Serie B, 28′ giornata: il Brescia supera il Cosenza e vola a +5

In attesa del confronto tra Venezia e Palermo, dai campi da gioco della B arrivano i primi verdetti: fra questi spicca la vittoria del Brescia sul Cosenza

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In attesa del confronto tra Venezia e Palermo, posticipo di questa 28′ giornata di serie B, dai campi dal gioco del campionato cadetto di calcio italiano arrivano già i primi verdetti: tra tutti spicca il nuovo successo del Brescia, questa volta a Cosenza, che si porta a cinque punti di vantaggio dalle Aquile e dall’Hellas Verona, uscita anch’essa vincitrice sul campo del Grifone. Continua a perdere punti, invece, il Pescara, sconfitto dal Cittadella e che vede sorpassarsi dal Lecce che scavalca in classifica anche un disastroso Benevento. Tra gli altri confronti, osserviamo Padova e Crotone uscire un’altra volta vincitori in trasferta, mentre Ascoli e Livorno si danno fronte in una battaglia di puro equilibrio.

IL PERUGIA VIENE FREGATO DAL TEMPO: AL RENATO CURI E GIOIA HELLAS

Sono Perugia ed Hellas Verona ad aprire un’altra intensa giornata di B. In un confronto importante ad entrambe per confermare o ribaltare l’intera classifica, sono gli ospiti ad uscirne nuovamente vincitori, proprio come all’andata. Nonostante il primo tempo noioso e logorroico, i Mastini riescono a farsi sentire già al nuovo ingresso in campo: la seconda metà di gara li vede da subito brillare contro un confuso e distratto Grifone. Non serve nemmeno un quarto d’ora, infatti, per vederli andare in vantaggio, prima con Bianchetti, servito da corner da Laribi, poi con Faraoni che dal limite fulmina Gabriel. Si rende letale troppo tardi il Perugia, bloccata perlopiù dal tempo. A dieci dalla fine, erano riuscito anche ad accorciare le distanze, grazie alla rete di Verre, servito da Mazzocchi. I pochi minuti rimasti non sono però stati d’aiuto in un Renato Curi che premia solo un Hellas Verona che supera perfino il Pescara, ma non il suo Grifone, ancora in zona play-off grazie all’errore dello Spezia contro il Padova.

IL BRESCIA CONTINUA LA SUA CAVALCATA E AFFONDA UN ACERBO COSENZA

La risposta del Brescia alla precedente sconfitta contro il Cittadella è da grande squadra. Su un campo ostico come quello del San Vito, la Leonessa non smette mai di ruggire. Sono però i padroni di casa i primi a passare in avanti, dapprima con Bruccini e poi con Carlos Embalo, che fissano così il risultato sul 2-0. Si sveglia solo nel secondo tempo il Brescia di Corini, che accorcia da subito le distanze con Spalek, servito dalla trequarti da Sabella. Poi la cavalcata di Torregrossa, messo a terra in area da Sciaudone, che concedere così agli avversari il tiro dagli 11 metri. Qui, non sbaglia Donnarumma, che batte Perina e, nell’azione seguente, riesce a servire anche Bisoli, che realizza così il quinto gol della serata, il terzo del Brescia contro i due di un Cosenza alla sua seconda sconfitta consecutiva, questa volta contro una Leonessa che se la ride dalla vetta della classifica.

