Serie B, il recap della prima parte di stagione: Brescia e Pescara volano in alto

L'anno nuovo può essere un momento di conferma o di ribalta: alcune squadre di Serie B, a dicembre, hanno ottenuto risultati diversi dalle aspettative

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Solo il termine dell’anno solare potrà permetterci di assegnare i primi verdetti. Gli ultimi mesi del 2018 hanno regalato molte emozioni o hanno fatto crollare le ultime speranze. Era difficile non farsi ipnotizzare dal gioco del Palermo o innamorarsi di quello del Pescara. Ed ancor più difficile è stato vedere i risultati di Livorno, Padova o Crotone. Oppure non gioire alla vista del Cittadella, che ha concluso il 2018 in zona play-off. Una cosa è però certa: quest’anno è stato quello delle Aquile di Roberto Stellone, che non hanno mai smesso di brillare. Anche se, appena sotto, neanche Pescara e Brescia hanno deluso le aspettative, al contrario di Cremonese e Venezia da cui si aspettava qualcosa in più a inizio stagione.

PALERMO STELLA DEL 2018, ASSIEME A BRESCIA E PESCARA: LA PRIMA PARTE DELLA CLASSIFICA SPLENDE A DICEMBRE

Doveva essere questo l’anno del Palermo. Quella stagione che forse li avrebbe dovuti riportare in alto, dinanzi al palcoscenico della Serie A. Anche solo per rivendicare quel 16 giugno, quello scandalo calcistico che ha lasciato a lungo discutere di quel confronto con il Frosinone. E queste 19 giornate di Serie B sono state la loro rivalsa. Sì, perché le Aquile sono prime in campionato, da sole. E già la loro partenza aveva fatto parlare in molti sul futuro degli uomini di Roberto Stellone: punti su punti conquistati e una prima posizione che già faceva sognare. Per assistere al loro primo stop abbiamo dovuto attendere fino alla quinta giornata, sul campo del Brescia. Questi ultimi, si sono rivelati forse una delle poche formazioni in grado di mettere i bastoni fra le ruote al Palermo. Anche se, alla fine, non sono riusciti a ricavarne gli stessi risultati, nonostante ci siano andati molto vicini. Le Rondinelle distano infatti solo sei punti dalla prima posizione. Ma ora sono secondi, a competere ancora in un lungo testa a testa con il Pescara, vinto solo per differenza reti, vista la parità di punti (32). Appena sotto Lecce ed Hellas Verona. I primi vera e propria rivelazione di questa edizione di Serie B: promossi l’anno scorso dalla Lega Pro, questa stagione hanno già saputo espugnare alcuni dei principali stadi d’Italia, perdendo solo quattro confronti diretti: ad Ascoli, Pescara, Brescia e contro il Palermo, con solo quest’ultimo perso al “Via del Mare”. I Mastini, invece, hanno sfiorato molte volte di ribaltare per intero i giochi: vicini alla conquista della prima posizione in più occasioni, gli uomini di Fabio Grosso non sono mai riusciti però a meritarsi quel titolo, a discapito di altre squadre che sono riuscite a bloccargli diverse volte la strada. Una prima parte di stagione comunque da non dimenticare: nonostante ci si aspettasse forse di più, la permanenza in zona play-off parla al posto loro. Anche se, appena sotto, il Benevento aspetta solo l’occasione giusta per occupare quella posizione. Altra squadra rivelatasi solo quest’anno, gli Stregoni coprono già la sesta posizione di classifica, ad un solo punto dalla quinta, sopra a club quali Spezia e Cittadella. Quest’ultimi partiti anche con una marcia in più rispetto alle altre, ma ancora oggi solo in lotta per ricoprire le ultime due posizioni della zona play-off, contesa con il Perugia, e conquistata solo per differenza reti: tutte e tre, infatti, non distano di alcun punto fra loro, fermi a ventisei.

FLOP CROTONE, DELUDONO ANCHE CREMONESE E VENEZIA: LA SECONDA PARTE DELLA CLASSIFICA SPERA SOLO IN UN ANNO MIGLIORE

Forse però quell’ottava posizione in classifica non se la dividono solo Cittadella e Perugia. Perché non sono da mettere in secondo piano neanche le stagioni di Ascoli e Salernitana. Di queste se ne è parlato poco, ma i risultati incassati non sono niente male. Tutte e due, infatti sono a 24 punti, con sei vittorie, sei pareggi e sei sconfitte. E pensare che una sola vittoria li divide dalla settima posizione in classifica. Non si può dire la stessa cosa delle formazioni di Massimo Rastelli e Walter Zenga. Il cambio di panchina dei primi ha forse mandato a repentaglio una prima parte di stagione non totalmente da buttare: sì, perché la Cremonese è riuscita più volte a superare le ostilità e a riprendersi anche nei periodi più buoi, continuando a collezionare punti. Risultati che li hanno aiutati ad occupare la dodicesima posizione in classifica, ad una lunghezza di vantaggio sul Venezia. E pensare che di quest’ultimi si parlava bene prima d’inizio stagione. La prima giornata li aveva anche visti premiati di un’ottima prestazione contro la Spezia. Di lì in poi, il declino più totale. Anche se i punti conquistati sono superiori a quelli del Cosenza, quattordicesimo. Promossi, anch’essi nella scorsa stagione, quest’ultima parte del 2018 non è stata forse la migliore attraversata. Anche se l’ultimo periodo li ha visti rimettersi in sesto: usciti dai play-out, sono riusciti a guadagnare undici punti in sole sei giornate di campionato, superando così Carpi e Livorno. I Chérp colpiti da una stagione di alti e bassi, mentre l’Amaranto in un periodo di forma che si spera non finisca mai, o almeno per il momento. Cinque risultati utili incassati, riuscendo a ribaltare o a fermare anche squadre d’alta classifica, come nell’1-1 a Palermo o nello 0-0 contro il Verona. Appena fuori dai play-out il Foggia. Forse una squadra che meritava di più, ma sicuramente quella che ci ha messo più cuore. Perché non è facile partire da -6. E allo stesso tempo non è neanche facile recuperare tante lunghezze quante ne servono per uscire dalla zona rossa del campionato. E, a dirla tutta, ce l’avevano quasi fatta. Il destino è stato anch’esso crudele con loro, riportandoli a competere con Crotone e Padova per la zona salvezza, due delle squadre più deludenti fino a questo punto di stagione.

Lorenzo Pompei

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