Serie B, 22a giornata: il Brescia conquista la prima posizione

In attesa del posticipo fra Palermo e Foggia, la serie B regala i primi verdetti: fra questi, il Brescia batte il Pescara e agguanta la prima posizione

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La serie B è un teatro che regala sempre più emozioni. Da quelle belle alle brutte. Non vi è una via di mezzo. Perché ogni singolo punto vale un’intera posizione. E fa paura pensare che un solo errore possa stravolgere un’intero gruzzolo di risultati consolidati nell’arco di un intero anno. E questa è stata forse una delle settimane più difficili dell’intera stagione. Anche per Lecce e Ascoli, che hanno interrotto in anticipo il loro match. Un confronto durato appena due minuti: Scavone, dopo una prima botta sulla nuca di Beretta, sbatte rovinosamente a terra. Sviene. Ma scampa anche ad un altro pericolo, visto che sarà poi portato a bordo campo fino a riprendere i sensi. Non si è, però, fermata l’intera giornata di serie B, che regala verdetti interessanti: dapprima, il trionfo del Brescia all’Adriatico e la conquista della prima posizione, in attesa del posticipo fra Palermo e Foggia. Nel mentre Benevento e Spezia riprendono la loro corsa verso la conquista dei play-off, Crotone e Livorno si spartiscono a vicenda un punto a prima vista inutile per un’intero cammino verso la salvezza. Il Cosenza, invece, affronta e sconfigge il Cittadella, intanto che Verona e Salernitana perdono colpi in due match alquanto banali sulla carta.

IL CITTADELLA SI FERMA ANCORA: IL COSENZA TRIONFA 2-0

Il girone di ritorno ha un peso tutto diverso. E ciò si fa sentire. Perché qui si vedranno i risultati di un intero anno. E il Cosenza lo sa. Questa è la loro ultima possibilità. Il purgatorio della Lega Pro è molto vicino. E sarà fondamentale non commettere più errori, nonostante anche Carpi e Foggia, al contrario loro, continuino a sbagliare. Il girone di ritorno racconta di un Cosenza tutto diverso, che ha già raccolto cinque punti, fermando anche Ascoli ed Hellas Verona. Ed il successo sul Cittadella è un’altra conferma. Quella che va a illustrare il loro buon periodo. La stessa che assomiglia ad una vendetta, una rivincita dopo la sconfitta del match d’andata. Questa volta le reti di Sciaudone e Tutino valgono molto di più. Simboleggiano una quattordicesima posizione, lottata e sudata. Ed ora sono sei i punti che li dividono dalla zona play-out. E la salvezza sembra essere sempre più vicina, nonostante il campionato resti ancora molto lungo. Al contrario di un Cittadella, che vede sempre più lontani i play-off: quella che una volta era una certezza è ora un dubbio che Perugia e Salernitana sono pronte a trasformare in delusione.

L’HELLAS VERONA SI PERDE A CARPI: AL CABASSI E’ 1-1

Ogni volta che abbiamo pensato ad una rinascita del Carpi non è mai andata come sperato. La volta successiva ricadde sempre. Non è mai riuscita a confermarsi. Anche se il girone di ritorno si suppone non sarà come come quello di andata. Perché ricadono sulle loro spalle i risultati di un intero anno. E nei loro piedi la speranza di consolidare ciò. Perché tornare nell’inferno della Lega Pro dopo sei anni non era sicuramente il loro desiderio. E fino ad adesso il Sandro Cabassi non si è rivelata quella tana tanto vicina loro. Era più un arsenale a favore degli ospiti, dove il Carpi vi ha perso già 21 punti: gli Chèrp non vincono tra le mura amiche dalla sedicesima giornata contro la Salernitana, loro unico successo a Modena della stagione. Quello con l’Hellas Verona è solo un pareggio, uno dei tanti. Ma resta comunque la soddisfazione di aver fermato una big. Anche perché i Mastini di Fabio Grosso non sono certo gli ultimi arrivati tra i pro. Ma un semplice punto non basta. La risposta di Ryder Matos alla precedente realizzazione di Di Noia regala solo dubbi. Non li smuove dalla diciassettesima posizione in classifica, nonostante sia solo la differenza reti a dividerli dai play-out: gli uomini di Fabrizio Castori, come quelli di Giovanni Stroppa (Crotone) e Pasquale Padalino (Foggia) sono fermi a 18 punti, anche se quest’ultimi hanno un match in meno rispetto agli altri due. E’ diversa invece la situazione per l’Hellas Verona di Fabio Grosso: quel punto è decisivo per smuoverli da quella settima posizione. Superata lo Spezia, i play-off sono sempre più una certezza che si sta consolidando.

