Serie A: il pagellone del mercato

Vediamo tutti i voti sul mercato delle squadre di A

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Pagellone

Il mercato si è ormai chiuso da qualche ora e noi de La Giornata Sportiva abbiamo voluto dare un voto a tutte le squadre della Serie A. Andiamo a vedere chi sono i promossi e chi i bocciati.

ATALANTA: 6

Partiamo dal presupposto che cedere era quasi obbligatorio, sia per la volontà dei giocatori, sia perché certe cifre non si possono rifiutare. Se la guardiamo da questo punto di vista, le cessioni di Kessiè e di Conti al Milan non ci sembrano così amare, anche perché l’Atalanta ne guadagnerà circa 53 milioni. Una pecca, sicuramente, è il fatto di non aver preso un nome altisonante ma tanti discreti giocatori. Per sostituire l’ivoriano è stato acquistato De Roon che non è scarso ma forse non vale i 14 milioni spesi per lui, mentre al posto di Conti è stato preso Castagne che, se giocherà come faceva al Genk, potrà diventare il vero colpo di mercato. Buoni gli acquisti di Ilicic e Cornelius mentre sono un po’ delle scommesse Gosens e Haas. Un ragazzo che potrà dire la sua è João Schimdt, partito in sordina ma pronto a giocarsi le sue carte. L’ultima cosa da appuntare è la cessione di Bastoni, promettentissimo giovane del vivaio atalantino comprato dall’Inter per 8 milioni. forse tra un paio di anni sarebbe stato valutato il doppio. Importante anche aver tenuto Papu Gomez e quasi tutta la difesa titolare (anche se Caldara andrà via tra un anno). Per concludere, l’Atalanta si è rinforzata? forse allo stato attuale delle cose no ma tra qualche mese, quando tutti i giovani che ha comprato si saranno integrati, ne potremmo vedere davvero delle belle.

BENEVENTO: 7

I giallorossi hanno fatto veramente un bel mercato per una neopromossa. Capitolo addii: i più dolorosi sono sicuramente quelli di Filippo Falco e di Cragno, tornati alla base dopo il prestito e quello di Ceravolo, bomber della passata stagione, accasatosi al Parma. Al contrario, però, è stato importantissimo tenere un giocatore del calibro di Ciciretti che potrà diventare il vero e proprio perno di questa squadra. Per quanto riguarda gli acquisti sono arrivati giocatori importanti in ogni reparto. Il nuovo portiere sarà Belec, prelevato dal Carpi, in difesa sono arrivati Antei e Costa, giocatori abituati ai palcoscenici della Serie A. Nel reparto terzini è stato confermato Venuti e sono arrivati Letizia, Di Chiara e il grande colpo Lazaar dal Newcastle. Se tornasse quello di Palermo sarebbe veramente un bell’acquisto. A centrocampo sono stati acquistati Cataldi e Memushaj al centro e D’Alessandro a destra. La vera rivoluzione però è arrivata davanti dove sono arrivati Lombardi e Coda ma sopratutto Iemmello e Armenteros, autore di 19 gol nella ultima Eredivisie. L’incognita sta tutta nel fatto di come questi giocatori potranno giocare insieme e starà a Baroni cercare di farli amalgamare il più velocemente possibile.

BOLOGNA: 6

Sessione di mercato piuttosto lenta per il Bologna di Bigon. Un fatto sicuramente positivo è che non ci sono state cessioni di valore se non quella di Gastaldello, che comunque ormai non era più giovanissimo, e di Mounier, non fondamentale. Sono rimasti due pezzi pregiati come Donsah e Verdi ma sopratutto i rossoblu si sono rinforzati molto in difesa anche se, come auspicabile, senza nomi di spicco. Vanno a rinforzare il reparto difensivo Gonzalez, De Maio e Helander. E`arrivato Keita a sinistra che potrà essere un’ottima riserva di Masina e due giocatori utili come Poli e Falletti. Non male anche l’acquisto di Palacio in attacco che potrà fare una bella coppia con Destro. Parliamoci chiaro: non è un mercato stellare ma, quantomeno, i rossoblu non si sono indeboliti.

