L’Inter passa sullo Slavia: la qualificazione resta viva

I nerazzurri battono 1-3 i cechi nel segno di Lautaro e Lukaku. L'accesso agli ottavi si deciderà nell'ultima giornata contro il Barcellona, tra le tanti analogie con la scorsa stagione

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Un anno dopo, l’Inter è ancora padrona del proprio destino in Europa. Conte sbanca il Sinobo Stadium e si giocherà l’accesso agli ottavi nell’ultimo turno, a San Siro col Barcellona.

Prima della doppietta di Lautaro su doppio assist di Lukaku, autore del momentaneo 1-2, è Conte la chiave stessa del match. L’allenatore salentino fa tesoro della gara d’andata: lo Slavia Praga non è squadra che si barrica in difesa, piuttosto gioca e con l’organizzazione cerca di compensare il divario tecnico col suo avversario. L’Inter è bassa, ma corta: attende i suoi avversari, i centravanti non pressano il primo possesso e si raddoppia laddove si può. La strategia funziona, perché i cechi accettano l’1 contro 1 con gli attaccanti ospiti quando questi vengono, ripetutamente, cercati dai compagni. Lukaku, in particolare, viene esaltato dallo spazio in campo aperto: il belga strappa e serve il 10 argentino per lo 0-1, poi sfrutta lo scivolone di Frydrych per l’1-2 e trova ancora Martinez per chiudere, sull’1-3, il match.

Tante le analogie con la scorsa edizione: il punteggio, lo stesso, condiviso con una squadra con cui si è vinto a San Siro e perso in trasferta; il Barcellona, che arriva all’ultima giornata già qualificata da prima e l’Inter stessa che, come anticipato, continua a possedere il proprio destino. Stavolta, però, i nerazzurri hanno il vantaggio negli scontri diretti con la sfidante per il secondo posto (al contrario del bilancio, negativo, avuto lo scorso anno col Tottenham) ed affronteranno la prima della classe, già sazia, al fotofinish (il Barcellona, nella passata edizione, affrontò gli Spurs, pareggiandoci in casa). Blaugrana che saranno quindi l’ago della bilancia, a cui i due centravanti, trascinatori dell’Inter, puntano. Borussia Dortmund che potrebbe facilitare il compito dei nerazzurri, non costretti a vincere se i tedeschi non andranno oltre il pareggio in casa con lo Slavia.

Adesso serve il salto di qualità. L’ultimo step per far tornare l’Inter tra le prime 16 squadre del continente.

Luigi Romanelli

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