PADOVA E SALERNITANA SI SPARTISCONO I PUNTI: RETI INVIOLATE TRA LE DUE

L’Euganeo non è altro che un teatro. Di quelli che ti piacciono guardare, ma che dimentichi subito dopo. E forse è anche meglio. Perché tra Padova e Salernitana regna solo la noia. Di occasioni importanti, da segnalare, nemmeno l’ombra. Ed ora che gli ospiti erano tanto vicini dallo sfiorare il pass per i play-off, il loro gioco sembra non essere più il loro punto forte. Studiato, rivisto, analizzato. Proprio come quello del Padova, che non riesce ancora a capire da dove ripartire per ristrutturarlo. E i risultati si sono visti, da entrambe le parti. Anche se il rientro in campo dopo la pausa sembrava poter far puntare su di loro. E di quel successo sul campo del Palermo, per la Bersagliera, e sull’Hellas, per gli altri, ora non sembra esserci neanche l’ombra. Portarsi a casa quel pane, quel punto che gli permette di andare avanti, sembra essere ormai l’unica strada su cui puntare. E forse ciò può anche aiutare la Salernitana, divisa dai play-off solo da due punti, ma che riesce a guadagnare sempre più tempo per via dei vari stop di quel Cittadella. Il Padova è invece sempre più ferma. Più triste. E quella diciannovesima posizione sarà un incubo che si porteranno sulle spalle ancora per molto, se non per sempre.

LA CREMONESE NON SI CONFERMA: LO SPEZIA AGGUANTA ALTRI TRE PUNTI

E’ da inizio anno che si parla di Cremonese e Spezia. Di quelle due squadre dalle quali ci si aspetta sempre di più. Alle quali i risultati incassati non sono mai bastati. E forse questa seconda parte di stagione potrebbe essere anche meglio della precedente. O almeno, lo si spera. E all’Alberto Picco gli uomini di Marino Pasquale ce l’hanno anche fatta. Al contrario degli ospiti, già sotto di una rete passati i primi venti minuti di gioco. Il tocco di Galabinov, che va a servire Bartolomei, è solo il primo di una corsa verso i tre punti in palio. E anche se la Cremonese ha avuto varie occasioni per rialzarsi, quali quelle di Strizzolo e Soddimo dinanzi Lamanna, saranno ancora gli avversari a replicarsi, proprio all’inizio della seconda frazione. Questa volta su cross di Augello, ancora Bartolomei non butta l’opportunità di superare, nuovamente Ravaglia. E quel 2-0 è forse stato un colosso troppo alto da abbattere per la Cremonese. Nono sono poi più riusciti a costruire qualcosa. Perché quel doppio svantaggio andava oltre le loro possibilità. E nonostante questa sia la loro prima delusione del girone di ritorno, non bisogna scherzarci su. Finché undicesimi, il loro cammino resterà ancora molto lungo. E quell’ottava posizione non dista solo quattro punti: anche Salernitana e Perugia la vogliono. E le tre lunghezze concesse allo Spezia rendono il percorso ancora più difficile. Perché anche i liguri puntavano a ciò, a quell’obiettivo. E sono stati premiati. Quella settima posizione è il risultato di una serie di risultati conquistati e di un percorso costruito con l’impegno. E quello è solo un traguardo, ora, da doversi mantenere. E anche se l’Hellas ora dista un solo punto, basta loro un singolo sbaglio per spezzare un altro sogno.

UN CROTONE SFORTUNATO FERMA IL LIVORNO: SIMY RISPONDE ALL’AUTORETE DI SPOLLI

Margini di miglioramento. I primi. Ma non basteranno comunque per regalare la svolta. Anche se in campo qualcosa si inizia a vedere: il Crotone racconta una storia tutta diversa. E forse questa è la prima conferma. Di tante, si spera. Perché anche contro il Cittadella e a Foggia i Pitagorici avevano regalato qualcosa. Quell’emozione che mancava, che non sono mai riusciti a trasmettere. E davanti l’Ezio Scida non si aspettava altro che una replica, come affondare il Livorno, un obiettivo comune a molti: nonostante l’Amaranto sia solo diciottesimo si è rivelata una vera macchina da punti. E ne sono la conferma le dieci lunghezze conquistate negli scorsi sei match. Un cammino che si ferma però in Calabria. E pensare che questa volta la fortuna era anche dalla loro parte: dopo 360” erano già avanti grazie all’autorete di Spolli che devia involontariamente la sfera alle spalle di Cordaz. Ciò è bastato a motivare gli avversari, che di li non sono più riusciti a fermarsi, sfiorando più volte il pareggio, prima con Firenze e poi con Sampirisi. Bisogna aspettare però fino al 30′ per intravedere la rete dell’1-1. Sfortunato, qui, Bogdan che respinge direttamente sulla schiena di Di Gennaro. Il pallone di lì giunge a Simy, che non ci pensa due volte a calciare in porta. Un risultato che sarà poi impalato fino allo scadere della seconda metà di gioco. Un punto che permette ai padroni di casa di respirare: sono sedicesimi, in zona play-out. Per l’Amaranto, invece, sono solo altri punti persi, e il peso della Lega Pro inizia a farsi sempre più vicino.