IL FOGGIA VOLTA QUARTO IN CLASSIFICA: BATTUTO ANCHE IL FOGGIA

Non riesce a confermarsi il Foggia contro il Lecce dopo la precedente vittoria sul Cosenza. In un caldo Via del Mare, sono sempre i padroni di casa a guidare per quasi tutto il tempo la gara. Già dai primi minuti era infatti intuibile il resoconto finale del match: impauriti da subito dalle avanzate dei Salentini, prima con Falco e poi con La Mantia, gli ospiti riescono a prendere coraggio e a spingersi in avanti solo dopo la prima mezz’ora. Più tardi, arriverà anche il tentativo di Petriccione, che andrà vicinissimo dallo spiazzare Leali, che non si farà però quasi mai superare, se non qualche minuto più in là, quando ancora La Mantia, solo al centro dell’area, riuscirà ad insaccare la sfera dove nessuno può arrivare. Basta quindi una sola realizzazione per far arrivare i padroni di casa alla conquista dei tre punti e vederli volare in quarta posizione, sopra al Pescara, affondando un Foggia ancora quattordicesimo che nel prossimo match dovrà fare a meno anche di Busellato, espulso al termine del match per proteste.

CROLLA ANCORA IL PESCARA: IL CITTADELLA CONFERMA LA SUA POSIZIONE AI PLAY-OFF

Vittoria pesante del Cittadella in ottica play-off, contro un Pescara che perde ancora un’altra occasione. Già al 20′ minuto è il capitano dei padroni di casa ad aprire la mercature: Iori che, sugli sviluppi di un corner, sfrutta un brutto rinvio di Mancuso, insacca così la sfera. Arriva, però, dopo appena cinque minuti la risposta del Pescara con Scognamiglio che, servito da Memushaj, batte Paleari. Di lì in poi, sarà solo Cittadella. Prima con Schenetti, che battezzerà un’ottima cavalcata di Moncini, servendogli sui piedi la rete del nuovo vantaggio, poi, ancora gli stessi due, si faranno nuovamente protagonisti, di un’azione analoga alla precedente, punendo per la seconda volta la retroguardia avversaria al 45′. Sul 3-1, cercherà poi di uscire il vero Pescara, che non potrà comunque niente contro gli uomini di Venturato, ancora in rete, poco dopo, con Proia. Mentre il Cittadella conferma la sua posizione in zona play-off, è il Pescara a perdere ancora punti, non sfruttando un’altra potenziale occasione.

LO SPEZIA PERDE ANCORA UN’ALTRA OCCASIONE: IL PADOVA APPROFITTA DEL RIPOSO DEL CARPI E LO SUPERA

Colpo del Padova contro un Spezia che continua a cadere anche tra le mura amiche. Gli ospiti approfittano della giornata di riposo del Carpi lasciandoli ultimi in classifica e realizzando un altro colpo tra le mura avverse. Questa volta il colpo è a sfavore degli uomini di Marino Pasquale, già sotto alla prima buona occasione capitata agli avversari: dopo appena quindici minuti dal fischio d’inizio, vola Bonazzoli verso l’area avversaria, dove si imbuca e fa esplodere un gran destro. Esce, poi, lo Spezia, prima con Augello, poi con Vignali e Pierini, che concludono in una porta all’apparenza stregata. Si rifà avanti, successivamente, il Padova, ancora con Bonazzoli, ad appena dieci minuti dal’inizio del secondo tempo. Ripartenza letale di Mbakogu che premia l’inserimento di Baraye che serve ancora il centravanti dei Biancoscudati, pronto nella firma della sua personale doppietta. Nonostante le varie occasioni, lo Spezia perde altri punti, oltre alla zona play-off, contro un Padova che approfitta del riposo del Carpi per superarlo.

LA CREMONESE SORPASSA ANCHE IL BENEVENTO: AL 94′ CADONO GLI STREGONI

Dopo Pescara, il Benevento sembra essere scomparso, proprio nel momento più importante della loro stagione. Prima a Livorno, ora perfino contro la Cremonese, con un piede verso i play-off. In una partita molto equilibrata, nessuna delle ambedue frazioni riesce a trovare da subito quel guizzo vincente. Solo gli Stregoni, nel primo tempo, avevano sfiorato molte volte di portarsi in vantaggio, soprattutto dai calci piazzati. I padroni di casa riescono a spostarsi relativamente poche volte dalla propria trequarti, quel poco che basta per vederli poi uscire ancora vincitori dal Giovanni Zini. Alla loro prima vera occasione dinanzi l’area avversaria, arrivata proprio al 94′, la Cremonese riesce a stendere un equilibrato Benevento, punito dal poco coraggio. Il tocco di Castagnetti trova un brutto rinvio di Montipò, che spedisce direttamente sui piedi di Emmers che spiazza l’estremo difensore avversario, regalando altri tre punti ai suoi, che si riportano a -8 dai play-off e a -13 dal Benevento, che conferma solo la sesta posizione.

