Serie A: la Juventus riparte dal Mapei e il Napoli si ferma al Franchi, s’infiamma la lotta per l’Europa

Il Napoli pareggia a Firenze e torna a -11 dai bianconeri. Alle spalle torna a riscaldare gli animi la lotta per la Champions League: 4 squadre raccolte in 1 punto

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Nel corso delle puntate precedenti: i passi falsi della capolista Juventus danno l’impressione di poter riaprire il campionato. Il Napoli trionfa in casa e si riavvicina al primo posto, mentre alle sue spalle infuria la vera battaglia per la gloria europea. No, non c’è il jingle di un anime giapponese in sottofondo: è solo la vostra immaginazione che vi gioca un brutto tiro. In questo cartone animato non ci sono né protagonisti con gli occhi grandi, né robot e supereroi. Solo un pallone e la passione di una nazione intera.

Non c’è tempo, però, per i convenevoli. Vediamo più da vicino com’è andata questa 23^ giornata di Serie A TIM.

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NAPOLI: VIOLA AMARO. LA JUVENTUS PRENDE DI NUOVO IL LARGO

Passa una settimana e siamo di nuovo in scena: la situazione sul pianeta Serie A è tornata la stessa di sempre, con la Juventus che ristabilisce il vantaggio di 11 punti sul secondo posto e i partenopei che impattano al Franchi contro il muro Lafont. L’episodio della scorsa settimana aveva ridato speranza agli inseguitori della nostra saga, quella di questa settimana sembra sbattergli la porta in faccia. Uno 0-0 con più rimorsi che rimpianti: tante occasioni da gol fallite e l’ennesimo treno perso.

Ovviamente non diciamo che la Vecchia Signora è l’antagonista: piuttosto una co-protagonista dal pedigree piuttosto ingombrante. Il suo ingresso in scena al Mapei Stadium è folgorante: tre reti e standing ovationdalla platea. Il primo violino dell’attacco bianconero si chiama ancora una volta Cristiano Ronaldo: ispiratore di melodie solide ed efficaci, con picchi di bellezza fuggevoli quanto improvvisi. Una star di Hollywood con la muscolatura  e i soldi di un peso massimo della boxe. C’è poco da sperare se gli avversari sono questi. E pazienza se Paulo Dybala fa le bizze con Allegri: finchè c’è CR7, c’è speranza.

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INTER AVANTI COL TORO, PER IL QUARTO POSTO SI COMBATTE “CASA PER CASA”

Rimette la testa fuori dal buco nero in cui sembrava essere precipitata l’Inter di Luciano Spalletti, che vince a Parma 1-0 grazie alla rete a cinque minuti dal termine del “toro” Lautaro Martinez. L’argentino regala ossigeno a Spalletti e stende un velo di noncuranza sulla situazione Icardi: il capitano e numero nove dei nerazzurri continua a non segnare e intanto il rinnovo resta congelato. Ad Appiano Gentile si aspetta con fiducia la Primavera.

Vincono tutte e quattro le pretendenti al trono del quarto posto. L’ultima fermata utile prima della Champions League è ambitissima e Milan, Atalanta, Lazio e Roma sono determinate a non lasciarsela scappare. Come in Reservoir Dogs (film del 1992 diretto da Quentin Tarantino), le quattro squadre si puntano in faccia le proprie armi e se le promettono di settimana in settimana. Vince la dea, in rimonta contro una Spal molto più che combattiva. Vincono le romane, con la Lazio che liquida in fretta e furia l’Empoli nell’anticipo del venerdì e la Roma, che archivia agevolmente la pratica Chievo suggellando la crescita evidenziata nella sfida col Milan. Trionfano anche i rossoneri, che impongno un netto 3-0 al Cagliari di Rolando Maran tra le mura amiche di San Siro. Chissà che non si prospetti un finale tarantiniano anche per la lotta al quarto posto; di certo la battaglia sarà “casa per casa” e nessuno farà un passo indietro.

Federico Caldarone

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