Serie A, 7a giornata: la Juve strappa il primato all’Inter. Napoli, che succede? Atalanta da sogno

Roma, infortuni e polemiche agitano l'ambiente giallorosso. La Lazio non finisce il Bologna. Milan, la vittoria non salva il posto a Giampaolo

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Si è conclusa la 7a giornata del campionato di Serie A, turno che anticipa la pausa per le nazionali che saranno in lotta per ottenere un posto ad Euro 2020.

Tanti i possibili temi da trattare, dalla Juve che espugna San Siro al Napoli incapace di tenere il passo dei bianconeri e dell’Inter. Dalla Roma che pareggia con il Cagliari e si scaglia contro le decisioni arbitrali di Massa al Milan vincente a Genova per 2-1, risultato che tuttavia non ha salvato la panchina a Giampaolo.

LA JUVE NON PERMETTE IL PASSAGGIO DI CONSEGNE. IL NAPOLI CONTINUA A DELUDERE. ATALANTA, SEI DIVINA

In molti vedevano il big match della 7a giornata tra Inter e Juve come un probabile passaggio di consegne. Il calendario, infatti, permetteva ai neroazzurri di Conte, primi solitari in classifica, di mettere a segno un colpo importante per il campionato. In caso di vittoria tra le mura amiche, infatti, la beneamata avrebbe distanziato la juve a 5 punti (oltre ad ottenere l’ottava vittoria in otto partite di campionato), permettendole una prima fuga stagionale. Invece, i bianconeri, come spesso successo negli ultimi anni, sono riusciti ad imporsi nello scontro diretto ridimensionando il proprio competitor (che sia Roma, Napoli o Inter poco importa), dimostrando come il seme dell'”appagamento” a Vinovo non riesca proprio a trovare terreno fertile. Sarri, dopo i dubbi iniziali, è riuscito con questa partita a guadagnare il sostengo dell’intero popolo bianconero che, come negli scorsi anni, può avere la consapevolezza di avere la squadra più forte del campionato. Tuttavia, come la storia dimostra, non sempre la rosa con più potenziale tecnico è riuscita a vincere il titolo. Antonio Conte lo sa bene (vedasi campionato 2011-2012) e per questo motivo sarebbe folle pensare che il tecnico salentino e la sua Inter possano anche solo pensare di arrendersi alla 7a giornata di campionato, soprattutto dopo quanto di buono fatto durante questa prima parte di stagione.

Chi durante non è riuscito ad accontentare le aspettative iniziali sono sicuramente Ancelotti e il suo Napoli, fermati sullo 0-0 dal Torino allo stadio Filadelfia. Nonostante un mercato capace di esaltare la piazza, i campani si ritrovano già a 6 lunghezze dal primato occupato dalla Juve, incapaci di tenere il passo dei bianconeri e dell’Inter. Dopo 7 giornate i campani hanno 13 punti. Non un pessimo bottino, ma sicuramente le aspettative dei tifosi azzurri, che mai come quest’anno coltivavano aspirazioni da scudetto, erano ben altre. Fortunatamente per il Napoli la stagione è ancora lunga, e la possibilità di rivestire un ruolo da protagonista è ancora intatta.

Chi continua a stupire invece è l‘Atalanta. La squadra di Gasperini, ormai non più una sorpresa di questo campionato, mette in fila un filotto di tre vittorie consecutive guidata da un Papu Gomez e un Duvan Zapata spettacolari, capaci di piegare anche il Lecce. Il primato dista solo tre punti e chissà se i bergamaschi, dopo la sorprendente qualificazione in Champions rimediata lo scorso anno, non vogliano veramente provare il colpo grosso…

ROMA, SI SALVI CHI PUO’. DIAWARA E’ L’UNDICESIMO INFORTUNIO STAGIONALE. MILAN, VITTORIA CHE NON SALVA GIAMPAOLO. LA LAZIO SOFFRE A BOLOGNA

Agitazione e sconcerto a Trigoria. La partita col Cagliari non ha regalato sicuramente serenità alla squadra di Fonseca, che durante il match con i sardi ha dovuto assistere all’undicesimo infortunio stagionale di un proprio giocatore. Dopo la rottura del crociato riportata da Zappacosta durante la settimana che precedeva il match, questa volta è stato Diawara ad uscire in lacrime dal campo, per un infortunio rivelatosi, tuttavia, meno serio di quanto si fosse stimato inizialmente. Il calcio giocato ha visto i giallorossi non andare oltre l’1-1 con la squadra di Maran, con i capitolini che hanno duramente contestato l’arbitraggio di Massa, accusato di aver condotto un arbitraggio inadeguato e dannoso nei confronti del club padrone di casa. Vince il Milan in casa del Genoa, ma il successo rimediato in rimonta non salva la panchina a Giampaolo. Decisivo, nel bene e nel male, il portiere rossonero Reina, sfortunato protagonista nel vantaggio dei liguri con Schone, ma bravo poi a riscattare l’errore con la parata sul rigore calciato dallo stesso ex Ajax al 90′. Non approfitta dei passi falsi delle avversarie la Lazio. La squadra di Inzaghi, ritrovatasi sotto per due volte, compie una sofferta rimonta a Bologna, per poi sbagliare con Correa il rigore che le avrebbe addirittura permesso di uscire dal Dall’Ara con tre punti. Una menzione speciale a Sinisa Mihajlovic, presente sulla panchina degli emiliani ed osannato da tutto lo stadio (tifosi bolognesi e laziali).

LE ALTRE DI A…

Continua il pessimo inizio stagionale della Sampdoria. I blucerchiati perdono in casa di un Hellas Verona sempre più sorprendente e salutano Di Francesco, esonerato il giorno successivo alla gara. Secondo successo stagionale della Spal che s’impone nel sentito derby contro il Parma. In continua ascesa la Fiorentina che, dopo la vittoria rimediata a San Siro con il Milan, supera anche l’Udinese di misura al Franchi, portandosi a 9 punti in classifica. Rinviata al 18 dicembre la sfida tra Brescia e Sassuolo a causa del decesso del presidente degli emiliani Giorgio Squinzi, al quale è stato dedicato un minuto di silenzio su tutti i campi di Serie A.

 

 

Matteo Matanò

 

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