CAGLIARI: 5.5

Mercato piuttosto strano quello dei Casteddu. Le cessioni di Murru, Di Gennaro e Bruno Alves sono pesantissime sull’alchimia della squadra. Anche perché non sono state rimpiazzate nel giusto modo dal momento che sono arrivati due giovani, quasi alla prima esperienza in A, come Miangue e Romagna più un Cigarini che è ormai da qualche anno che non gioca regolarmente. E`andato via Isla ed è arrivato Van Der Wiel. Non fatevi ingannare dall’importanza del nome però. L’olandese l’anno scorso ha giocato solamente 11 partite in campionato e il suo approccio al campionato italiano è tutto da scoprire. Scambio praticamente alla pari tra Borriello e Pavoletti con il secondo che è più giovane ma con il primo che segna comunque di più. Importante aver tenuto Barella ma serviva decisamente qualcosa in più per poter migliorare la posizione dello scorso anno, ora si rischia di peggiorarla.

CHIEVO: 6

Come al solito calciomercato piuttosto statico per il Chievo che decide di cambiare poco. Per quanto riguarda le cessioni infatti, sono stati mandati via solo due ultra trentenni come Izco e Spolli, neanche più titolari negli ultimi tempi. E`stato ceduto anche il gioiello Inglese al Napoli per 10 milioni ma se ne riparlerà l’anno prossimo perché per quest’anno rimarrà in prestito a Verona. Sul fronte acquisti, sono state molto intelligenti le acquisizioni in prestito di Tomovic e Pucciarelli che potranno dare freschezza ad una squadra sempre meno giovane. Interessantissimo l’acquisto di Gaudino dal Bayern Monaco. La sensazione è che, con la rosa allestita quest’anno, il Chievo possa raggiungere un’altra, tranquillissima, salvezza

CROTONE: 4.5

Senza dubbio il mercato di quest’anno è migliore di quello della scorsa stagione ma non è che fosse un obiettivo così irraggiungibile. Peseranno tantissimo le assenze di Falcinelli, Capezzi, Crisetig e Ferrari. La maggior parte dei giocatori che sono arrivati sono per lo più scommesse. Tra Crociata, Tumminello e Mandragora forse solo quest’ultimo è pronto per la Serie A. Sconosciuto anche l’ultimo acquisto, Aristoteles. Sono giocatori discreti Cabrera, Kragl e Ajeti. L’unico “colpo” è il ritorno di Budimir in attacco. Le non prestazioni dello scorso anno però preoccupano e non poco i tifosi rossoblu. Sarà un altro anno molto difficile.

FIORENTINA: 5

Estate di saldi in casa Fiorentina. La squadra è stata quasi completamente smantellata. Sono partiti tutti i pezzi da 90 come Bernardeschi, Vecino, Borja Valero, Kalinic, Ilicic, Gonzalo Rodriguez… La cosa più grave però è che sono stati tutti venduti (tranne Gonzalo) in Italia, rinforzando possibili concorrenti della viola. Gli unici tre che sono rimasti sono Astori, Badelj e Chiesa, con solo quest’ultimo che è di un livello superiore rispetto agli altri. La maggior parte dei giocatori che sono arrivati, sono dei calciatori di squadra di medio livello, non tendente all’alto però. Un esempio lampante è Laurini che molto spesso nell’Empoli faceva fatica. Come anche lo stesso Biraghi, oppure Vitor Hugo, tutti giocatori che non hanno mai brillato nella loro squadra di appartenenza. Gli unici acquisti piuttosto buoni sono quelli di Benassi, Eysseric ma sopratutto Simeone. Il Cholito può diventare un vero craque del futuro ed è stato più che giusto spenderci 20 milioni.

