Serie A, Napoli-Empoli 5-1: Mertens formato Champions stende i toscani

Tre gol e un assist a Milik per il belga, vero mattatore della serata. Toscani come sempre propositivi ma forse troppo più deboli del Napoli

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Si apre al San Paolo di Napoli l’11ª giornata di Serie A. I partenopei, che vengono dai due pareggi contro il PSG in Champions League e contro la Roma nell’ultimo turno, vogliono arrivare al meglio alla sfida di ritorno contro i francesi. L’avversario della serata è un Empoli terzultimo in classifica, ma che meriterebbe sicuramente qualcosa in più per il gioco espresso.

MERTENS-INSIGNE, NAPOLI SUBITO AVANTI

Turnover annunciato per il Napoli, che rispetto alla gara con la Roma si presenta in campo con ben 7 cambi. Gli unici “superstiti” nell’ormai consolidato 4-4-2 di Ancelotti sono Koulibaly e Hysaj dietro, con Malcuit e Maksimovic a completare il reparto davanti a Karnezis. A centrocampo Fabián Ruiz, spostato sulla fascia destra, con Diawara e Rog al centro e Zielinski sulla sinistra. Davanti Insigne in coppia con Mertens.

Formazione tipo per l’Empoli, con Andreazzoli che sceglie il 4-3-2-1, con Krunic e Uçan (preferito a Zajc) alle spalle di Caputo. I tre di centrocampo sono Bennacer, il giovanissimo Traoré ed Acquah. Mentre davanti a Provedel agiscono i confermatissimi Di Lorenzo, Silvestre, Maietta e Antonelli.

PRIMO TEMPO

Partenza sprint per il Napoli. Dopo 3 minuti, infatti, sono già due le conclusioni verso la porta di Provedel, ma Insigne prima e Mertens poi non impensieriscono l’Empoli. Questo, però, è solo il preludio al vantaggio. Koulibaly recupera palla e parte sulla sinistra: dopo lo sprint di una cinquantina di metri il centrale senegalese serve Insigne, che è bravissimo a trovare il tempo giusto sia per l’inserimento che per il tocco di destro che taglia fuori sia Maietta che Provedel. Napoli in vantaggio.

L’Empoli, che nei primi minuti aveva mostrato di sapersi inserire bene alle spalle del Napoli, si vede annullare il pareggio di Antonelli per un evidente posizione di fuorigioco. I toscani mostrano però di potersi rendere pericolosi. Forte del vantaggio, il Napoli gestisce abbastanza bene il gioco, con l’Empoli che sfrutta i posizionamenti non perfetti di Diawara e Rog (ripresi molto da Ancelotti), per provare a creare qualche pericolo alla porta di Karnezis, non riuscendo però mai ad impensierire seriamente il portiere greco. A sette minuti dal termine del primo tempo, ecco il raddoppio. Mertens scende sul centro sinistra avversario palla al piede. Arrivato ai venti metri, non vedendo nessun compagno, il fantasista belga lascia partire un destro a giro preciso che non lascia scampo a Provedel. Il gol sostanzialmente non cambia il canovaccio della partita, ma nonostante provi ad alzare il ritmo, l’Empoli continua a sbattere sulla difesa azzurra.

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CAPUTO ILLUDE, MERTENS SALE IN CATTEDRA

Il Napoli parte subito forte anche nella ripresa, cercando di legittimare ancora di più il vantaggio. Dopo un paio di conclusioni di Fabián Ruiz, è però l’Empoli, all’ora di gioco, a trovare il gol che riapre parzialmente l’incontro. Krunic, infatti, è molto bravo a vedere e a servire Caputo, scappato al controllo di Koulibaly: l’attaccante pugliese è poi bravo a scappare in velocità e a superare Karnezis.

A questo punto i toscani provano il forcing per arrivare al pareggio, ma il Napoli riesce a gestire, grazie anche al doppio vantaggio ritrovato poco dopo il gol di Caputo. Infatti è ancora Mertens ad andare a segno con un destro a giro che si innalza e scavalca il portiere dell’Empoli. È il gol che gli permette di superare Careca nella classifica marcatori all time del Napoli in Serie A.

A questo punto Andreazzoli ci prova fino alla fine, inserendo La Gumina, Pasqual e Zajc e passando così al 4-4-1-1. I cambi, però, non sortiscono l’effetto sperato. L’Empoli non riuscirà più ad impensierire Karnezis. Si arriva dunque al 90′, con la partita saldamente in mano agli uomini di Ancelotti, ma il Napoli va avanti fino al fischio finale. Durante il recupero vanno a segno Milik, servito dal fondo da uno scatenato Mertens, e lo stesso “Ciro” (così ribattezzato dai tifosi del Napoli) che, servito in verticale da Insigne, supera Provedel in uscita realizzando la sua tripletta.

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Passivo forse troppo pesante per l’Empoli che, ancora una volta, ha mostrato di saper giocare a calcio, meritando sicuramente qualcosa in più di quanto raccolto finora. Napoli che non poteva prepararsi al meglio per la sfida di martedì con i campioni di Francia, anche se alcuni giocatori non sono parsi a proprio agio, complice forse anche il poco affiatamento causato dal turnover.

TABELLINO

NAPOLI (4-4-2): Karnezis; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Fabián (dal 63′ Callejón), Diawara, Rog (dal 63′ Allan), Zielinski (dall’83’ Milik); Mertens, Insigne. A disp: D’Andrea, Ospina, Albiol, Mário Rui, Ghoulam, Hamsik, Ounas. All. Ancelotti

EMPOLI (4-3-2-1): Provedel; Di Lorenzo, Silvestre, Maietta, Antonelli; Acquah (dal 67′ Zajc), Traoré, Bennacer; Krunic (dal 68′ Pasqual), Uçan (80′ La Gumina); Caputo. A disp: Terracciano, Fulignati, Marcjanik, Rasmussen, Untersee, Brighi, Capezzi, Mráz, Veseli.
All. Andreazzoli

ARBITRO: Luca Pairetto

AMMONIZIONI: Bennacer, Di Lorenzo

ESPULSIONI:

CORNER: 0-7

Gabriele Conti

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