IL BENEVENTO FA DA INCUBO PER IL VENEZIA: INSIGNE E CODA PUNISCONO I LEONI ALATI

Il ritorno dalla Campania è ancora più amaro del previsto. Perché il Benevento è ben oltre un incubo per il Venezia. Sconfitti già all’andata per 3-2, il secondo confronto tra Stregoni e Leoni Alati non presenta differenze. Soprattutto per un Venezia come quello visto per tutto il mese di gennaio, che nel solo girone di ritorno aveva agguantato già quattro punti in sole due giornate, a differenza di un Benevento che ha visto solo sabato scorso il primo successo di questo 2019. Il crollo degli ospiti, però, tutto in un tempo, è stato poi difficile da ribaltare. E nonostante le varie opportunità, la prima realizzazione porta colori rosso e gialli: il rimpallo su Modolo favorisce il piatto di Insigne che infila Vicario. Il successivo errore di Domizzi è poi un altro regalo fatto dai Leoni Alati: la sua espulsione per proteste regalerà molto spazio ai padroni di casa che, alla prima avanzata degli ospiti, li puniranno in contropiede, prima con Bandinelli, che sarà poi atterrato in area da Coppolaro e porterà al successivo gol dal dischetto di Coda, e poi di nuovo con Roberto Insigne, pochi secondi prima del fischio finale. Tre reti che al Venezia non regalano alcun significato: nonostante l’insuccesso resteranno in dodicesima posizione. Diverso, invece, il volo preso dal Benevento, ora quinto, appena sotto il Delfino, ad un punto dalla terza posizione in classifica.

IL BRESCIA VINCE ANCHE ALL’ADRIATICO: E’ PRIMA POSIZIONE

Il 2019 non è sicuramente iniziato bene per il Pescara. Ora la corsa verso la vetta della classifica si fa molto più complicata e lunga. Non vi è più solo il Palermo da superare. Ora anche Lecce e Brescia fanno paura. E la loro rabbia sembra essere rimasta negli spogliatoi del Barbera. Lì, dove è arrivata forse la loro più grande delusione della prima parte di stagione, dove hanno perso la prima posizione in campionato. E pensare che in questo anno, contro Cremonese e Livorno, sono arrivati solo due punti, lascia discutere sul loro cammino. L’esatto contrario di un Brescia che ha collezionato la prima vittorie nello stesso giorno del rientro in campo, al Renato Curi di Perugia. Poi il pareggio per 4-4 con lo Spezia e ora un’altra conferma, proprio all’Adriatico, contro un Delfino che non è riuscito a nuotare come dovuto. Solo la prima mezz’ora aveva regalato molti pronostici sul risultato finale: al 38′ le Rondinelle erano già avanti di tre gol grazie alle realizzazioni di Donnarumma, dal dischetto, Romagnoli e Bisoli. La risposta del Pescara arriverà solo nel secondo tempo, grazie al cross di Brugman per il colpo di testa di Monachello, appena due minuti dopo il 4-0 del Brescia con Torregrossa, che si replicherà poi allo scadere dell’ultimo minuto regolamentare di gioco. Altri tre punti dal Pescara all’Adriatico, e sono ancora cinque quelli che lo dividono dalla prima posizione in campionato, occupata proprio dal Brescia, da solo a trentanove lunghezze.

LA CLASSIFICA DI SERIE B

  1. Brescia  39
  2. *Palermo 37
  3. *Lecce 34
  4. Pescara 34
  5. *Benevento 33
  6. Hellas Verona 32
  7. Spezia 31
  8. Cittadella 30
  9. *Perugia 29
  10. Salernitana 28
  11. Cremonese 26
  12. Venezia 25
  13. *Ascoli 25
  14. Cosenza 24
  15. *Foggia 18
  16. Crotone 18
  17. Carpi 18
  18. *Livorno 17
  19. Padova 16

Le squadre a cui è affiancato il simbolo * presentano un confronto in meno rispetto le altre in competizione nel campionato cadetto di serie B di calcio italiano.

Lorenzo Pompei

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