GENOA: 5

Era difficile fare peggio dell’anno passato eppure in casa Genoa ce la si è fatta, o almeno sembra che ci hanno provato. E`andato via l’unico a salvarsi la scorsa stagione, Simeone, ed è arrivato Lapadula, un buon giocatore ma nulla a che vedere con il cholito. per quanto riguarda il reparto difensori è andata un po’ meglio perché, anche se sono andati via Burdisso e Munoz sono arrivati due giocatori di pari livello come Rossettini e Zukanovic. Centurion è un incognita, così come Galabinov che, però, farà probabilmente solo la riserva. Buono, in teoria, Bertolacci in prestito ma i suoi ultimi anni ci fanno pensare che difficilmente tornerà sui livelli che ci aveva fatto vedere.

INTER: 7.5

A prescindere da acquisti e cessioni, il capolavoro fatto dalla dirigenza interista è stato trattenere uno come Perisic a Milano. Se invece vogliamo vedere una pecca è sicuramente il mancato acquisto di un ulteriore centrale difensivo. Sul capitolo cessioni non c’è nulla da dire. Vendere Jovetic e Banega a 11 e 9 milioni è veramente una grande mossa così come anche Caprari a 12 e Kondogbia in prestito al Valencia. Gli acquisti sono stati mirati e ragionati perché si è andati a rinforzare la squadra dove ce ne era più bisogno (le fasce laterali) e si sono presi anche giocatori di prospettiva come Karamoh, Bastoni e Colidio (segnatevi questo nome, diventerà un fenomeno). Il vero colpo di mercato però è stato prendere un allenatore capace come Spalletti che saprà rimettere la chiesa al centro del villaggio, per citare un altro ex romanista, e riportare l’Inter in Europa. Se vogliamo proprio trovare un neo al mercato nerazzurro, e che fa abbassare il voto di mezzo punto, insieme al difensore centrale, è la cessione di Di Marco al Sion che adesso sarà indolore ma che potrebbe rivelarsi fatale fra qualche anno.

JUVENTUS: 7-

Il voto è la media tra quello dei movimenti in attacco (8) e in difesa (5.5). Iniziamo dalla parte dolente. Per quel che se ne dica gli addii di Bonucci e Dani Alves influenzeranno e non poco la tenuta difensiva della Juventus. Già in queste prime giornate è sembrato che la Juve sia più “perforabile” con un Rugani non attentissimo e un Chiellini leggermente fuori forma. Quella che preoccupa di più è l’assenza di Dani Alves anche perchè a destra è arrivato un terzino come De Sciglio che, oggettivamente, ha ancora molto da imparare per essere al livello del brasiliano. L’alternativa è Lichsteiner ma anche lui non è più giovanissimo e non può giocare tutte le partite. Per quanto riguarda Howedes è innegabile che sia un ottimo giocatore ma dobbiamo anche ammettere che colmare il vuoto lasciato da Bonucci è quasi impossibile tuttavia, forse, ci potevamo aspettare di più. Sul fronte attacco possiamo solo toglierci il cappello. Non è partito nessuno e sono arrivati giocatori del calibro di Bernardeschi, Douglas Costa e il giovane talento Bentancur. Anche a centrocampo la Juve ci ha guadagnato, lasciando andare Lemina e prendendo un giocatore di caratura internazionale come Matuidi. La cosa che preoccupa è il reparto arretrato, sopratutto vedendo l’attacco delle squadre in Champions.. Staremo a vedere se riusciranno a reggere l’impatto.

LAZIO: 5+

Mercato piuttosto negativo per la Lazio, sopratutto se si guarda al presente perché, i due talenti acquistati in Portogallo, nelle ultime ore di mercato, sono ancora tutti da scoprire. Bisogna dire che difficilmente Tare sbaglia quando bisogna acquistare qualche giovane. Tornando al presente, sono andati via tre pezzi da 90 come Keita, Biglia e Hoedt e sono arrivati, per sostituirli, Nani e Lucas Leiva, due giocatori non più di primo pelo ma che potrebbero dare qualcosa ai biancocelesti. Non è arrivato nessun difensore centrale di spessore e questo è uno dei gravi demeriti di Tare e Lotito. Dall’Oostende è arrivato Marusic anche se il terzino destro ha dimostrato di avere ancora dei limiti in fase tattica e poi, dal Espanyol, Caicedo che, con un Immobile così, difficilmente troverà mai spazio nella scacchiera di Inzaghi. Proprio l’allenatore della Lazio sarà l’arma in più dei romani, valorizzando qualche altro giovane interessante della primavera. Quest’anno forse la Lazio parte un gradino sotto alle squadre del nord, a Roma e Napoli.

