Sampdoria, l’analisi della prima parte di stagione. Sogno Europa, Quagliarella ‘Ritorno al futuro’

Analizziamo la prima parte di stagione di una delle squadre che più hanno sorpreso: la Sampdoria di Marco Giampaolo

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Conclusasi questa prima parte di stagione per quanto riguarda la nostra Serie A, è tempo di bilanci. Tra conferme, sorprese e delusioni, andremo oggi ad occuparci di quella che forse è una delle squadre che più delle altre può sognare di dare fastidio alle big. Parliamo della stupefacente Sampdoria di Marco Giampaolo e dell’immortale Fabio Quagliarella. I blucerchiati sono al settimo posto, in piena corsa per la zona Europa e a soli 3 punti dal quarto posto che garantisce l’accesso alla Champions League. Certo, bisogna volare basso, ma le premesse per sognare in grande ci sono tutte. La squadra è trascinata da un Fabio Quagliarella sempre più simile ad un ventenne nel pieno della sua esplosione. Per lui 12 gol in 18 giornate e terzo posto nella classifica marcatori alle spalle solo di CR7 e Piatek. E poco importa se la carta d’identità recita 35 anni, 36 il prossimo 31 gennaio.

GIAMPAOLO E QUAGLIARELLA: UN INIZIO CHE FA SOGNARE

Ma non c’è solo lui, perchè anche Defrel e Caprari (11 gol e 3 assist in due) stanno dando il loro apporto decisivo. Bene anche l’apporto dalla trequarti di Ramirez e Saponara (da subentrato). E pensare che la stagione blucerchiata si era aperta con il dramma. La tragedia del ponte ‘Morandi’ ha lasciato una ferita aperta nei cuori di società e tifosi. E allora il campionato della Samp parte in ritardo, con la prima giornata che viene giustamente rinviata. I blucerchiati scendono in campo per la prima volta ad Udine. Match complicato, la squadra ancora fatica ad ingranare essendo alla prima gara stagionale. E infatti arriva la prima sconfitta stagionale, ad opera di Rodrigo De Paul. 1-0 e bisogna ripartire subito. Ed ecco quella che sembra la ripresa immediata. 8 gol in due partite, 3 al Napoli, non una squadra qualsiasi, e 5 a domicilio al Frosinone. A prendersi la scena è Gregoire Defrel, con 4 gol in due partite.

Arriva poi il pareggio nel recupero della prima giornata con la Fiorentina con Caprari che sigla il gol del pareggio. Successivamente la sconfitta con l’Inter, frutto del gol di Brozovic al 94′. 0-0 a Cagliari e poi due vittorie contro Spal e sull’ostico campo di Bergamo. La Samp inizia a crederci, ma il destino sembra divertirsi. Dopo il pareggio interno con il Sassuolo arrivano infatti tre sconfitte di fila che coincidono con l’inizio del periodo magico di Fabio Quagliarella. Il 3-2 in rimonta subito contro il Milan è forse la sconfitta meno dolorosa. Dopo che Quagliarella e Saponara avevano ribaltato Cutrone, ci pensano Suso e Higuain a portare i 3 punti in casa rossonera.

Samp che subisce il colpo e arrivano ben due 4-1 di fila, prima in casa con il Torino e poi all’Olimpico contro la Roma. Quattro gol fatti e undici subiti in tre partite, ora però c’è il derby e bisogna riprendersi. 1-1 il risultato finale, con in gol ancora una volta Quagliarella, ma a questo ci arriviamo dopo. Il pareggio nel derby è il presagio di una nuova alba. Arrivano 6 risultati utili di fila, tra cui la vittoria in Coppa Italia sulla Spal, con un solo pareggio e poi tutte gare da 3 punti. Da sottolineare il 4-1 al Bologna e il 2-4 ad Empoli. Fabio Quagliarella ci ha sempre messo lo zampino, con 9 gol consecutivi dalla partita con il Milan in poi. Ah giusto, ha 35 anni. Si arriva all’ultima dell’anno, quella in casa della capolista. Bisogna crederci, ma nonostante il decimo gol di fila di Quagliarella, CR7 non è d’accordo e la Juve vince per 2-1 nonostante una grande prova di forza e tenacia dei liguri.

Dopo le prime 19 giornate la Samp è dunque libera di sognare e di continuare il proprio volo. Marco Giampaolo si sta dimostrando un allenatore in gamba e con un Quagliarella così c’è veramente da avere timore dei blucerchiati.

    Simone Puricella

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