, Defrel anticipa la difesa del Genoa e la mette dentro. Il Genoa ci prova ma è la Samp (9’) ad andare di nuovo vicina al gol: botta di Praet su punizione dal limite, attento Radu che respinge coi pugni. La partita ristagna a centrocampo, coi ritmi soliti del derby, grande aggressività, ma nessuna occasione da gol. Al 34’, dal nulla, grande occasione ancora per la Sampdoria, gran palla di Praet, Quagliarella taglia bene, scavalca anche il portiere con un pizzico di fortuna ma Biraschi salva sulla linea. I blucerchiati sembrano essere più squadra, ogni volta che si affacciano dalle parti di Radu, creano pericolo. Soprattutto con la posizione di Quagliarella e Praet, bravi a muoversi tra le linee. Finisce il primo tempo con i doriani meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO

Si riparte senza cambi. Il Genoa ci prova ma è il solito Quagliarella a provocare sconquassi, palla a Defrel, fallo di mano di Biraschi e rigore con espulsione, per chiara occasione da gol. Dal dischetto, il capitano non sbaglia. E fa 2-0, per i genoani adesso è davvero dura. I rossoblu attaccano più col cuore che con un minimo di qualità, nessuna occasione da gol per i grifoni e anzi è ancora la Samp ad andare vicina alla marcatura con Ramirez (64’). La prima occasione da gol per il Genoa arriva solo al (68’) con Criscito che calcia al volo da corner opposto e la palla che esce di poco. Un minuto dopo, stessa situazione con palla che ballonzola in area doriana e Pandev che manca la deviazione. Davvero poco però, per poter pensare di riaprire il match. Prandelli prova a dare un po’ di vigore all’attacco, con Sanabria (73’) prima e Favilli (78’) poi, mentre Giampaolo toglie Linetty (58’) e Defrel (71’) per Jankto e Gabbiadini. Punizione dal limite al 83’ per il Genia ma il tiro largo di Sanabria è l’immagine del pomeriggio mesto dei grifoni. Non succede più niente in campo, la Samp si porta a casa un derby senza grandi difficoltà e torna a guardare con fiducia la strada per il suo cammino europeo. Male, malissimo il Genoa che adesso si vede avvicinare le sabbie della retrocessione. Non è possibile sbagliare ancora.

Simone Cacurri

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