MILAN: 9

Non si può dare altro voto allo strabiliante mercato dei rossoneri. Mercato che non passa solo dagli acquisti ma anche dalle cessioni di Niang a 20 milioni, da quella di Bacca, da quella di De Sciglio a 12 ma, soprattutto, dal rinnovo di contratto di Donnarumma, vero pilastro della squadra per gli anni a venire. Per quanto riguarda gli acquisti è inutile fare nomi, sono tutti ottimi giocatori. L’unico che ha lasciato dei dubbi è Borini ma, in fondo, dovrebbe essere solo un panchinaro e per quel ruolo va più che bene. Se proprio vogliamo contestare qualcosa a Fassone e Mirabelli è il fatto di aver preso Kalinic e non un attaccante come Aubameyang o Belotti ma, se fosse stato così, sarebbe stato un mercato da Playstation.

NAPOLI: 8

E`assurdo pensare come la forza del mercato del Napoli sia stata non aver fatto mercato. La squadra di Sarri aveva bisogno proprio di questo: non cambiare giocatori per continuare ad oliare un meccanismo che già funzionava molto bene lo scorso anno. Mario Rui ha sostituito Striinic come riserva di Ghoulam e Ounas, un talento molto promettente, è arrivato per far rifiatare Callejon. Sono partiti Duvan Zapata e Pavoletti che hanno permesso di avere entrate extra e inoltre De Laurentis si è assicurato Inglese tra un anno con la possibilità, qualora facesse una grande stagione, di rivenderlo a prezzo più alto. Tutti sono rimasti.. Basteranno per insidiare la Juve? Forse si.

ROMA: 6+

Quanto pesano le cessioni in casa Roma. Il solo Paredes è stato rimpiazzato a dovere con l’acquisto di Gonalons, per soli 5 milioni. La Roma si è rinforzata sicuramente sulle fasce con Karsdorp e Kolarov, in un ruolo dove era carente da tempo, ha rimpolpato la panchina che l’anno scorso è stata la principale causa del periodo nero a metà anno ma non ha sostituito a dovere gli addii di Rudiger e Salah. In difesa è arrivato Hector Moreno che, almeno per ora, non sembra essere considerato molto da Di Francesco mentre a destra è arrivato Schick che sì è forte, ma, forse, difficilmente si adatterà al ruolo di esterno a destra, anche perchè il ceco non ha la propensione a tornare in difesa quanto Defrel. Altra questione spinosa. Il francese è stato pagato proabilmente troppo rispetto a quello che sarà il suo ruolo in campo. L’esito del mercato dei capitolini dipenderà da come Di Francesco riuscirà ad adattarsi ai giocatori che gli sono arrivati.

SAMPDORIA: 6+

A differenza dei cugini genoani, sono andati via giocatori importanti ma ne sono arrivati di nuovi che hanno richiesto un bell’investimento economico. Sono andati via Muriel, Schick, Bruno Fernandes e Skriniar e sono arrivati Caprari, Gaston Ramirez, Murru e Duvan Zapata. Quest’ultimo colpo soprattutto, sarà quello che dovrà ribaltare le sorti della Samp. Zapata è ormai pronto al grande salto e a consacrarsi definitivamente in Serie A. La Doria quest’anno si candida ad un posto appena dietro l’Europa.

SASSUOLO: 5

Mercato piuttosto senza senso anche quello del Sassuolo. I neroverdi, con l’approdo di Di Francesco alla Roma, hanno visto andar via anche Defrel e Pellegrini, due giocatori cardine dello scorso campionato. Al loro posto sono arrivati solamente dei giovani come Cassata, Marchizza e Frattesi, chiaramente ancora non pronti per la Serie A. L’unico giocatore interessante che è arrivato in Emilia è Goldaniga dal Palermo. Il centrale 23enne potrà rivelarsi un ottimo acquisto. Questa stagione il Sassuolo rischia veramente tanto sia per il mercato inesistente sia per il nuovo allenatore che non sembra convincere troppo, staremo a vedere.