ASCOLI E LIVORNO SI SPARTISCONO I PUNTI IN PALIO: E’ UNA CORSA IN AVANTI VIA DAI PLAY-OUT

E’ una fuga dai play-out, una corsa all’incontrario, nella direzione opposta a dove li condurrà il destino. Questo è Ascoli-Livorno, un confronto che mette in palio tre punti, importanti per entrambe. E se basta questo a ricambiare lo spettacolo pronosticato, non vedo quale sia il problema. Già dopo appena un quarto d’ora il Picchio era infatti già in vantaggio. Il cross di Ninkovic arriva a Rossetti che allunga sul primo palo dove Beretta appoggia in rete a pochi passi. Nell’azione seguente, ancora l’Ascoli sfiora con Addae la rete del doppio vantaggio, ma la ripartenza ospite si rivela ancora più letale: deviata la sfera in corner, una volta battuto, sui suoi sviluppi, Milinkovic stende involontariamente Di Gennaro. Serra, arbitro del match, indica il dischetto. Dagli undici metri il solito Diamanti, che non sbaglio neanche questa volta, pareggiando il risultato. Amaro il sapore di pareggio per l’Ascoli, che nei minuti seguenti sfiorerà ancora di riportarsi in vantaggio, prima nuovamente con Beretta e poi due volte con Rossetti. In una porta stregata, però, i bianconeri non riescono a superare un Livorno chiuso nella propria trequarti. Un punto che non premia i padroni di casa ma che si rivela una conferma per entrambe, che sfuggono nuovamente alla quindicesima posizione, sinonimo di play-out.

LA SALERNITANA CROLLA CONTRO IL CROTONE: PITAGORICI CON ALTRI TRE PUNTI NELLE TASCHE

Il 2019 porta il nome del Crotone. La stessa squadra che non riusciva a vincere due confronti consecutivi l’anno scorso. Forse è arrivata anche la loro occasione: dopo Palermo (3-0) e Padova (0-0), ora anche la Salernitana, ancora in trasferta, battuta con due reti di vantaggio. Ed è ancora difficile capire come abbiano fatto a portarsi in avanti dopo nemmeno dieci minuti dal fischio d’inizio. Infatti, sugli sviluppi di un corner a favore della Salernitana, ripartono i Pitagorici con Nalini, che premia con un ottimo assist la cavalcata di Simy che infila Micai. Da subito, però, arriva la risposta dei padroni di casa. Prima con Jallow che spara alto dinanzi a Cordaz, poi con Anderson che, arrivato in rete, vede annullarsi la realizzazione per fuorigioco, ed, infine, con Di Tacchio, che di testa non batte l’estremo difensore avversario. Sono stati davvero troppi gli errori commessi. L’incontrario di un Crotone che ha solo fame di punti e che rientrata in campo all’inizio del secondo tempo rende amaro gli sbagli precedenti della Salernitana: alla loro prima occasione degli ultimi 45, la verticalizzazione di testa di Machach arriva a Simy che ne approfitta per superare in velocità Micai e insaccare la sua seconda rete della serata. Un gol che vale più di un semplice numero: gli altri tentativi della Salernitana si riveleranno invano e, anche se ancora in zona retrocessione, il Crotone si ritrova a pari punti con Foggia e Venezia e ad uno solo dalla salvezza. Nel mentre, i padroni di casa vedono sempre più allontanarsi i play-off.

Lorenzo Pompei

 

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