Sabato 9 marzo 2019 si terrà a Siena la tredicesima edizione della Classica “Strade Bianche”, con partenza dalla Fortezza Medicea e arrivo in Piazza del Campo. La corsa maschile è lunga 184 km e si svolge attraverso un percorso ondulato costellato di strappi spesso ripidi, specie su sterrato, tipico delle campagne toscane. Il programma uomini prevede circa 63 km di strade sterrate divise in 11 settori con fondo ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie.

La competizione nasce nel 2007 con il nome di “Monte Paschi Eroica”, da Gaiole in Chianti a Siena, valevole per il calendario UCI Europe Tour (categoria 1.1); allora prevedeva solo sette settori sterrati, di cui i primi due corrispondevano agli attuali tre e quattro. Ha mantenuto la denominazione nelle prime due edizioni per poi cambiarla in “Monte Paschi Strade Bianche” per le successive tre edizioni portando a otto il numero di settori in sterrato. A partire dal sesto svolgimento la corsa ha preso il nome che porta ancora oggi di “Strade Bianche”. Dal 2013 i settori di sterrato sono stati aumentati a dieci e l’anno successivo la partenza è spostata a San Gimignano. La corsa inizia a suscitare maggiore interesse rientrando, dall’edizione 2015, nella massima categoria (1.HC) del calendario UCI Europe Tour. Da quella 2017 il numero dei settori è stato portato a undici, cambia nuovamente la partenza, che viene spostata a Siena Fortezza Medicea (attuale posizione), e la corsa entra a far parte del massimo calendario mondiale, UCI World Tour, diventando la Classica del Nord che si svolge più a Sud d’Europa.

Il record di vittorie al momento lo detiene il ciclista svizzero Cancellara con tre successi, seguito dai due successi del polacco Kwiatkowsky, mentre l’unico italiano ad aver ottenuto una vittoria in questa Classica è il trentino Moser (2013).

Quest’anno al via saranno schierate ben 21 squadre (18 World Tour e 3 Wild card) per un totale di 147 atleti. Tra questi, i grandi favoriti saranno Benoot, vincitore dell’edizione 2018, e Van Aert, arrivato terzo lo scorso anno. Gli altri nomi probabili vincitori sono quelli di Nibali, Thomas, Moser, Stybar, Alaphilippe e Van Avermaet (campione olimpico in carica). Inoltre, da non sottovalutare, parteciperanno Wellens, Rui Costa  e Battaglin.

Analizziamo il percorso: Particolarmente insidioso è il secondo settore [5,8 km], caratterizzato da una salita con pendenze che superano anche il 10%, che accompagna gli atleti fino a Ville di Corsano (286 m s.l.m.). Una seconda lunga ascesa, su asfalto, di circa 9,4 km con un dislivello di 300 m che li conduce a Montalcino (462 m s.l.m.). Superato l’ottavo settore [11,5 km], il più impegnativo, gli atleti si imbatteranno nei settori nove [800 m] e dieci [2,4 km] che, seppur non lunghissimi, presentano duri strappi con pendenze a doppia cifra. L’undicesimo e ultimo settore di sterrato [1.1 km] inizia poco dopo San Giorgio ed è caratterizzato da una ripidissima discesa seguita immediatamente da una salita, con pendenze che arrivano fino al 18%. Dopo continui saliscendi si imboccano gli ultimi 2 km e dalla via Esterna di Fontebranda inizia una salita al 9%. Ai 900 m dal traguardo, superata la Porta di Fontebranda, la pendenza del percorso aumenta fino a raggiungere una punta del 16% in Via Santa Caterina. Quando mancano 500 m all’arrivo si effettua una decisa svolta a destra e dai meno 300 m la strada prosegue in discesa fino a raggiungere il traguardo in Piazza del Campo (318 m s.l.m.).

Assisteremo di sicuro a una gara avvincente e dall’esito incerto, per cui ci aspetta un sabato ricco di emozioni.

Carmine Grella

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