SPAL: 5.5

Mezzo voto in più per l’acquisto di Borriello, il top player della squadra. Paradossalmente la SPAL è la neopromossa che sta andando meglio ma anche quella che forse si è mossa meno bene sul mercato. Oltre al già citato Borriello infatti, sono arrivati solo Felipe, Grassi, Mattiello e Viviani con una discreta esperienza in A. Un caso a parte riguarda Paloschi che, dopo l’arrivo dell’attaccante ex Cagliari, sembra essere ai margini del progetto, tanto che si era prospettata una sua clamorosa cessione. Destano perplessità gli acquisti di Konate e Vaisanen, quest’ultimo proveniente dall’Aik, in Svezia, e con zero esperienza in campionati di alto livello. Se i nuovi acquisti riusciranno a mantenere questo rendimento sul lungo periodo, i ragazzi di Semplici si potranno togliere molte soddisfazioni.

TORINO: 7.5

Sappiamo tutti qual è il vero miracolo operato dalla società di Cairo in questa sezione di mercato: riuscire a resistere alle avances per Belotti e tenere il gallo un altro anno a Torino. I granata hanno perso alcuni giocatori, ma non fondamentali. Benassi, soprattutto nell’ultimo anno, non era più un insostituibile e anche Zappacosta, alla cifra a cui è stato venduto (28 milioni) era più che sacrificabile. Allo stesso modo, gli acquisti effettuati dai granata sono stati molto intelligenti. Fantastico l’acquisto di Berenguer, a lungo conteso anche dal Napoli, e buono il rimpiazzo di Hart con Sirigu. La difesa si è rinforzata parecchio con un giovane dall’ottimo potenziale come Lyanco, una certezza come Nkoulou e un esperto come Burdisso. Acquisti importanti anche quelli di Rincon, che ha aggiunto muscoli al centrocampo, e di Ansaldi. L’unico appunto da fare forse è l’obbligo di riscatto troppo alto per Niang, 20 milioni. Le potenzialità ci sono tutte, soprattutto offensivamente, ora sta a Mihajlovic sfruttarle.

UDINESE: 6+ 

Sempre il solito mercato dell’Udinese. Partono 4/5 giocatori, di solito in direzione Watford o Granada, e ne arrivano altri di cui la maggior parte sono scommesse, scoperte in qualche campionato dall’eccezionale rete di osservatori dei friulani. La cessione che pesa di più è quella di Thereau alla Fiorentina insieme al mancato riscatto di Duvan Zapata. Davanti però i bianconeri si sono tutelati con l’acquisto di Bajic, autore di 17 gol nello scorso campionato turco. Ottimo anche l’acquisto dietro con Nuytinck mentre per quanto riguarda i giovani sono stati presi Pezzella, Coulibaly e Barak. Insieme alla gioventù è stata messa esperienza in mezzo al campo con l’acquisto di Behrami. Un mix tra giovani e vecchi che potrebbe risultare molto utile alla squadra.

VERONA: 6-

Nell’estate veronese ha tenuto banco il caso Cassano, con la sua indecisione se restare o meno. Aveva già sorpreso l’idea iniziale di tesserarlo dopo che il calciatore era stato fermo per tantissimo tempo. A parte questo piccolo incoveniente però, sono arrivati buoni giocatori, a fronte di cessioni non illustri. Sono stati ottimi acquisti quelli di Cerci, Caceres e Hertaux che daranno esperienza alla squadra. Insieme a loro ci saranno dei giovani in rampa di lancio come Verde, Kean e la sorpresa Lee, arrivato dal Barcellona a fine mercato e con grandi possibilità di stupire. Staremo a vedere se Pecchia riuscirà tenere a galla la barca.

Luca Fantoni

 

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