Seydou Keita, un supereroe spesso trascurato

Seydou Keita, un giocatore fondamentale in ogni squadra nella quale ha giocato, ma il più delle volte oscurato dai campioni che aveva accanto

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Foto LaPresse - Spada 24 09 2014 Parma (Italia) Sport Calcio Parma - Roma Campionato di Calcio Serie A TIM 2014 2015 - Stadio " Tardini " Nella foto: keita Photo LaPresse - Spada 24 09 2014 Parma ( Italy) Sport Soccer Parma - Roma Italian Football Championship League A TIM 2014 2015 - " Tardini " Stadium In the pic: keita

Quando pensiamo ad un supereroe ce lo immaginiamo sempre alto, muscolo e bello da far invidia, un po’ come Superman o Capitan America. La vita, però, ci ha insegnato che, spesso e volentieri, esisto persone le quali, pur non avendo nessun super potere né tanto meno riuscendo a suscitare l’invidia di tutti, riescono lo stesso ad essere considerati come tali. Altre volte, poi, queste persone vengono “oscurate” da altri loro simili che le persone considerano “più forti”. Se dovessimo cercare un esempio di tutto ciò nel mondo del calcio, la figura che meglio potrebbe reincarnarsi in tutto ciò sarebbe Seydou Keita. Ingranaggio fondamentale nel macchina da vittoria costruita da Pep Guardiola, Keita ha vinto tutto con la maglia del Barcellona, venendo però oscurato il più delle volte dai suoi colleghi Iniesta e Xavi.

Seydou Keita nasce il 16 Gennaio 1980 a Bamako, la capitale del Mali. Dopo aver mosso i primi passi calcistici nel Center Salif Keita, una squadra locale della sua città natale, nel 1997 si trasferisce a Marsiglia dove, oltre a terminare le giovanili, esordirà con la seconda squadra dell’Olympique. Dopo due anni di gavetta, nel 1999, esordisce nella prima squadra, totalizzando solamente 6 presenze in campionato e 3 in Champions League. Nel 2000 passa al Lorient, allora in Ligue 2, giocando tutte le partite e conquistando la promozione nella massima serie. La stagione successiva, però, a causa di numerosi infortuni gioca meno e la squadra viene nuovamente retrocessa. Nello stesso anno ottiene la convocazione con la nazionale maliana, disputando la Coppa d’Africa e arrivando al quarto posto.

Proprio grazie alle sue prestazioni nella competizione continentale africana, il Lens, arrivato secondo in campionato, decide di puntare su di lui per la Champions League. Il club francese giallorosso lo acquisirà con la formula del prestito, definendo il suo trasferimento al termine della stagione. Con il club dell’ Alta Francia Keita totalizzerà 210 presenze, suddivise in 156 nella Ligue 1, 18 nella Coppa di Francia e 36 nelle competizioni europee, condite da ben 24 gol, di cui 11 solamente nella stagione 2006-2007 facendolo diventare il miglior realizzatore tra i centrocampisti.

Nell’estate del 2007 lascia il club francese, tentando il grande salto e trasferendosi in Spagna al Siviglia, fresca vincitrice della Coppa Uefa (attuale Europa League). Resterà nel club Andaluso solamente per una stagione, esordendo nella Primera Division nella vittoria contro il Getafe il 25 Agosto 2007, servendo anche un assist al connazionale Kanouté. Nella stessa stagione gioca anche la Champions League, venendo eliminato agli ottavi di finale dal Fenerbahce dopo aver vinto il proprio girone.

Il 21 maggio 2008, dopo una sola stagione, da l’addio al Siviglia, trasferendosi al Barcellona per 14 milioni di euro. Seydou giocherà con i blaugrana per quattro stagioni, collezionando 189 presenze e vincendo 3 campionati spagnoli, 2 Coppe di Spagna, 3 Supercoppe di Spagna, 2 Champions League, 2 Supercoppe Europee e 2 Mondiali per Club. L’8 luglio 2012 il maliano annuncia il suo addio dal Barcellona dei sogni, comunicando di aver risolto il suo contratto con il club un anno in anticipo rispetto alla sua scadenza naturale.

Dopo una parentesi di un anno e mezzo in Cina con l’emergente Dalian Aerbin e un prestito di sei mesi al Valencia, il 5 giugno 2014 firma un contratto annuale con la Roma allenata da Garcia. Nel club capitolino diventa subito una pedina importante in mezzo al campo, conquistandosi l’appellativo de “Il Professore” e collezionando 36 presenze con 3 gol, di cui due in campionato contro Torino e Juventus ed uno in Europa League contro la Fiorentina. Grazie alle sue prestazioni la Roma decide di prolungargli il contratto per un altro anno alle stesse condizioni. Il maliano, però, a causa della sua età e del cambio di panchina avvenuto nel corso della stagione, non riesce a garantire le stesse prestazioni dell’anno precedente, venendo impiegato solamente 26 volte totali. Il 1 luglio 2016, alla scadenza del suo contratto, rimane svincolato. Non riuscendo a trovare nessun club disposto ad offrirgli un contratto, Keita decide di ritirarsi all’età di trentasei anni.

Con la nazionale ha vinto il Pallone D’Oro al miglior giocatore nel Mondiale U20 del 1999 in Nigeria. Ha debuttato con la nazionale maggiore il 12 ottobre 2001 contro il Sudafrica, giocando quattro edizioni della Coppa d’Africa (2002, 2004, 2008 e 2010) e 9 partite per le qualificazioni alla Coppa Del Mondo, 2 nel 2002 e 7 nel 2006. E’ il primatista nazionale per presenze (102) e reti (25).

TANTI AUGURI SEYDOU!

 

Giorgio Mastrogiacomo

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